Trasporti a Roma

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Roma.

Roma, capitale della Repubblica Italiana e capoluogo dell'omonima città metropolitana e della regione Lazio, è al centro, per l'importanza che riveste, di una vasta rete di trasporti e direttrici stradali che la collegano con l'estesa area metropolitana e il resto della penisola.

Il sistema dei trasporti pubblici della città di Roma si compone di una rete metropolitana di 3 linee, una rete tranviaria in sviluppo, un sistema di servizi suburbani composto da 8 relazioni regionali e 3 ferrovie ex-concesse, una rete filoviaria oggi composta da una sola linea e una rete stradale di circa 6 000 km, che la rende la più vasta d'Europa.[1]

La rete dei trasporti è gestita da 3 operatori: la società in house comunale ATAC, Trenitalia e il consorzio privato Roma TPL.

Quadro generale[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana e tram[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma[modifica | modifica wikitesto]

Mappa della rete
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Metropolitana di Roma.

La metropolitana di Roma, considerata la prima vera metropolitana d'Italia, fu inaugurata il 9 febbraio 1955 dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi[2] con la linea allora denominata Ferrovia dell'E42, poi divenuta linea B. Solo dopo 25 anni, il 16 febbraio 1980 fu inaugurata dal sindaco di Roma Luigi Petroselli la seconda linea della rete chiamata linea A,[3] e il 9 novembre 2014 fu aperta la linea C.[4]

Le rete si compone oggi di 3 linee per un totale di 59,6 km e 73 stazioni e trasporta circa 844.200 passeggeri al giorno e 308 milioni di passeggeri l'anno, risultando essere la seconda rete più estesa d'Italia dopo quella di Milano. Le linee sono identificate con una lettera e un colore, che viene usato anche nelle mappe, nella livrea dei treni e nell'arredo delle stazioni.

Linea Percorso Inaugurazione Ultima estensione Lunghezza (km)[5] Stazioni Vetture-km (milioni)[5]
Metropolitana di Roma A.svg Battistini Anagnina 1980 2000 18,4 27 17,9
Metropolitana di Roma B.svg Laurentina Rebibbia / Jonio 1955 2015 22,9 26 17,4
Metropolitana di Roma C.svg Monte Compatri-Pantano San Giovanni 2014 2018 18,1 22 6,6
Totale: 59,4  73[6] 41,9

Rete tranviaria[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Rete tranviaria di Roma.

Precursori della rete tranviaria a Roma furono le linee omnibus la cui prima linea a Roma fu aperta nel giugno 1845 da Piazza Venezia a Basilica di San Paolo fuori le mura su autorizzazione di Papa Gregorio XVI,[7] e le linee tram a cavalli la cui prima linea urbana fu inaugurata il 2 agosto 1877 tra Piazzale Flaminio e Ponte Milvio. Arrivò il 2 settembre 1895 il primo tram elettrico funzionante con linea aerea tra Termini e Piazza di San Silvestro, che diede il via all'elettrificazione della rete urbana, completata nel 1904. Il 31 dicembre 1929 la rete tranviaria romana raggiunse la sua massima espansione: 800 motrici e 280 rimorchi circolavano su 59 linee[8], con 140 km di impianti e 400 km di lunghezza d'esercizio.

Mappa della rete

Oggi la rete si compone di 6 linee urbane[9] per complessivi 31 km[10]. Ogni linea è contraddistinta da un numero di identificazione.

  • 2 Mancini - Piazzale Flaminio
  • 3 Valle Giulia - Stazione Trastevere
  • 5 Termini - Gerani
  • 8 Venezia - Casaletto
  • 14 Termini - Togliatti
  • 19 Risorgimento San Pietro - Gerani

Trasporto ferroviario[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie ex-concesse[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Servizi ferroviari suburbani di Roma.

Le tre ferrovie ex-concesse di proprietà regionale Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo (o Roma Nord), gestite anch'esse dall'ATAC, svolgono un servizio simile a quello metropolitano, ma in gran parte in superficie.

