Ostia (Roma)

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Ostia
frazione
Lido di Ostia
Ostia – Veduta
Panorama del Lido di Ostia
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitanaProvincia di Roma-Stemma.png Roma
ComuneRoma-Stemma.png Roma Capitale
Territorio
Coordinate41°43′59.68″N 12°16′44.18″E / 41.733244°N 12.278939°E41.733244; 12.278939 (Ostia)Coordinate: 41°43′59.68″N 12°16′44.18″E / 41.733244°N 12.278939°E41.733244; 12.278939 (Ostia)
Altitudinem s.l.m.
Superficie15,3603 km²
Abitanti99 433[1] (31 dicembre 2016)
Densità6 473,38 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale00121 e 00122
Prefisso06
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantiostiensi; lidensi
Patronosant'Agostino
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ostia
Ostia

Ostia (nome ufficiale Lido di Ostia[2]) è una frazione litoranea di Roma Capitale, situata nei quartieri di Lido di Ostia Ponente (Q. XXXIII), Lido di Ostia Levante (Q. XXXIV) e Lido di Castel Fusano (Q. XXXV), nel territorio del Municipio Roma X. La piccola area edificata a nord del viale dei Promontori appartiene alla zona di Casal Palocco (Z. XXXIV). La frazione prende il nome dalla antica città di Ostia.

Si affaccia sul mar Tirreno, a sud della foce del fiume Tevere che la separa a nord da Fiumicino, e la popolazione complessiva dei tre quartieri che la compongono è di circa 100 000 abitanti. Ostia, assieme alle vicine Fiumicino e Fregene, è nota soprattutto per i numerosi stabilimenti balneari che ivi si trovano, a iniziare dai primi anni del XX secolo dopo che fu terminata la bonifica dell'area un tempo malsana fino all'annessione di Roma all'Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La bonifica[modifica | modifica wikitesto]

Nel XIX secolo il territorio ostiense era costituito da saline ed era sostanzialmente abbandonato e infestato dalla malaria. La palude si estendeva per tutta la costa tirrenica dello stato Pontificio, da Terracina a Piombino.

Quando i territori passarono all'Italia dopo la presa di Roma (20 settembre 1870) sorse l'esigenza di bonificare le terre intorno alla nuova capitale del Regno, al fine di favorire lo sviluppo economico della nuova Capitale dello Stato. Considerato che l'opzione primaria di sollevare il livello del terreno avrebbe richiesto, con le tecnologie dell'epoca, un tempo stimato di circa 50 anni, si scelse come sistema alternativo la realizzazione di una serie di canali che avrebbe permesso il deflusso delle acque.

Nel 1884 furono insediati a Ostia Antica i primi braccianti provenienti dal Ravennate ed ebbero inizio i lavori di bonifica. Quelli che arrivarono in palude erano braccianti senza terra con le loro famiglie, lasciati senza lavoro dalla crisi delle risaie che in quegli anni colpiva il ravennate, ma che, leader in Italia nel loro mestiere, cominciavano a costituire le loro organizzazioni associative: l'"Associazione Generale Operai Braccianti del Comune di Ravenna", prima cooperativa di braccianti della storia italiana, entrò quindi in lizza per ottenere il subappalto dei lavori della bonifica, lo ottenne ed ebbe anche dal governo Depretis, nel 1884, finanziamenti pubblici per avviare i lavori e facilitazioni ferroviarie per agevolare gli spostamenti delle famiglie e delle loro cose.

Nelle tensioni economiche e sociali di quegli anni, l'avvio della bonifica fu un'operazione keynesiana ante litteram, che diede buoni frutti: i primi 303 iscritti alla cooperativa erano diventati 2547 nell'agosto 1885. I lavori, previsti per 4 anni, ne richiesero 7. Tuttavia sia il nuovo Stato unitario che i braccianti vinsero la loro battaglia.

