ATAC

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ATAC
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Sede ATAC Roma Via Prenestina 45.jpg
Sede centrale ATAC in via Prenestina, 45
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni unipersonale
Fondazione1909 a Roma
Fondata daErnesto Nathan
Sede principaleRoma
Persone chiaveGiovanni Mottura (amministratore unico)[1]
SettoreTrasporto
Prodottitrasporto pubblico
Fatturato 838 milioni[2] (2019)
Utile netto€ 7 612 009[2] (2019)
Dipendenti11 261[2] (2019)
Slogan«Lavoriamo con trasporto»
Sito webwww.atac.roma.it

ATAC S.p.A. (acronimo di Azienda Tramvie e Autobus del Comune di Roma) è la società in house concessionaria del servizio di trasporto pubblico locale e della gestione della sosta tariffata e dei parcheggi di scambio del comune di Roma. Tra le più grandi aziende di trasporti d'Europa, prima in Italia, essa gestisce l'intera rete tranviaria, metropolitana, filoviaria e buona parte della rete autobus della città per conto dell'ente Roma Capitale, che ne è socio unico, oltre che tre ferrovie concesse per conto della regione Lazio.

Fondata nel 1909 con l'intenzione di municipalizzare la gestione del trasporto pubblico a Roma, l'azienda fu riformata una prima volta nel 2000, quando fu scissa in due componenti separate e trasformata in agenzia per la mobilità con funzioni di pianificazione e coordinazione della mobilità pubblica e privata, e nuovamente nel 2010 con la fusione delle altre due aziende del trasporto pubblico romano: Trambus (fuoriuscita da ATAC con la riforma del 2000) e Met.Ro. (fuoriuscita da ACOTRAL nel 2000). Nel corso degli anni successivi dall'azienda sono fuoriuscite Roma Patrimonio, proprietaria dei beni immobili e poi messa in liquidazione, e Roma Servizi per la Mobilità, che ha assunto le funzioni di agenzia della mobilità del comune. Nel 2018 ATAC, in forte dissesto finanziario, è stata ammessa alla procedura di concordato preventivo al fine di ripagare i debiti contratti con altre aziende, enti, fornitori e istituti di credito per scongiurare il fallimento.[3][4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1909 agli anni '40: fondazione e primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Locomotori tranviari ATAC L23 ed L27 nel 1996

L'azienda fu fondata nel 1909 con il nome di Azienda Autonoma Tranviaria Municipale (AATM) su iniziativa del sindaco di Roma Ernesto Nathan in seguito al risultato del referendum comunale del 20 settembre 1909 sulla municipalizzazione dei servizi, fra cui quello dei trasporti e quello dell'energia. L'azienda cambiò velocemente nome in Azienda Tranvie Municipali (ATM) e iniziò a concorrere con la principale azienda di trasporti romana, la Società Romana Tramways Omnibus (SRTO). L'ATM inaugurò il servizio con la linea III, tra piazza Colonna e la basilica di Santa Croce in Gerusalemme, il 21 marzo 1911. L'azienda assunse la denominazione in numeri romani proprio per distinguersi dalla concorrente.

Nel 1919 ATM iniziò ad assorbire linee e il materiale rotabile della SRTO, mutando denominazione nel 1925 in ATG (Azienda Tranvie del Governatorato), e poi, nel 1927, in ATAG (Azienda Tranvie e Autobus del Governatorato), con l'istituzione del governatorato di Roma[5]. Con la dissoluzione della SRTO, che confluì nella SEFI, l'ATAG acquisì l'intera rete dei trasporti romana, attuando nel 1930 una radicale riforma che vide la totale soppressione delle linee tranviarie nel centro storico e la sostituzione delle stesse con l'autobus.