Linea Percorso Inaugurazione Lunghezza (km) Stazioni Vetture-km (milioni)[5]
Ferrovia Roma-Lido.svg
Porta San PaoloCristoforo Colombo 1924 28,3 13 8,7
Ferrovia Roma-Viterbo.svg
FlaminioMontebello (servizio urbano) 1932 12,6 15 1,9
(più 2,6 nel servizio extraurbano)
Ferrovia Roma-Giardinetti.svg
Termini/LazialiCentocelle 1916 9,0 19 1,8
Totale: 49,9 47 12,4

Ferrovie regionali FL[modifica | modifica wikitesto]

Mappa della rete FL
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Servizi ferroviari suburbani di Roma.

Roma è collegata al resto della regione ed al suo hinterland da otto relazioni regionali, operate da Trenitalia ed identificate come Linee FL (Ferrovie Laziali).

Composta da 8 linee, serve circa 130 stazioni per una lunghezza complessiva di oltre 732 km. Sono in particolare le linee FL1, FL2, FL3 e FL5 che grazie alle numerose fermate e alle alte frequenze offrono un servizio metropolitano per Roma.

Linea Percorso Lunghezza Stazioni
FL1
Orte - Roma Tiburtina - Fiumicino Aeroporto 70 km 26
FL2
Roma Tiburtina - Tivoli 40 km 13
FL3
Roma Tiburtina - Viterbo Porta Fiorentina 87 km 26
FL4
Roma Termini - Velletri / Albano Laziale / Frascati 64.5 km 20
FL5
Roma Termini - Civitavecchia 77 km 13
FL6
Roma Termini - Frosinone / Cassino / Caserta / Napoli Centrale 137 km 24
FL7
Roma Termini - Minturno-Scauri 137.4 km 13
FL8
Roma Termini - Nettuno 59 km 13
Piazza dei Cinquecento e la stazione Termini

Ferrovie nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell'Italia centrale, collegata mediante le linee ad alta velocità con Firenze e Napoli. Le altre principali direttrici di traffico ricalcano - almeno nella parte iniziale del percorso - il tracciato delle strade consolari: la linea tirrenica (Roma-Genova, lungo la via Aurelia); la linea verso nord inizialmente lungo la valle del Tevere (Roma-Firenze-Bologna); le linee verso l'Adriatico (Roma-Pescara, lungo la via Tiburtina, e Roma-Ancona, lungo la via Flaminia); le linee verso il meridione (Roma-Formia-Napoli, lungo la via Appia, e Roma-Cassino-Napoli, lungo la via Casilina)[11].

La stazione principale e l'unica nel centro storico è Roma Termini, la più trafficata stazione d'Italia, ma i treni ad alta velocità di Trenitalia e NTV e i treni nazionali fermano anche a Roma Tiburtina (destinata a gestire livelli di servizio pari a Termini). Le altre stazioni svolgono un ruolo importante per i servizi metropolitani-regionali; fra di esse le stazioni di Roma Ostiense, Roma San Pietro, Roma Trastevere, Roma Tuscolana, Roma Prenestina e Roma Casilina.

Collegamenti aeroportuali[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci, il principale aeroporto di Roma e il più grande d'Italia per numero di passeggeri, è collegato da un servizio ferroviario denominato Leonardo Express che collega, senza fermate intermedie, l'aeroporto con la stazione Termini in circa 32 min.[12]

Accanto a questo servizio ci sono poi: il servizio offerto dalla linea FL1 delle ferrovie regionali che al contrario collega l'aeroporto con tutte le stazioni della linea in questione, comprese le importanti stazioni di Roma Trastevere, Roma Ostiense e Roma Tiburtina e con la metropolitana[13] ed infine il servizio dei Frecciargento di Trenitalia che lo collega alla rete nazionale ad alta velocità con fermate a Roma Termini, Roma Tiburtina, Firenze, Bologna, Padova e infine Venezia.[13]

Trasporto aereo e marittimo[modifica | modifica wikitesto]

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci

La città è servita da quattro aeroporti:

Non è più funzionante l'aeroporto Francesco Baracca situato dentro la città nel quadrante est, che fu il primo aeroporto d'Italia inaugurato nel 1909, e di cui è ancora visibile una pista all'interno del parco archeologico di Centocelle.