Negli anni '50 Pier Paolo Pasolini fa di Ostia una delle ambientazioni dei suoi romanzi: in Ragazzi di vita il Riccetto con i suoi amici la domenica da Monteverde prende il trenino per andare al mare al Lido di Ostia. Tra le ambientazioni ostiensi del romanzo pasoliniano il lido "Marechiaro", tuttora esistente. Sempre ad Ostia Sergio Citti e Pasolini ambientano nel 1970 l'omonimo film.

Sulla spiaggia dell'idroscalo di Ostia Pasolini troverà la morte il 2 novembre 1975, ucciso in circostanze mai del tutto chiarite. Sul luogo dell'assassinio è stato inaugurato nel 2005 il Parco Letterario Pier Paolo Pasolini, un giardino letterario dedicato all'artista, composto da una stele e da un percorso letterario e bibliografico realizzati dallo scultore Mario Rosati[3].

Il ricordo della bonifica è ancora vivo nei nomi delle strade (viale dei Romagnoli, piazza dei Ravennati) e nei monumenti dedicati ai padri fondatori della bonifica: Armando Armuzzi, presidente dell'Associazione, e Federico Bazzini - ma soprattutto Andrea Costa e Nullo Baldini, gli 'apostoli del socialismo'. E rimane vivo negli abitanti di Ostia Antica, figli e nipoti di quei Romagnoli, che spesso ancora ne parlano il dialetto.

Furono quindi creati i canali oggi noti come di Dragoncello, della Lingua (zona Casal Palocco) e di Pantanello (Infernetto) che si collegavano al canale detto dei Pescatori. Nel 1889 si avviarono le idrovore che in meno di due settimane prosciugarono più di 1500 ettari di palude. Dopo questa prima canalizzazione si procedette alla canalizzazione secondaria. In via del fosso di Dragoncello è ancora visibile il vecchio impianto per le idrovore.

Nascita dell'insediamento[modifica | modifica wikitesto]

Francesco La Grassa, Piano regolatore di Ostia Nuova, planimetria

Già nel 1916, prima ancora che si cominciasse la costruzione della nuova borgata sul lido di Ostia, con la proposta della Giunta al Consiglio Comunale n. 491 del 28 febbraio, si stabilì di assegnare alla nuova borgata il nome di Ostia Nuova.

Lo stabilimento Roma nel 1927, distrutto dai tedeschi nel 1943

La nascita del centro abitato marino di Roma avvenne durante il regime fascista, che lo trasformò nella spiaggia di Roma, collegata dalla ferrovia Roma-Lido (1924), affiancata poi nel 1927 da una delle prime autostrade italiane, la via del Mare. Nel 1933 la borgata prese il nome non ufficiale di "Lido di Roma".

Nel 1924 erano iniziati i lavori per la costruzione dello stabilimento "Roma" progettato per conto della S.E.F.I. (poi STEFER) dall'ingegnere Giovanni Battista Milani e che termineranno con l'apertura al pubblico nel 1927. Lo stabilimento sarà distrutto dai tedeschi il 12 dicembre 1943 per evitare che le truppe americane, prossime all'arrivo trovassero edifici dove stabilirsi. Anche la vecchia stazione di Ostia fu distrutta nel 1943 ed è ora sostituita dalla stazione di Lido Centro.

Palazzo in piazzale dei Ravennati

In vista della esposizione universale di Roma, prevista nel 1942, fu pianificata ed avviata la costruzione di un nuovo quartiere a sud della città, l'EUR, e fu progettata una strada, al tempo chiamata "via dell'Impero" (oggi via Cristoforo Colombo), per collegare il quartiere al Lido. Il progetto venne approvato nel 1938, ma la strada venne aperta al traffico solo dopo la guerra, nel 1949. Nello stesso anno, con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 1068 del 25 novembre, dopo acceso dibattito sull'assegnazione del nome ufficiale "Lido di Ostia", proposto dalla Commissione Toponomastica, o "Lido di Roma", proposto dal consigliere Gigliotti, con una votazione di 31 contro 8 ed un astenuto, si scelse di assegnare il nome ufficiale di Lido di Ostia.

