Mortacci

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Mortacci
Mortacci.jpg
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1989
Durata 108 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere grottesco, commedia
Regia Sergio Citti
Soggetto Sergio Citti
Sceneggiatura David Grieco, Vincenzo Cerami, Ottavio Jemma, Sergio Citti
Produttore Gianfranco Piccioli, Giorgio Leopardi
Casa di produzione Unione Cinematografica
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Italia
Fotografia Cristiano Pogany
Montaggio Ugo De Rossi
Musiche Francesco de Masi
Scenografia Mario Ambrosino
Costumi Mario Ambrosino
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Mortacci è un film del 1989, diretto da Sergio Citti.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il vecchio Domenico fa il custode di un piccolo cimitero. Rozzo e disonesto, è solito depredare quelle salme su cui invece dovrebbe vigilare. Di notte le anime dei defunti vengono fuori dalle ombre per scambiare quattro chiacchiere, aspettando che anche l'ultimo dei propri cari si dimentichi di loro, liberandoli per sempre in una specie di purgatorio al contrario.

Lucillo, soldato erroneamente creduto morto in una missione di pace in Libano, dopo essere tornato nel suo piccolo comune scopre che l'intero paesino aveva lucrato sulla sua presunta morte diventando un "museo vivente" dell'eroe, i famigliari e gli amici di Lucillo, vedendolo vivo, decidono di "rimediare" all'inconveniente mandando Lucillo all'altro mondo. Poi ci sono Angelo Cuoco detto "Scopone", letteralmente morto di vergogna; Felice e Giggetto, due truffatori truffati dalla bella ballerina Jolanda; infine l'attore Edmondo, che si suicida con un revolver in nome del suo eterno amore Alma, ma non è l'ultimo a morire. Anche il custode Domenico finisce vittima della sua avidità.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Citti, allievo di Pier Paolo Pasolini, ebbe proprio dal suo maestro, anni prima, l'idea di realizzare un film con quel soggetto[1]. Sembra inoltre che Pasolini suggerì anche il titolo della pellicola.
  • Il cimitero del film è inesistente. Citti ha infatti preferito girare tutte le scene in un set allestito per l'occasione negli studi di Cinecittà.
  • Ferzan Özpetek è l'aiuto regista di Sergio Citti.
  • David Grieco, in un'intervista riportata nel libro Sergio Citti. Lo "straniero" del cinema italiano dice che il film era stato proposto a Roberto Benigni, Carlo Verdone e Massimo Troisi, i quali avrebbero dovuto interpretare rispettivamente i ruoli del soldato Lucillo Cardellini (poi assegnato a Rubini), del guardiano Domenico (poi andato a Gassman) e dell'attore Edmondo (ruolo interpretato da McDowell). I tre comici non presero parte al film perché in disaccordo con il regista che, durante i loro incontri, dopo aver ascoltato le proposte dei tre attori, puntualmente le bocciava. Comunque "Verdone" dice Grieco "era il più morbido. Avrebbe accettato di fare tutto pur di fare un film con Troisi e Benigni". Grieco sostiene anche che, il comico napoletano ed il comico toscano, non abbiano voluto farlo per paura di dover seguire per forza le indicazioni e lo stile di Citti. Benigni, in un'intervista presente nel libro dedicato a Francesco Nuti, Francesco Nuti. La vera storia di un grande talento, parlando del film, dice che anche Nuti avrebbe dovuto interpretarvi un ruolo, specificando poi che sarebbe stato tutta un'altra storia rispetto a quella che poi è stata girata.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

  • A fare da mastice ai vari aneddoti c'è un trucido, affabile, cinico custode di cimitero, interpretato da un Gassman che fa il verso a un samurai povero. Brava Mariangela Melato in una doppia parte briosa ed energica. (Laura e Morando Morandini, Telesette)
  • Citti procede imperterrito sulla strada del grottesco un po' popolare e un po' intellettuale. Ma allo stesso tempo procede imperterrito anche sulla strada della mancanza di senso del ritmo, dei significati nascosti e degli sberleffi prevedibili. Nonostante il buon cast a disposizione il film procede faticosamente tra uno sbadiglio e l'altro. (Francesco Mininni, Magazine Italiano tv)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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