Autobus Atac Fiat 656

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Fiat 656
Fiat 656 2.jpg
largo T. Argentina (1942)
Descrizione generale
Tipo autobus
Allestimento urbano
Altre caratteristiche
Altro
Motore Fiat 356
Potenza 105 CV

I Fiat 656 della rete di Roma sono stati un gruppo di 111 autobus adibiti al servizio urbano della città.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Autobus a due assi[modifica | modifica wikitesto]

Vettura con carrozzeria Fiat al capolinea di via S. Igino Papa (Primavalle).
Vettura con carrozzeria Garavini. La disposizione del posto guida e del motore sono identiche.

Allo scopo di dotare la rete di autobus di maggior capacità e di tipo moderno, l'ATAG avvia nel 1934 l'acquisto di due gruppi di autobus a due assi di produzione Fiat su telaio 656, con motore diesel Fiat 356 da 105 CV e cambio a quattro velocità, delle quali la seconda e la terza sono ad ingranaggi a denti obliqui (seconda e terza silenziose, come allora si diceva). Caratteristico di questi autobus è la carrozzeria prodotta in proprio dalla Fiat, con il posto di guida posto a destra, in parte sopra il cofano del motore. Una prima vettura, su telaio 656-RNL[1] entra in servizio nell'agosto 1933. L'anno successivo entrano in servizio 37 vetture di serie su telaio 656-RN, consegnate a partire dal mese di dicembre. Il gruppo viene completato quattro anni dopo, nell'aprile 1940, da dieci vetture analoghe dal punto di vista meccanico: sei sono su telaio 656-RNL e montano una carrozzeria più moderna allestita dalla Garavini, che ingloba posto guida e vano motore, le altre quattro sono identiche alle precedenti.

Nel 1936 sono inoltre acquisiti 24 autobus del tipo 656-RNG, dotati di motore predisposto per l'alimentazione a gasogeno a legna sistema Nostrum. Queste vetture devono tuttavia rivelarsi oltremodo scadenti ed entro il 1940 sono tutte riconvertite all'alimentazione diesel.

Un secondo gruppo di 24 autobus analoghi 656-RNG, con motore tipo 656-G ad alimentazione a gasogeno a carbone Nostrum, gruppo 1701-1747, entra in servizio nel 1936; stante i risultati non brillanti dati dal gasogeno, tutti gli autobus saranno modificati con il montaggio di un motore diesel Fiat 356 entro il marzo del 1940. Entrambi i gruppi sono dotati di servofreno a depressione agente sulle quattro ruote; la carrozzeria è dotata di porte anteriore e posteriore a quattro ante a comando pneumatico, l'aria per il quale è fornita da un piccolo compressore azionato dal motore.

Autobus a tre assi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1940 sono acquistati 39 autobus su telaio 656-RNA2 a tre assi, le cui carrozzerie sono allestite dalla Garavini e dalla Viberti, analoghi ai precedenti dal punto di vista meccanico.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i 656 diesel montano il motore Fiat 356 da 105 cavalli. Le vetture a gasogeno montano inizialmente il motore Fiat 656-G di potenza teoricamente analoga, in seguito sostituito dal 356 delle altre vetture. sono dotati di servofreno a depressione agente sulle quattro ruote; la carrozzeria è dotata di porte anteriore e posteriore a quattro antine a comando pneumatico, l'aria per il quale è fornita da un piccolo compressore azionato dal motore. Le vetture a tre assi hanno doppio ponte differenziale posteriore e freno idropneumatico Marelli (freno ad azionamento idraulico comandato ad aria compressa) agente sulle sei ruote; l'impianto pneumatico è doppio, con compressori separati per il freno e per il comando delle porte anteriore e posteriore a quattro antine

Vicende[modifica | modifica wikitesto]

Di buona capienza, specie le vetture a tre assi lunghe 12 metri, i 656 sono ricoverati nel deposito di Trastevere, appositamente aperto per le vetture della casa torinese,[2] e fino al primo dopoguerra fanno servizio sulle linee a forte e medio traffico del settore ovest della città. Sparsi in seguito tra vari depositi subiscono nel dopoguerra poche modifiche, la più importante delle quali è la modifica del motore con l'iniezione diretta del carburante.

Il carro della banda musicale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1956 la vettura 3523, radiata dal servizio, viene riutilizzata dall'ATAC quale carro attrezzato per la propria banda musicale e per la sua celebre (almeno allora) orchestra delle fisarmoniche, principalmente composta da giovanissimi. La corsia viaggiatori della vettura (salvo una piccola parte destinata agli operai al seguito), viene sostituita da un cassone con coperture rimuovibili, nel quale sono contenute le strutture che consentono a sei operai di montare uno spettacolare palcoscenico a semicerchio in circa cinque ore.

Numerazione[modifica | modifica wikitesto]

Con l'arrivo delle prime vetture Fiat il criterio di numerazione del 1927 viene abbandonato. Il prototipo del 1932 e le vetture di serie del 1933-34 sono immatricolate nel gruppo 15xx (centinaio dispari), quelle a gasogeno sono distinte nel gruppo 17xx. Con l'arrivo dei primi autobus a tre assi viene introdotto un nuovo criterio che assegna a questa tipologia di veicolo il migliaio 3. I 656 a tre assi sono immatricolati nella serie 35xx.

num. eserc. q.tà anno telaio assi carrozz. motore alim. pot. CV lungh. mm tara t. nota
1501 1 1933 Fiat 656-RNL 2 Fiat Fiat 356 D 105 10000 7,9 1
1501-1573 37 1934 Fiat 656-RN 9450 8 2
1575-1579 3 1940 Fiat 656-RNL Garavini 9870 8,4
1581-1587 4 Fiat 656-RN Fiat 9450 8
1589-1593 3 Fiat 656-RNL Garavini 9870 8,4
1701-1747 24 1936 Fiat 656-RG Fiat Fiat 656-G G 9450   3
3501-3527 14 1940 Fiat 656-RNA2 3 Garavini Fiat 356 D 11970 11 4
3529-3577 25 1942 Viberti 11900

1. Prototipo per il successivo gruppo di Fiat 656; non sembra aver mai fatto servizio regolare. Restituito successivamente alla Fiat, il suo numero è assegnato alla prima vettura del gruppo di serie. 2. Vetture rimaste in servizio, in parte, fino al 1957; 1553 e 1567 dotate di nuova carrozzeria nei primi anni Cinquanta. 3. Vetture fornite con alimentazione a gasogeno (tipo Nostrum), convertite per alimentazione a gasolio nel 1940 e rimaste in servizio, in parte, fino al 1958, modificate per iniezione diretta. 4. Vetture rimaste in servizio, in parte, fino al 1957; vettura 3577 rinumerata 3575 (numero nel frattempo reso disponibile dalla demolizione della 3575 di origine).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I suffissi letterali degli autobus Fiat, di questo periodo e del dopoguerra, hanno i seguenti significati: R, telaio derivato da autoveicolo da trasporto, ma a pianale ribassato; N, alimentazione a gasolio (motore diesel); L, tipo allungato rispetto alla versione normale; A, presenza di un doppio ponte differenziale posteriore (terzo asse); G, alimentazione a gasogeno.
  2. ^ In quegli anni le vetture dei vari costruttori erano raggruppate per deposito, in modo da provvedere scorte omogenee di ricambi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]