Il quartiere fu pianificato, e parzialmente realizzato, secondo gli allora vigenti criteri urbanistici ed i temi stilistici propri del razionalismo italiano. Fu suddivisa in una fascia lungo il mare, con piccoli villini usati come seconde case da romani abbienti ed una fascia per gli operai: in quel periodo furono creati intorno a Roma quartieri periferici e borgate per gli sfollati, causa sventramenti dei rioni storici, come ad esempio Acilia, prima borgata di Roma che si collocava a metà strada dalla costa; era infatti obbiettivo dichiarato del regime quello di costruire la "terza Roma", che si sarebbe dovuta estendere fino al Tirreno.

Dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Lo scoppio della seconda guerra mondiale interruppe i lavori in gran parte ancora agli inizi; è soltanto negli anni sessanta che Ostia si ingrandisce, sviluppandosi anche nella parte di ponente con alcuni edifici popolari nei pressi della foce del Tevere, fino ad assumere il tipico aspetto di un popoloso quartiere romano e comincia ad essere usata come luogo di vacanza, ma anche come quartiere, inizialmente abitato da pescatori poi anche da lavoratori diventando realmente un'importante frazione della capitale.

Negli anni settanta e ottanta la forte espansione della metropoli porta all'occupazione del suolo che divideva il lido di Roma dal nucleo urbano principale con insediamenti di abitazioni unifamiliari che vanno ad attenuare il pesante isolamento di quelle frazioni o borgate sparse sul territorio da tempo e non di meno della stessa Ostia che acquisisce indubbi benefici.

Ostia Lido 1992

Celebre è il concorso per la progettazione di un lotto di villini al quale parteciparono importanti architetti dell'epoca, fra cui Adalberto Libera. Ostia vanta numerosi esempi di architettura moderna residenziale e pubblica fra cui le poste di Angiolo Mazzoni.

A partire dalla fine degli anni sessanta Ostia, insieme a tutto l'entroterra racchiuso nella allora Circoscrizione XIII (Acilia, Casal Bernocchi, Casalpalocco, Castel Fusano, Castel Porziano, Centro Giano, Dragona, Dragoncello, Infernetto, Mostacciano (settori B e C), Ostia Antica, San Giorgio di Acilia, Spinaceto, Tor de' Cenci e Villaggio San Francesco), conobbe una fortissima esplosione demografica, tanto che nel 1989, una volta raggiunta la soglia dei 100.000 abitanti, la Circoscrizione XIII raccolse le firme per il referendum necessario ad istituire un nuovo comune indipendente dalla capitale[4], che però dette esito negativo. La consultazione popolare venne ripetuta nel 1999, ma non raggiunse il quorum.

Ostia, a partire dagli anni duemila, è diventata oltretutto una località turistica, dopo l'edificazione, nel 2001, del Porto Turistico di Roma.

Tra il 2013 e il 2018 Ostia ha subito un tracollo a seguito dei vari scandali, primo fra tutti il commissariamento del Municipio X per infiltrazioni mafiose, che vanno ad aggiungersi alla presenza dei clan Fasciani, Triassi e Spada, alle concessioni degli stabilimenti che risultano spesso irregolari e il sequestro del Porto Turistico.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Palazzina a Ostia Lido di Adalberto Libera, 1933

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture scolastiche[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali e parchi urbani[modifica | modifica wikitesto]