Nel 1937 l'azienda inaugurò le prima due linee della rete filoviaria: 137 e 138 che, entrambe con capolinea in via Maria Luisa di Savoia, nel quartiere Flaminio, raggiungevano rispettivamente Ponte Milvio e viale Pinturicchio.[6]

Dagli anni '40 agli anni '90: la guerra e lo sviluppo della rete autobus[modifica | modifica wikitesto]

Autobus sperimentale elettrico Iveco durante le prove di servizio nel dicembre 1984
Tram MRS e Lancia 703 Viberti su via Liberiana nel 1970

Il 9 agosto 1944, con il ritorno della città allo status di comune, l'ATAG diventa ATAC (Azienda Tranvie e Autobus del Comune) ed inizia ad affrontare il difficile compito della ricostruzione della rete e del parco rotabile. Per i primi due anni del dopoguerra un servizio minimo viene assicurato da “camionette” e solo dal febbraio 1947 l'ATAC ripristina le prime 6 linee, mentre il ritorno alla rete prebellica si raggiunge solo nel 1948.

Negli anni cinquanta si assiste all'espansione della rete autofiloviaria a danno di quella tranviaria, che subisce un duro colpo nel 1960, quando, per i preparativi in vista delle Olimpiadi vengono soppresse numerose linee tranviarie, tra cui le circolari interne (CD e CS) e la circolare esterna sinistra (ES), che vengono sostituite da linee autobus.

Nel luglio 1972 viene soppressa l'ultima linea filoviaria (47) e viene ulteriormente ridotta la rete tranviaria, quindi la rete ATAC assume il carattere di una rete quasi esclusivamente di linee autobus.

La riforma dei primi anni Duemila[modifica | modifica wikitesto]

Fiat Cityway seconda serie della linea 3 nei pressi di Porta San Paolo

Il 18 dicembre 2000 ATAC fu scissa in due società separate: da una parte ATAC, con funzioni di pianificazione e coordinazione della mobilità pubblica e privata, dall'altra Trambus, una società per azioni incaricata della gestione di gran parte della rete di trasporto pubblico (l'intera rete tranviaria e autobus), entrambe con capitale interamente detenuto dal comune. Contestualmente, a livello regionale, il consorzio Acotral fu scisso in due società distinte: Metroferro, incaricata della gestione di tre ferrovie regionali e della metropolitana, e Linee Laziali, incaricata della gestione del trasporto extraurbano su gomma.

Con l'inglobamento della Società Trasporti Automobilistici (STA) il 12 dicembre 2005 si è proceduto alla trasformazione di ATAC in agenzia della mobilità sia pubblica che privata del comune, venendo così modificata la ragione sociale dell'azienda in Agenzia per i Trasporti Autoferrotranviari del Comune (mantenendo invariato l'acronimo). Nello stesso anno l'agenzia concesse tramite gara d'appalto la gestione di alcune linee autobus periferiche al consorzio Tevere Tpl (formato dalle aziende SITA, APM Perugia e CoTrI).[7]

Nel 2006 acquisì le azioni di Officine Grandi Revisioni s.r.l., azienda costituita dal comune di Roma per officiare la revisione e manutenzione di filobus, tram e treni romani e non.[8]

Accorpamento dei servizi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010, a partire dal 1º gennaio e sempre su iniziativa del comune di Roma, ATAC ingloba per incorporazione Trambus e Met.Ro., assumendo il totale e diretto controllo sull'intero servizio di trasporto pubblico romano, cambiando inoltre la propria ragione sociale in Azienda per i Trasporti Autoferrotranviari del Comune, mantenendo l'acronimo ATAC. La pianificazione e progettazione, i servizi per la mobilità sostenibile, lo sportello al pubblico e il contact center rimangono proprietà di Roma Servizi per la Mobilità.[9] Da ATAC è poi uscita Roma Patrimonio s.r.l., società controllata al 100% dalla municipalizzata capitolina e responsabile della gestione dei beni immobili legati al trasporto pubblico, come ad esempio le rimesse e i depositi del materiale automobilistico e rotabile.[10] Nel corso dello stesso anno l'azienda cede circa un centinaio di linee al consorzio Roma TPL (ex Tevere Tpl), che sigla un contratto della durata di 8 anni direttamente con il comune di Roma.

Con la deliberazione n° 47 del 15 novembre 2012 l'Assemblea Capitolina ha affidato ufficialmente il servizio all'azienda con decorrenza a partire dal 1º gennaio 2013 fino al 3 dicembre 2019[11], contratto poi prorogato al 3 dicembre 2021[12].

