Sergio Citti

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Sergio Citti (Roma, 30 maggio 1933Roma, 11 ottobre 2005) è stato un regista e sceneggiatore italiano. Il suo nome è legato al sodalizio artistico con Pier Paolo Pasolini. Era fratello dell'attore Franco Citti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Consulente di Pasolini per i romanzi d'ambiente e linguaggio romanesco, fu collaboratore in quasi tutti i suoi film ma già in precedenza aveva collaborato con Bolognini (La notte brava, La giornata balorda) e Franco Rossi (Morte di un amico).

Come regista esordì con Ostia (1970) rivelando una spiccata personalità. Se ne ebbe conferma in Storie scellerate (1973) e poi in Casotto (1977), Due pezzi di pane (1979) e Il minestrone (1981).

Dopo alcuni anni di assenza tornò dietro la macchina da presa con Mortacci (1989), curiosa storia a episodi ambientata in un cimitero.

Con I magi randagi (1996) ripropose un vecchio progetto pasoliniano, caratterizzato da una comicità beffarda e surreale.

Nel 2001 in Vipera, sceneggiato insieme a Vincenzo Cerami, affrontò il genere melodrammatico con al centro il tema della maternità. Nello stesso anno partecipò al documentario Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno di Laura Betti.

Il suo ultimo lavoro fu Fratella e sorello (2005).

Malato di cuore da lungo tempo, Sergio Citti muore a Roma nel quartiere di Ostia l'11 ottobre dello stesso anno, lì dove era cominciata la sua carriera registica. A livello sociale aveva aderito a Cities for Life[1].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

  • Accattone, regia di Pier Paolo Pasolini (1961)
  • Ostia, regia di Sergio Citti (1970)
  • I racconti di Canterbury, regia di Pier Paolo Pasolini (1972)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Maraldi (a cura), Il cinema di Sergio Citti, Centro Cinema Città di Cesena, Cesena 1984.
  • Sergio Toffetti (a cura), La Terra vista dalla Luna. Il cinema di Sergio Citti, Lindau, Torino 1993.
  • Alessandro Macis e Sergio Naitza (a cura), Mi chiamo Sergio Citti, racconto storie, CUEC, Cagliari 1999.
  • Maurizio De Benedictis (a cura), Sergio Citti. Lo "straniero" del cinema italiano, Lithos, Roma 2008.
  • Livio Marchese, «Né in tera, né in mare, né in cielo». Il cinema randagio di Sergio Citti, La Fiaccola, Noto 2009.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Adesioni, su nodeathpenalty.santegidio.org.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN305416157 · ISNI (EN0000 0000 6159 6427 · SBN IT\ICCU\SBLV\190940 · LCCN (ENn94070074 · GND (DE122252764 · BNF (FRcb14504830p (data) · BNE (ESXX5177132 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n94070074