Stazione di Giardinetti

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Giardinetti
stazione ferroviaria
Eindpunt Giardinetti.jpg
La stazione nel 2010
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàRoma, frazione Giardinetti, via Casilina
Coordinate41°51′53.02″N 12°36′15.82″E / 41.864727°N 12.604395°E41.864727; 12.604395Coordinate: 41°51′53.02″N 12°36′15.82″E / 41.864727°N 12.604395°E41.864727; 12.604395
LineeRoma-Giardinetti dal 2008 al 2015
Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone dal 1916 al 2008
Caratteristiche
TipoStazione in superficie, di testa
Stato attualeSenza traffico
Attivazione1916
Binari3 tronchi
InterscambiMetro C
Autobus urbani e interurbani
 
Mappa di localizzazione: Roma
Giardinetti
Giardinetti

La stazione di Giardinetti fu una stazione ferroviaria di Roma attiva fino al 3 agosto 2015. Si trattava di una fermata passante sulla ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone fino al 2008, poi da tale data fino alla sua chiusura capolinea della Roma-Giardinetti.

In seguito alle modifiche alla mobilità del quadrante est romano e all'apertura dell'omonima fermata Giardinetti della linea C della metropolitana, la stazione è chiusa a tempo indeterminato in attesa della sua destinazione definitiva.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La stazione, originariamente semplice fermata passante, è stata inaugurata il 2 giugno 1916 in concomitanza con l'apertura del tratto da Genazzano a Termini-Laziali della ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone[1].

Nel 2008 questa venne elevata a stazione, ammodernata e dotata di un nuovo fabbricato viaggiatori e di un terzo binario. In quel periodo venne affiancata da un'altra fermata, provvisoria, costruita a causa della chiusura della vecchia fermata. Il 5 luglio 2008 la fermata provvisoria venne definitivamente soppressa insieme al tratto Pantano-Giardinetti (poi riutilizzato per il tracciato della linea C) e, in sua sostituzione, rientrò in servizio la nuova stazione capolinea[2]. Contemporaneamente iniziò la costruzione della stazione della metropolitana.

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

Stazione vecchia[modifica | modifica wikitesto]

La stazione del 1916 possiede dal 2008 un nuovo fabbricato viaggiatori e due banchine che servono i tre tronchini (di cui uno, il terzo, installato ex novo), originariamente passanti; tutto il piazzale è comandato da un banco ACEI situato all'interno di un locale del fabbricato viaggiatori. Durante la sua ricostruzione era affiancata da un'altra fermata, condividendo il suo stesso nome, che in seguito venne però demolita e sostituita dal nuovo impianto.

Fermata provvisoria[modifica | modifica wikitesto]

La piccola fermata provvisoria del 2008, istituita durante la trasformazione in capolinea, era posta alla progressiva chilometrica 9+600 nelle immediate adiacenze del nuovo impianto, in direzione Frosinone dopo un passaggio a livello anch'esso provvisorio e poi soppresso insieme ad essa. Era composta di una semplice banchina che dava in direzione Roma su via dei Ruderi di Torrenova; al termine dei lavori del capolinea, la piccola banchina provvisoria fu smantellata.

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

La fermata fino al 1986, quando la Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone venne limitata a Pantano, era servita dal servizio STEFER. Dal 2010 alla sua chiusura, il traffico è stato espletato dall'ATAC. Il servizio sulla linea durava dalle 5:00 alle 23:00[3].

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione disponeva di:

  • Biglietteria automatica Biglietteria automatica

Interscambi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione offriva i seguenti interscambi:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926, su Trenidicarta.it, Alessandro Tuzza, 1927. URL consultato il 17 agosto 2014.
  2. ^ Fondazione Ferrovia Museo Stazione di Colonna, p. 19.
  3. ^ ATAC S.p.A. | Azienda per la mobilità

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]