Giovanni Battista Milani
Giovanni Battista Milani (Roma, 17 maggio 1876 – Roma, 26 giugno 1940) è stato un ingegnere e architetto italiano.
Biografia
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Laureatosi in ingegneria a Roma nel 1899, dopo aver collaborato con l'ingegnere-architetto Guglielmo Calderini, iniziò la sua intensa attività professionale che proseguì sino alla fine degli anni trenta del XX secolo.[1] Alla morte di Enrico Guj, gli succedette come professore ordinario di architettura tecnica presso la Regia Scuola di applicazione per gli ingegneri di Roma dal 1905 e, insieme al collega Gustavo Giovannoni, fu uno dei fondatori della Scuola di architettura dal 1920. È stato anche accademico di San Luca, dell'Accademia Raffaello di Urbino e dell'Accademia di belle arti di Perugia, e membro del Consiglio superiore dei lavori pubblici.[2]
Tra le opere realizzate a Roma vi sono: le case d'affitto dell'Istituto Romano di Beni Stabili in viale Mazzini e il Villino Campos in Piazza d'Armi (1911)[3], il palazzo per la famiglia Coen e altri progetti per facoltose famiglie ebraiche, l'asilo infantile israelitico (1910), l'ampliamento della sede della scuola di applicazione per gli ingegneri nell'ex convento di San Pietro in Vincoli (1916-1920), la chiesa di San Lorenzo da Brindisi in via Sicilia (1910), la palazzina in via Balbo ora Hotel Viminale (1910), lo stabilimento balneare "Roma" ad Ostia (1924, distrutto durante la guerra), le palazzine in viale Rossini e in via Paraguay (1928).[2]
Tra le varie realizzazioni, l'edificio Banca Popolare Cosentina in piazza dei Valdesi a Cosenza (1926), il progetto dell'ospedale psichiatrico di Rieti (1930)[2] e Villa Milani a Spoleto, acquistata e ristrutturata tra il 1920 e il 1927, usata da Milani come residenza estiva. Trasformata in residenza d'epoca, appartiene tuttora (2021) alla famiglia Milani[4].
Archivio
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Curra', Edoardo e DI MARCO, Fabrizio, La didattica dell'architettura alla "Regia Scuola di applicazione per gl'Ingegneri" di Roma: da Enrico Guj a Gustavo Giovannoni, 2019. URL consultato il 4 febbraio 2024.
- 1 2 3 Milani Giovanni Battista, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 5 maggio 2018.
- ↑ Piero Ostilio Rossi e Ilaria Gatti, Roma. Guida all’architettura moderna 1909-1991, 2ª ed., Bari-Roma, Laterza, 1991 [1984], p. 7, ISBN 88-420-2509-7.
- ↑ Villa Milani, su histouring.com. URL consultato il 16 aprile 2021.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Alessandra Capanna, MILANI, Giovanni Battista, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 74, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
- Irene De Guttry, Guida di Roma moderna dal 1870 ad oggi, Roma, 1989, p. 132.
- Alessandro Mazza, Giovanni Battista Milani. Progetti e architetture romane 1900-1940, Roma, 1996.
- Vittorio Sgarbi (a cura di), Dizionario dei monumenti italiani e dei loro autori. Roma dal Rinascimento ai nostri giorni, Milano, 1991, p. 168.
- Giuseppe Strappa (a cura di), Tradizione e innovazione nell'architettura di Roma Capitale. 1870-1930, Roma, 1989, pp. 102–104, 132-133.
- Giuseppe Strappa, Gianni Mercurio, Architettura moderna a Roma e nel Lazio (1920-1945). Atlante, Roma, 1996, pp. 104–107.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Milani, Giovanni Battista, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Giovanni Battista Milani, su siusa.archivi.beniculturali.it, Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 22974701 · ISNI (EN) 0000 0000 6151 5551 · SBN RAVV034991 · BAV 495/49096 · LCCN (EN) nr97006107 · GND (DE) 120540304 |
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