  • Pineta delle Acque Rosse, compresa tra via Tancredi Chiaraluce, via delle Azzorre e viale dei Romagnoli.
  • Centro Habitat Mediterraneo, in via dell'Idroscalo. Oasi gestita dalla LIPU fa parte della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano.
  • Parco 10 giugno "Festa della Marina", compreso tra piazza Camillo Corsi, via Mar Rosso, via Mar Arabico, via Mar dei Coralli e via Gian Carlo Passeroni.
  • Parco 25 novembre 1884 "Nascita di Ostia Moderna", compreso tra viale della Vittoria, viale della Pineta di Ostia, via Pietro Rosa e corso Regina Maria Pia.
  • Parco del Canale dello Stagno, compreso tra via Mar dei Sargassi, via Mar dei Coralli e via dei Pescatori.
  • Parco dei Fusco, compreso tra piazza Gregorio Ronca, via Capo Soprano, piazza Francesco Conteduca e via Galli della Mantica.
  • Parco Gioacchino Angelo, interno a piazza Ener Bettica.
  • Parco Willy Ferrero, al centro di piazzale Lorenzo Gasparri, lungo il lungomare Duca degli Abruzzi.
  • Parco Giuseppe Pallotta, compreso tra via della Martinica, via Tancredi Chiaraluce, via dell'Appagliatore e via delle Ebridi.
  • Giardino Alberto Giaquinto, compreso tra via Aristide Carabelli, viale delle Repubbliche Marinare e via Corrado del Greco.
  • Giardino Paolo Orlando, compreso tra via Paolo Orlando e il piazzale della Stazione del Lido.
  • Statua di San Nicola, nel borghetto dei Pescatori.
Lungomare Magellano (2003)

Memoriali[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumenti alla memoria di Pier Paolo Pasolini, su piazza Anco Marzio, nel parco Willy Ferrero e su via dell'Idroscalo.

Stabilimenti balneari storici[modifica | modifica wikitesto]

  • Stabilimento Battistini (1919), sul lungomare Paolo Toscanelli, lato sinistro del Pontile. Fu il primo stabilimento di Ostia, costruito da Pietro Battistini nel 1919.
  • Stabilimento Elmi (1919), sul lungomare Paolo Toscanelli lato destro del Pontile. Il secondo stabilimento del litorale dopo il Battistini, è stato aperto da Giuseppe Elmi, rilevando un capanno del 1908.
  • Stabilimento Salus (1921), sul lungomare Paolo Toscanelli. Disegnato e costruito in legno dallo stesso proprietario, Jacopo Puntoni, fu danneggiato negli anni della guerra e nel 1951 venne demolito e ricostruito nel 1972 con le attuali sembianze.
  • Stabilimento Urbinati (1924), sul lungomare Paolo Toscanelli. Il primo proprietario fu il Cavaliere Cesare Urbinati. Nel ristorante si avvicendarono pranzi e congressi, infatti nel gennaio del 1939 il principe Don Piero Colonna distibuì pacchi dono ai bambini di Ostia. Nel luglio 1947 si riunirono qui i partecipanti del Congresso Internazionale Marconiano, tra cui la moglie di Marconi, Maria Cristina Bezzi-Scali e la figlia Elettra. Nel settembre 1952 il sindaco di Roma, Salvatore Rebecchini, offrì qui la cena agli ospiti del Congresso Mondiale di Astronomia.
  • Stabilimento Kursaal (1924), sul lungomare Lutazio Catulo. Subentrato ad un altro vecchio stabilimento, fu progettato e diretto da Raffaello Ferro. Nel 1950 Attilio Lapadula rinnova lo stabilimento e sempre negli anni '50 venne costruito il trampolino olimpionico, progetto di Pier Luigi Nervi che venne poi distrutto nel 1974 e ricostruito nel 1997. Su di esso si affaccia l'Enalc Hotel, oggi abbandonato.
  • Stabilimento Roma (1924-27). Storico stabilimento di Ostia distrutto il 12 dicembre 1943 dai Tedeschi.
  • Stabilimento La Vecchia Pineta ('30), sul lungomare Lutazio Catulo altezza piazzale dell'Aquilone. Edificato in stile razionalista per conto della SEFI (poi STEFER), come lo stabilimento Roma, per accogliere una clientela più altolocata.
  • Stabilimento Bagni La Vittoria (1931), sul lungomare Paolo Toscanelli. La prima proprietaria fu Luigia Piacentini, ed era costituito da varie cabine di legno con un servizio di autobus dalla Vecchia Stazione di Ostia.
  • Stabilimento Plinius (1933), sul lungomare Caio Duilio.
  • Stabilimento Le Dune (1936), sul lungomare Caio Duilio. Chiamato in origine Rex, fu la concessione più ampia del litorale, progettato sempre da Raffaello Ferro, è oggi proprietà del presidente di Federbalneari, Renato Papagni. Il 13 giugno 2018 il sindaco Virginia Raggi revoca la concessione demaniale dello stabilimento per abusi edilizi e mancati pagamenti.[15]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