Nel 2014 ATAC ingloba nuovamente OGR Roma e Roma Patrimonio (in liquidazione).[13]

Il concordato nel 2017[modifica | modifica wikitesto]

Porta San Giovanni, una delle cabine del personale ai capolinea in uso dagli anni '30 al 2000

Nel 2017 l'azienda, con un debito pari a 1,4 miliardi di euro, ha richiesto l'ammissione alla procedura di concordato preventivo al tribunale fallimentare (istanza accolta il 27 settembre 2017). La procedura ha previsto che ATAC, entro il 27 novembre 2017, predisponesse il piano industriale per scongiurare l'ipotesi del fallimento, anche se, poco prima della scadenza, è stata concessa una prima proroga fino al 26 gennaio e una seconda al 30 maggio 2018, data in cui sono stati consegnati i fascicoli necessari alla procedura. L'ammissione è avvenuta il 27 luglio 2018;[14] il 9 gennaio 2019 l’assemblea dei creditori ha approvato il piano concordatario con una maggioranza pari a circa il 70%[15] mentre il 25 giugno 2019 il tribunale fallimentare ha emesso il relativo decreto di omologa[16].

La procedura è stata fortemente appoggiata dal Comune di Roma, principalmente dal sindaco Virginia Raggi, che ha più volte ribadito come il concordato sia "l'unica via per mantenere pubblica l'azienda". Contrari alla procedura sono invece il Partito Radicale, appoggiato da vari comitati che ritengono la procedura una perdita di tempo, proponendo la messa a gara del trasporto pubblico, e l'AGCM che ritiene la proroga del contratto stipulato tra ATAC e Comune dannosa alla regolare concorrenza.[17][18]

In seguito alle proteste, il sindaco nel gennaio 2018 ha indetto un referendum, in data 3 giugno (rimandato poi all'11 novembre), riguardo alla messa a gara del trasporto pubblico, che da contratto sarebbe avvenuta nel 2019. Il referendum, svoltosi l'11 novembre 2018, non ha raggiunto il quorum richiesto del 33% degli aventi diritto al voto, perciò il suo risultato è stato dichiarato nullo.[19]

Linee gestite[modifica | modifica wikitesto]

Linee metropolitane[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Metropolitana di Roma.

Linee ferroviarie concesse[modifica | modifica wikitesto]

Linee filoviarie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Rete filoviaria di Roma.

Linee tranviarie[modifica | modifica wikitesto]

Il capolinea Casaletto del tram 8 nel 1998
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Rete tranviaria di Roma.
  • Linea 2 (Piazzale Flaminio - Piazza Antonio Mancini)
  • Linea 3 (Valle Giulia - Stazione Trastevere)
  • Linea 5 (Stazione Termini - Piazza dei Gerani)
  • Linea 8 (Piazza Venezia - Casaletto)
  • Linea 14 (Stazione Termini - Viale Palmiro Togliatti)
  • Linea 19 (Piazza del Risorgimento - Piazza dei Gerani)

Linee autobus[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Rete autobus di Roma.

ATAC esercisce in totale circa 260 linee autobus e gestisce 5800 fermate.

Dati societari[modifica | modifica wikitesto]

Iveco CityClass sulla linea 913

ATAC è una società per azioni unipersonale soggetta alla direzione e al coordinamento da parte dell'ente Roma Capitale, che ne è socio unico. L'azienda opera il trasporto pubblico locale di Roma in virtù di un contratto di servizio firmato con il comune nel 2015 e con validità fino al 3 dicembre 2021; i servizi complementari quali la gestione dei parcheggi di scambio e la sosta tariffata sono stati assegnati all'azienda nel 2017.[20] ATAC gestisce altresì le tre ferrovie ex concesse in base al contratto stipulato con la regione Lazio nel 2017 e valido fino al 2019.[21]

ATAC serve, nel complesso:

  • 1852 km in superficie su gomma;[20]
  • 135,61 km in superficie su rotaia;[22]
  • 59 km di tratta metropolitana.[20]

Bilancio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2019 ATAC ha realizzato[2]:

  • € 489,4 milioni dai contratti di servizio con Roma Capitale;
  • € 75,7 milioni dal contratto di servizio con la regione Lazio;
  • € 272,9 milioni dalla vendita dei titoli di viaggio, sosta, agevolazioni tariffarie e servizi riservati.

