Cineland

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Cineland
Ostia 2011-by-RaBoe-027.jpg
Veduta dall'alto del complesso nel 2011
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
LocalitàRoma
IndirizzoViale dei Romagnoli, 515
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1927-29
Inaugurazione
  • 1929 come S.T.I.M.A.
  • 1999 come Cineland
Ricostruzione1999
Stileneobarocco
Uso
  • fabbrica macchine agricole (1929-41)
  • acciaieria (1941-73)
  • cinema (dal 1999)
Piani1
Area calpestabile14 000 m²
Realizzazione
ArchitettoPietro Barbieri
ProprietarioCi.Me. Grandi Impianti S.r.l.
CommittentePio Perrone

Il Cineland è un cinema multisala di Roma, situato su viale dei Romagnoli, nel quartiere Lido di Ostia Ponente, ricavato dallo stabilimento industriale abbandonato della Meccanica Romana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo stabilimento S.T.I.M.A. nel 1929

Lo stabilimento Meccanica Romana fu costruito fra il 1927 e il 1929 per volontà dell'ingegnere del Gruppo Ansaldo Pio Perrone, su progetto dell'architetto Pietro Barbieri, quale prima fabbrica di Ostia. Inaugurata nel 1929 con il nome di S.T.I.M.A. (Società Trattori Italiani e Macchine Agricole), proposto da Mussolini, doveva essere il primo elemento di una grande area industriale servita dalla nuova ferrovia Roma-Lido, aperta nel 1924, ma rimase isolata, nonostante le conoscenze altolocate del Perrone.[1]

Nel 1938 Perrone, divenutone il proprietario, propose a Mussolini la riconversione dello stabilimento in acciaieria, per il potenziamento della produzione bellica e così, nel 1941, la S.T.I.M.A. divenne la Società Acciaierie Romane (SAR).

Nel 1943, dopo l'armistizio di Cassibile, i tedeschi occuparono la fabbrica e, al momento della ritirata, minarono l'intero stabilimento per distruggerlo, ma non ebbero tempo di farlo saltare.

Nel 1952 la Breda Meccanica Romana, che già possedeva uno stabilimento di produzione armi sulla via Casilina, nel Villaggio Breda a Torre Gaia, acquisì lo stabilimento di Ostia, che utilizzerà per produrre macchinari e pezzi di ricambio per i treni della Roma-Lido.

In seguito a difficoltà finanziarie, la fabbrica chiuse nel 1973 e fu ceduta agli attuali proprietari che, a partire da un progetto iniziale datato 10 dicembre 1987, riconvertirono la struttura nel nuovo cinema multisala Cineland, su progetto degli architetti Maria Guarrera e Bruno Spinozzi, inaugurato il 15 settembre 1999, con un costo totale di 26 miliardi di lire (circa 13 milioni di euro) ad opera della Ci.Me. Grandi Impianti S.r.l. di Giuseppe Ciotoli e Giuseppe Merluzzi.[2]

Il nuovo impianto è composto da 14 sale per un totale di 2860 posti, varie attività commerciali, ristoranti, una sala giochi ed un parcheggio, circondati da 60000 m² di verde.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio è composto da due corpi trasversali legati ad uno centrale, con la facciata rivolta verso la Roma-Lido, in stile neobarocco, che richiama la chiesa di Santa Maria Regina Pacis.[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Lost Italy, La Meccanica Romana.
  2. ^ a b Municipio X, 11, Cineland.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Hilda Selem (a cura di), L'ex "Meccanica Romana" presso Ostia Antica: nella logica dell'ecosistema urbano per il riuso del costruito, Roma, Officina Edizioni, 1995, ISBN 978-88-6049-188-6.
  • Memmo Caporilli, Giuseppe Lattanzi e Giulio Mancini, Il Mare di Roma: una storia da vedere, a cura di Luisella Battaglia, Publidea 95, 2008, ISBN 88-95126-06-8.
  • Enrica Torelli Landini (a cura di), Roma. Memorie della città industriale. Storia e riuso di fabbriche e servizi nei primi quartieri produttivi, Milano, Palombi Editori, 2008, ISBN 978-88-6060-104-9.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]