Prenestino-Centocelle

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Q. XIX Prenestino-Centocelle
Aqua Alexandrina 04.jpg
L'Acquedotto Alessandrino a Centocelle
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Roma Roma
Città Roma-Stemma.png Roma Capitale
Circoscrizione Municipio Roma V
Data istituzione 13 settembre 1961[1]
Codice 219
Superficie 2,0816 km²
Abitanti 53 492 ab.[2] (2016)
Densità 25 697,54 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 41°53′02.8″N 12°34′00.98″E / 41.88411°N 12.56694°E41.88411; 12.56694

Prenestino-Centocelle è il diciannovesimo quartiere di Roma, indicato con Q. XIX.

Prende il nome dalla via Prenestina e dalla zona di Centocelle.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'area est della città.

Il quartiere confina:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si forma ufficialmente nel 1961, ricavato dalla sezione orientale del territorio del quartiere Prenestino-Labicano compresa fra via Tor de Schiavi/viale della Primavera e viale Palmiro Togliatti. Sono ancora presenti targhe stradali con la numerazione Q. VII.

Il quartiere è stato oggetto, più che della zona del Prenestino, nei primi anni del Novecento, di un forte insediamento urbano con conseguente abusivismo edilizio, che gli hanno conferito la caratteristica forma che ancora oggi ha. A causa della sua costituzione fu a lungo considerato un quartiere malfamato, anche se la sua netta crescita ed i conseguenti cambiamenti nel tempo hanno completamente cancellato la cattiva nomea.

Fra l'altro vi risiede un antico forte militare, il Forte Prenestina, costruito nel 1884, oggi sede di attività culturali.

Durante l'occupazione tedesca il quartiere era una delle basi della banda partigiana del "Gobbo del Quarticciolo".

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa dell'istituto di Maria Immacolata, in via Tor de' Schiavi.
Chiesa annessa alla Curia generalizia delle suore. Luogo sussidiario di culto della parrocchia di San Felice da Cantalice.
  • Cappella delle Suore Francescane Missionarie Sacro Cuore, su via Tor de' Schiavi.
Chiesa annessa ad un istituto scolastico delle suore. Luogo sussidiario di culto della parrocchia di San Felice da Cantalice.
Parrocchia soppressa il 1º settembre 2004 e ora luogo sussidiario di culto della parrocchia di Sant'Ireneo.
Parrocchia eretta il 1º ottobre 1974 con il decreto del cardinale vicario Ugo Poletti "Sua Santità".

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumento in memoria di Rolando Lanari, vittima delle Brigate Rosse, sul piazzale delle Gardenie.
  • Lapide per le vittime del nazi-fascismo, sulla piazza delle Camelie.
  • Fontana di piazza dei Gerani.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

  • Scuole Elementari Statali: Ungaretti, Vespucci, Pezzani, Marco Polo, Cecconi e Pietro Romualdo Pirotta
  • Scuole Medie Statali: Catullo, Grossi, Verga, San Benedetto, Marconi e Massaia
  • Scuole Superiori Statali:

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio del Prenestino-Centocelle si estende la zona urbanistica 7A Centocelle.

Odonimia[modifica | modifica wikitesto]

Con via dei Castani, che costituisce la strada centrale del quartiere, e le vie di confine, via Prenestina, viale Palmiro Togliatti, via Casilina e l'asse costituito dal viale della Primavera con via di Tor de' Schiavi, il tema delle altre strade del quartiere è la botanica[7].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma C.svg È raggiungibile dalle stazioni Gardenie, Parco di Centocelle e Mirti.
Ferrovia Roma-Giardinetti.svg
 È raggiungibile dalle stazioni: Centocelle e Togliatti.

L'odierna rete di collegamenti è ben strutturata, ed ha mantenuto due linee tranviarie, la 5 (già 516) e la 19, che vi fanno capolinea in piazza dei Gerani. Le due linee collegano il quartiere con il centro della città (il 19 lo collega con San Pietro e il 5 arriva sino alla stazione Termini) passando per la via Prenestina.

Aeroporto di Roma-Centocelle[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Aeroporto di Roma-Centocelle.

Accanto al quartiere, separato dalla via Casilina, si trova l'aeroporto di Roma-Centocelle da cui nel 1909 si alzò in volo il primo aeroplano in Italia e che è stato a lungo polo di riferimento della nascenda aeronautica italiana. L'aeroporto ha alle spalle il Parco Archeologico di Centocelle, una vasta area verde da pochi mesi inaugurata come agibile e fruibile dai cittadini, che presto sarà collegato dalla linea metropolitana C, in cui sono conservati resti di ville romane.
Nonostante la toponomastica ne conservi il nome, l'aeroporto si trova effettivamente all'interno del quartiere Don Bosco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Delibera del Commissario Straordinario n. 2453 del 13 settembre 1961.
  2. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per suddivisione toponomastica.
  3. ^ Separato da via Prenestina, nel tratto da via Tor de' Schiavi a viale Palmiro Togliatti.
  4. ^ Separato da viale Palmiro Togliatti, nel tratto da via Prenestina a via Casilina.
  5. ^ Separato da via Casilina, nel tratto da viale Palmiro Togliatti a viale della Primavera.
  6. ^ Separato dall'intero viale della Primavera, da via Casilina a via Tor de' Schiavi e da un tratto di quest'ultimo fino a via Prenestina.
  7. ^ Per l'elenco completo delle vie del quartiere, si faccia riferimento alla zona urbanistica Centocelle.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Carpaneto e altri, I quartieri di Roma, Roma, Newton Compton Editori, 1997, ISBN 978-88-8183-639-0.
  • Claudia Cerchiai, QUARTIERE XIX. Prenestino-Centocelle, in I Rioni e i Quartieri di Roma, vol. 7, Roma, Newton Compton Editori, 1991.
  • Alessandro Portelli, Città di parole. Storia orale di una periferia romana, Roma, Donzelli Editore, 2007, ISBN 978-88-6036-109-7.
  • Claudio Rendina e Donatella Paradisi, Le strade di Roma, vol. 1, Roma, Newton Compton Editori, 2004, ISBN 88-541-0208-3.
  • Claudio Rendina, I quartieri di Roma, vol. 1, Roma, Newton Compton Editori, 2006, ISBN 978-88-541-0594-2.
  • Patrizia Gioia e Rita Volpe (a cura di), Centocelle I. Roma S.D.O. le indagini archeologiche, vol. 1, Soveria Mannelli, Rubbettino Editore, 2004, ISBN 978-88-498-0598-7.
  • Rita Volpe (a cura di), Centocelle II. Roma S.D.O. le indagini archeologiche, vol. 2, Soveria Mannelli, Rubbettino Editore, 2007, ISBN 978-88-498-1942-7.

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