  • Istituto comprensivo "Giuliano da Sangallo", su corso Duca di Genova.
  • Istituto comprensivo "Viale Vega", su via delle Quinquiremi.
  • Istituto comprensivo "Via Mar Rosso", in via Mar Rosso e via Capo dell'Argentiera.
  • Liceo Classico e delle Scienze Umane "Anco Marzio", in via Capo Palinuro e in via Capo Sperone.
  • Liceo Scientifico e delle Scienze Applicate "Antonio Labriola", su via Capo Sperone.
  • Liceo Scientifico e Linguistico "Federigo Enriques", su via Federico Paolini.
  • Istituto Tecnico Industriale "Michael Faraday", su via Capo Sperone.

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca "Elsa Morante", sul lungomare Paolo Toscanelli.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Teatro del Lido di Ostia, su via delle Sirene.
  • Teatro Dafne 1, su via Mar Rosso.
  • Teatro Fara Nume, su via Domenico Baffigo.
  • Teatro Nino Manfredi, su via dei Pallottini.
  • Teatro Pegaso, su viale Cardinal Ginnasi.

Sanità[modifica | modifica wikitesto]

  • Polo ospedaliero Giovan Battista Grassi (1974-86), su via Giancarlo Passeroni.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Canale 10, tv locale con sede a Ostia dedicata all'intero litorale romano.

Centri sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Centro sportivo Stella Polare, su Via Mar Arabico
  • Centro Federale Polo Natatorio di Ostia, su Via delle Quinqueremi

Film girati a Ostia[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Il Pontile

L'assetto viario del quartiere è prevalentemente costituito da strade ortogonali tra loro. Assi viari fondamentali per la circolazione sono il lungomare (6 km dal Porto Turistico di Roma fino a piazzale Cristoforo Colombo), la via del Mare (ed il relativo prolungamento fino a piazza dei Ravennati), via Cristoforo Colombo, corso Duca di Genova, via Isole del Capo Verde e via dei Promontori. Punti nodali di Ostia sono le già citate piazza dei Ravennati e piazzale Cristoforo Colombo, piazzale della Posta e piazzale Magellano. Sul lungomare Toscanelli si affaccia la biblioteca comunale "Elsa Morante", inserita nel complesso edilizio della Vittorio Emanuele III, l'ingresso è su via Adolfo Cozza.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La rete di autobus urbana è gestita da ATAC e Roma TPL, mentre Cotral gestisce autolinee che portano all'aeroporto e alla darsena di Fiumicino.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ostia ha tre principali società calcistiche:

  • Ostia Mare, società storica fondata nel 1945 che vanta 2 stagioni tra i professionisti, in Serie C2 (1989-90 e 1990-91), e prima per prestigio nella frazione romana. Attualmente milita in Serie D, il quarto livello nazionale.
  • Pescatori Ostia, società fondata nel 1975. Prende il suo nome dal Borghetto dei Pescatori, dove si trovano la sua sede e il suo campo, e vi hanno militato diversi calciatori famosi. Attualmente milita nella Promozione Laziale, il sesto livello nazionale.
  • Rodolfo Morandi, società fondata nel 1970, chiamata anche semplicemente Morandi. Prende il suo nome dall'omonimo campo situato nel quartiere della Nuova Ostia, nella periferia della zona di Ponente, che ne è stato sede per diversi anni. Attualmente milita nella Promozione Laziale, il sesto livello nazionale.

Una nel football americano:

  • la Legio XIII Roma ASD, militante nel Campionato Nazionale di Seconda Divisione FIDAF (Federazione Italiana di American Football).

Nella pallavolo è rappresentata dai seguenti club:

  • Ostia Volley Club. La rappresentativa femminile milita nel campionato di B1.
  • Nuova Volley Ostia. Femminile serie D, maschile serie C.
  • APD Nautilus. Femminile in serie B2.
  • APD Stella Polare. Femminile in Seconda Divisione.
  • Volley Santa Monica. Campionati Giovanili e Prima Divisione maschile stagione 2013-2014.
  • Athlon Ostia. Campionati Giovanili.