Depositi e rimesse[modifica | modifica wikitesto]

Autobus e tram[modifica | modifica wikitesto]

  • Officine Centrali (via Prenestina, 45)
  • Rimessa Acilia (viale Enrico Ortolani, 293)
  • Rimessa Grottarossa (via della Stazione di Grottarossa)
  • Rimessa Magliana (via Luigi Candoni, 101)
  • Rimessa Montesacro (via di Monte Sacro, 18)
  • Rimessa Porta Maggiore (piazza Caballini)
  • Rimessa Portonaccio (via di Portonaccio, 2)
  • Rimessa Tor Pagnotta (via Mario Carucci, 105)
  • Rimessa Tor Sapienza (via Prenestina, 575)
  • Rimessa Tor Vergata (via di Tor Vergata, 193)
  • Rimessa Trastevere (piazza Bernardino da Feltre)

Metropolitana e ferrovie concesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Deposito Magliana Nuova (viale Egeo - via dell'Oceano Indiano)
  • Deposito Osteria del Curato (via del Casale Ferranti)
  • Deposito Graniti (via Tor Sant'Antonio)
  • Deposito Centocelle (via Riofreddo, 9)
  • Deposito Catalano (via Catalano)

Altre sedi[modifica | modifica wikitesto]

Ex sedi, rimesse e impianti dismessi[modifica | modifica wikitesto]

La vecchia rimessa Tuscolana di piazza Ragusa
  • Palazzo Montemartini (largo Giovanni Montemartini)
  • Rimessa San Paolo (Via Alessandro Severo)
  • Rimessa Tuscolana (piazza Ragusa, 69 - via Tuscolana, 179)
  • Rimessa Vittoria (piazza Bainsizza, 13 - viale Angelico, 52)
  • Deposito Flaminio (via Flaminia)
  • Rimessa Collatina (via Renato Birolli, 6)
  • Deposito Santa Croce (piazza Santa Croce in Gerusalemme)
  • Deposito Lega Lombarda (via della Lega Lombarda)
  • Deposito Trionfale
  • Rimessa Eritrea (via Lucrino)
  • Deposito piazza Caprera (piazza Caprera)
  • Rimessa Portuense
  • Autorimessa Tiburtina
  • Rimessa Ostia (corso Duca di Genova)

La flotta[modifica | modifica wikitesto]

Mercedes-Benz Citaro O530 in servizio sulla linea 63

Secondo i dati del bilancio 2019 ATAC possiede[2]:

  • 2 036 autobus con un'età media di 8,3 anni;
  • 164 tram con un'età media di 35,5 anni;
  • 75 filobus con un'età media di 9,3 anni;
  • 96 treni per la metropolitana con un'età media di 14,5 anni;
  • 60 treni per le ferrovie con un'età media di 33,7 anni.

Autobus[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Rete autobus di Roma § Parco mezzi.

Filobus[modifica | modifica wikitesto]

Tram[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitane[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie concesse[modifica | modifica wikitesto]

Treno bloccato STEFER serie 420 (matricola 424)

Roma-Lido (RL)[modifica | modifica wikitesto]

Roma-Civitacastellana-Viterbo (RCV)[modifica | modifica wikitesto]

Roma-Giardinetti (RMG)[modifica | modifica wikitesto]