Il porto di Ostia in un dipinto di Leonardo Coccorante

Porti[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione di un porto romano si deve, secondo la tradizione, ad Anco Marzio, quarto dei sette leggendari re di Roma, che fece costruire l'insediamento di Ostia (633 a.C.). Il piccolo nucleo, che fu verosimilmente la prima colonia di Roma, crebbe di notevole importanza nel corso dei secoli, tanto da raggiungere i 75.000 abitanti nell'età imperiale. Nella zona, inoltre, erano stati costruiti due nuovi porti per ordine degli imperatori Claudio e Traiano. La città portuale subì una lenta decadenza a partire dal IV secolo, complice la crisi economica dovuta alle invasioni barbariche; dal IX secolo, Ostia cominciò ad essere distrutta.

Altri porti romani furono quelli fluviali, costruiti per l'approdo delle imbarcazioni che anticamente risalivano il Tevere per giungere in città: il porto dell'Emporio, abbandonato già in epoca medievale; il porto di Ripa, ricostruito nel 1642 con il nome di Ripa Grande; il porto di Ripetta, costruito nel 1704 a monte di Castel Sant'Angelo ma distrutto nel 1893; il porto Leonino, costruito nel 1827 per volere di Leone XII e distrutto nel 1863. Attualmente in città, lungo le sponde del Tevere, si trovano alcuni punti d'imbarco dei battelli turistici.

Il nuovo porto di Roma sito a Ostia Lido venne inaugurato nel 2001[15]. Si tratta di un porto turistico, strutturato come quello originario ma con funzioni completamente diverse: non più un punto strategico e commerciale, bensì nuovo approdo turistico per imbarcazioni da diporto[16]. Porti di Roma sono anche il porto canale di Fiumicino ma soprattutto il porto commerciale di Civitavecchia che collega con servizi regolari il centro Italia con le principali destinazioni del Mediterraneo, ed è uno dei principali terminal nazionali per le navi da crociera.

Trasporto stradale[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Strade consolari.

« Tutte 'e strade pòrteno a Roma »

(Proverbio romanesco[17])
Copia della prima pietra miliare della Via Appia, posta in cima alla Cordonata

La città è al centro di una struttura radiale di vie di comunicazione che ricalcano le direttrici delle antiche strade consolari (Aurelia, Cassia, Flaminia, Salaria, Nomentana, Tiburtina, Casilina, Prenestina, Anagnina, Appia, Ardeatina, Laurentina, Ostiense, a cui nel medioevo si aggiunse la Tuscolana) che, partendo dal miliarium aureum, il chilometro zero fisico[18], congiungevano Roma a tutti gli angoli dell'Impero.

Le strade consolari

Lo spazio urbano, un tempo delimitato dalle mura, a partire dalla seconda metà del XX secolo è definito dall'anello esterno di raccordo tra le vie di penetrazione, il Grande Raccordo Anulare, che rappresenta la congiunzione principale del trasporto su strada tra Roma e il resto d'Italia. Sul Raccordo convergono le quattro autostrade per Firenze (A1 diramazione Roma nord), Teramo e Pescara (A24/A25), Napoli (A1 diramazione Roma sud) e l'aeroporto di Fiumicino (A91, da cui si dirama la A12 per Civitavecchia), oltre alle due superstrade Cassia Veientana (SR 2 bis) e Pontina (SR 148).

Rete filoviaria[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Rete filoviaria di Roma.

Introdotta negli anni trenta in sostituzione della rete tranviaria allora in dismissione, la rete filoviaria fu inaugurata il 7 gennaio 1937[19] e successivamente sviluppata fino a diventare la rete filoviaria più estesa d'Italia e una delle più estese d'Europa, con la massima estensione di 137 km di linee e 419 veicoli del 1957.[20].

È soltanto con gli anni duemila che si pensò di reintrodurre il mezzo a Roma e il 23 marzo 2005 fu inaugurato l'esercizio filoviario sulla linea 90 Express tra la Stazione Termini e Largo F. Labia, lunga 11,77 km[21], mentre sono in costruzione altre linee filoviarie.