Nella Atletica leggera:

  • Lyceum Roma XIII.

Nella pallacanestro:

  • G.S. Stelle Marine Ostia.
  • A.S. Alfa Omega Basket.
  • G.S.D. Lido di Roma Basket, nata nel 2012.
  • A.s.d. Blok Basketball, nata nel 2010.

Nel triathlon:

  • ASD Triathlon Ostia, nata nel 1984.
  • ASD Three Four Fun, nata nel 2008.
  • @boxe

Nelle Arti Marziali:

  • ASD Centro Taekwondo Ostia.
  • Samurai Zen Club.

Nel calcio a 5

  • Todis Lido di Ostia Futsal, che milita attualmente in Serie A2.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tavola 3 - Popolazione maschile e femminile iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per zone urbanistiche, stato civile e particolari classi di età, su Roma Comune. URL consultato il 27.08.2017 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2017). Valore ricavato dalla somma degli abitanti dei quartieri 13F (Lido di Ostia Nord), 13G (Lido di Ostia Sud) e 13H (Lido di Castel Fusano).
  2. ^ Deliberazione del Consiglio Comunale n. 1068 del 25 novembre 1949.
  3. ^ I Parchi Letterari, Il Parco Pasolini.
  4. ^ OstiaToday, Un movimento per Ostia comune indipendente.
  5. ^ Municipio X, 24, Palazzo del Governatorato.
  6. ^ Aldo Marinelli, Case, Le case popolari.
  7. ^ Municipio X, 14, Ex-colonia marina Vittorio Emanuele III.
  8. ^ Municipio X, 11, Cineland.
  9. ^ ArchiDiAP, Cutri, Palazzina in piazza Anco Marzio cd. Il Pappagallo.
  10. ^ Aldo Marinelli, Il Palazzo del Pappagallo.
  11. ^ Roberto Gruppo, Galleria del Collegio Nautico IV Novembre (1937).
  12. ^ ArchiDiAP, Fande, Ufficio postale di Ostia Lido.
  13. ^ Aldo Marinelli, Poste, La Posta Centrale.
  14. ^ Municipio X, 34, Tor San Michele.
  15. ^ (IT) Ostia, stretta sui balneari: revocata la concessione a "Le Dune", cala la 'scure' dei controlli sul litorale di Roma, in Il Corriere della Città, 13 giugno 2018. URL consultato il 25 giugno 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Capocotta ultima spiaggia. Proposta per il parco naturalistico-archeologico del litorale romano, Roma, Edizioni Quasar, 1985, ISBN 978-88-85020-62-7.
  • Umberto Calabrese, L'architettura ad Ostia-The architecture of Ostia, traduzione di C. Sims Prunaci, Milano, Palombi Editori, 1999, ISBN 978-88-7621-033-4.
  • Flavio Coppola, Giuliano Fausti e Tamara Romualdi, La città interrotta – Ostia Marittima 1904–1944, Roma, Edizioni Centro Studi Sinesi, 1997.
  • Giovanni De Nisi, Ostia Lido di Roma. Sintesi storica dal 630 a.C. al 1982, Roma, 1983.
  • Paolo Isaja, Giuseppe Lattanzi e Vito Lattanzi, Pane e lavoro. Storia di una colonia cooperativa: i braccianti romagnoli e la bonifica di Ostia, Ravenna, Angelo Longo Editore, 2008, ISBN 978-88-8063-607-6.
  • Vito Lattanzi (a cura di), in ore Tiberis: esperienze memorie storie, Roma, Cooperativa Ricerca sul Territorio, 1993.
  • Sandro Lorenzatti, Ostia. Sintesi storica, in Guida di Ostia, Roma, 1990.
  • Sandro Lorenzatti (a cura di), Ostia. Storia Ambiente Itinerari, Roma, Centro Studi Storici Ambientali Ostia Editore - Genius Loci, 2007, ISBN 978-88-902862-0-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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