Veicoli di servizio[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Atac, assemblea rinnova vertici amministrativi. Mottura nominato Amministratore unico, su atac.roma.it, 30 giugno 2020. URL consultato il 1º luglio 2020.
  2. ^ a b c d e Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2019, su atac.roma.it, 29 luglio 2020. URL consultato il 29 luglio 2020.
  3. ^ Atac, via libera al concordato preventivo anche dalla Giunta, in Il Sole 24 ORE, 8 settembre 2017. URL consultato il 5 luglio 2018.
  4. ^ Concordato Atac, c'è il via libera del Tribunale fallimentare, in RomaToday, 27 luglio 2018. URL consultato il 24 luglio 2019.
  5. ^ Conversione in legge del Regio decreto-legge 28 ottobre 1925, n. 1949, concernente l'istituzione e l'ordinamento del Governatorato di Roma, su dati.camera.it. URL consultato il 3 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2015).
  6. ^ Curiosità dalla rete...di trasporto pubblico romano parte 1 - Ilmondodeitreni.it, su www.ilmondodeitreni.it. URL consultato il 3 novembre 2019.
  7. ^ Rapporto sulla Mobilità 2005, su atac.roma.it. URL consultato il 24 agosto 2020.
  8. ^ Paolo Boccacci, Le riparazioni d'oro dell'Atac. "Pochi interventi e costi milionari", in la Repubblica, 1º giugno 2014. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  9. ^ Mobilità pubblica e privata, su agenziamobilita.roma.it.
  10. ^ Roma Capitale | Sito Istituzionale | Roma Patrimonio S.r.l in liquidazione, su www.comune.roma.it. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  11. ^ Deliberazione n. 47 del 15 novembre 2012 (PDF), su www.agenzia.roma.it, Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale, 15 novembre 2012, pp. 7, 8. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  12. ^ Deliberazione n. 2 del 16 gennaio 2018 (PDF), su www.comune.roma.it, Roma Capitale, 16 gennaio 2018, pp. 11, 12. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  13. ^ Atac, approvato il bilancio. Incorporate Ogr e Patrimonio, in Il Messaggero, 26 giugno 2014. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  14. ^ Il Tribunale fallimentare ammette Atac al concordato preventivo, esulta Raggi, in AGI, 27 luglio 2018. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  15. ^ Atac, in via di ultimazione conteggio dei voti: assemblea creditori approva piano di concordato con una maggioranza pari a circa il 70%, in ATAC, 9 gennaio 2019. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  16. ^ Atac, il Tribunale fallimentare ha emesso il decreto di omologa del concordato preventivo in continuità, in ATAC, 25 giugno 2019. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  17. ^ Roma, l'Antitrust blocca un nuovo affidamento ad Atac: "Potrebbe essere illegittimo", in Repubblica.it, 10 novembre 2017. URL consultato il 4 dicembre 2017.
  18. ^ Protesta Radicale: “Referendum sull'Atac, Raggi rispetti la volontà dei romani". URL consultato il 29 agosto 2018.
  19. ^ Referendum Atac, quorum lontano: solo il 16,4 % dei romani alle urne. Tra i votanti il Sì raggiunge il 74%, in Repubblica.it, 11 novembre 2018. URL consultato il 12 novembre 2018.
  20. ^ a b c Carta dei servizi del trasporto pubblico e della sosta Atac 2019 (PDF), ATAC. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  21. ^ Carta della qualità dei servizi ferroviari 2019, su atac.roma.it. URL consultato il 24 settembre 2020.
  22. ^ Carta della qualità dei servizi ferroviari 2019 (PDF), su atac.roma.it, p. 7. URL consultato il 29 luglio 2020.
  23. ^ Odissea Quotidiana, su odisseaquotidiana.blogspot.com. URL consultato il 15 giugno 2018.
  24. ^ Raggi inaugura 15 nuovi filobus: "Fermi da tempo, rimettiamo in moto Roma", in RomaToday. URL consultato il 4 dicembre 2017.
  25. ^ TPLITALIA.IT, su www.tplitalia.it. URL consultato il 29 agosto 2018.
  26. ^ Ne erano originariamente previste 60, ma a causa del fallimento della Socimi furono consegnate solo 34

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Grazia Pagnotta, Roma in movimento nelle fotografie dell'archivio ATAC 1900-1970, Roma, Editori Riuniti, 2003, ISBN 8835953235.
  • Vittorio Formigari e Piero Muscolino, Tram e filobus a Roma. Storia dalle origini, II, Calosci, 1999, ISBN 8877851562.
  • Vittorio Formigari e Piero Muscolino, Tram e filobus a Roma. Storia dalle origini, III, Calosci, 2008, ISBN 978-88-7785-229-8.
  • Vittorio Formigari e Piero Muscolino, La metropolitana a Roma : notizie dalle origini e ricordi degli autori, Calosci, 1983.
  • Pietro Spirito, Trasportopoli. Cronache dall'inferno Atac, Guerini e Associati, 10 novembre 2016, ISBN 8862506562.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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