  • 90Express Termini - Largo F. Labia

Trasporto di superficie[modifica | modifica wikitesto]

Biglietterie automatiche (1996)

La rete di superficie gestita dall'ATAC è composta di 302 linee per una lunghezza complessiva di 3.636 km e l'utilizzo di circa 2.085 mezzi[22], con circa 945 milioni di passeggeri trasportati nel 2012 la rete bus è a tutti gli effetti la rete portante del TPL romano.[22]

Durante le ore notturne è attivo un servizio di autobus notturni, le linee N, che tenta di servire tutta la città comprese le periferie. Di questa rete fanno parte anche le linee bus notturne che ricalcano il percorso delle tre linee metropolitane MA, MB e MC denominate N1, N2 e N28.

Mobilità privata[modifica | modifica wikitesto]

La mobilità privata è regolata da:

La mobilità sostenibile è invece incentivata dai servizi di car sharing classico e a flusso libero[26], e dal bike sharing.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cutrufo, 42
  2. ^ Archivio Storico Istituto Luce - Inaugurata la metropolitana di Roma, su archivioluce.com, 16 febbraio 1955 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2017).
  3. ^ Trent'anni al via il metrò che avvicinò centro e periferia, La Repubblica, 6 febbraio 2010.
  4. ^ Metro C, apre la Pantano-Centocelle: folla di romani all'inaugurazione, Il Messaggero, 9 novembre 2014. URL consultato il 14 febbraio 2018.
  5. ^ a b c ATAC, Bilancio d'esercizio 2015, p. 30.
  6. ^ Contando Termini e San Giovanni una sola volta.
  7. ^ Omnibus, primo interprete della mobilità pubblica, su specchioromano.it. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  8. ^ La rete tranviaria urbana. Linee tranviarie SRTO e ATAG, 1929, tramroma.com (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2013).
  9. ^ Mappa della rete tranviaria (PDF), su atac.roma.it.
  10. ^ (EN) Rome's tram network, su urbanrail.net.
  11. ^ RFI, La rete oggi in: Lazio, su rfi.it. URL consultato il 5 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2014).
  12. ^ Leonardo Express aeroporto più vicino, su ricerca.repubblica.it, 1º marzo 2000. URL consultato il 16 febbraio 2018.
  13. ^ a b Treno - Trasporti - Fiumicino - Adr.it - Aeroporti di Roma, su adr.it. URL consultato il 16 febbraio 2018.
  14. ^ Ecco Fiumicino Due: partito l'iter per la sua realizzazione, nel 2044 oltre 110 milioni di passeggeri, su 06blog.it, 2 febbraio 2012.
  15. ^ Il porto di Roma, su turismoroma.it. URL consultato il 25 settembre 2009.
  16. ^ Porto turistico di Roma, su portoturisticodiroma.net. URL consultato il 25 settembre 2009.
  17. ^ Zanazzo, 165.
  18. ^ La colonna un tempo dorata e posta nel Foro fu in seguito sostituita con una marmorea posta in cima alla Cordonata, in piazza del Campidoglio.
  19. ^ Rete filoviaria di Roma - La rete filoviaria dalle origini al giugno 1940, su tramroma.com.
  20. ^ Rete filoviaria di Roma - Declino e fine della rete filoviaria, su tramroma.com.
  21. ^ Filovie di Roma (PDF), su CityRailways.com (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
  22. ^ a b I numeri di ATAC - trasporto pubblico, su atac.roma.it, 8 novembre 2014.
  23. ^ Agenzia per la Mobilità di Roma Capitale, Orari ZTL, su agenziamobilita.roma.it. URL consultato l'8 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2015).
  24. ^ Agenzia per la Mobilità di Roma Capitale, Fascia verde e Anello ferroviario, su agenziamobilita.roma.it. URL consultato l'8 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2015).
  25. ^ ATAC, Le strisce blu a Roma, su atac.roma.it. URL consultato l'8 gennaio 2015.
  26. ^ Agenzia per la Mobilità di Roma Capitale, Car sharing a Roma, su agenziamobilita.roma.it. URL consultato l'8 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2015).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]