Loescher

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Loescher Editore S.r.l.
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Stato Italia Italia
Forma societaria Società a responsabilità limitata
Fondazione 1861 a Torino
Fondata da Ermanno Loescher
Sede principale Torino
Gruppo Zanichelli Editore
Settore Editoria
Prodotti testi scolastici, opere di consultazione
Slogan «È bello doppo il morire vivere anchora»
Sito web

Loescher è una casa editrice italiana, con sede a Torino. È specializzata in opere scolastiche, testi universitari e classici, ma la sua fama è legata in particolare all'attività nel campo della lessicografia.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1861 Hermann Loescher, nativo di Lipsia, rilevò una libreria a Torino. Nel 1865 ne aprì una a Firenze e, dopo il 20 settembre 1870, anche nella nuova capitale italiana, Roma. L'attività editoriale fu per diversi anni collaterale rispetto al commercio di libri.

Dopo la morte di Loescher (1892), l'attività torinese venne proseguita dalla vedova; la sede fiorentina fu ceduta al tedesco Bernhard Seeber e la libreria romana venne rilevata da Max Bretschneider e Walter Regenberg[1]. Dall'operazione nacque la casa editrice «Ermanno Loescher & Co.». La direzione di Max Bretschneider preservò le caratteristiche editoriali, l'impronta e lo spirito impressi da Loescher.

Dagli anni successivi al 1911 i libri pubblicati dall'ex filiale romana vengono impressi con la dicitura «P. Maglione & C. Strini, Successori di Loescher & C.». Invece a Torino la libreria editrice passò alla vedova dell'editore, Sofia Rauchenegger, poi a Giovanni Chiantore, che cambiò la ragione sociale con il proprio nome.

L'azienda fu acquistata nel 1940 da Giuseppe Pavia (1901-1971), che la diresse con il figlio Maurizio[2]. A quel tempo erano in vigore in Italia le leggi razziali fasciste. Siccome la famiglia Pavia era di religione ebraica, fu costretta ad affidarsi a prestanome.

Nel 1952 i proprietari ripristinarono il nome originario della casa editrice, dapprima modificando "Giovanni Chiantore" in "Loescher-Chiantore", poi sostituendolo con "Casa Editrice Loescher"[3].

Nel 1989 la casa editrice Zanichelli acquistò la totalità delle azioni Loescher dalla famiglia di Maurizio Pavia.

Nel 2013 acquisì il catalogo della Casa Editrice D'Anna, diventato così un marchio dell'editore torinese.

Dizionari[modifica | modifica wikitesto]

Loescher è conosciuta maggiormente per le seguenti opere:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enrico Decleva (a cura di), Ulrico Hoepli, 1847-1935: editore e libraio, Hoepli, 2001, p. 2.
  2. ^ Colleghi e Concorrenti
  3. ^ Storia, loescher.it. URL consultato il 25/01/2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Luisa, "Storia della Casa Editrice Loescher", in Storia dell'editoria d'Europa, Firenze, Shakespeare and Company, 1995

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]