David Grieco

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David Grieco (Roma, 19 settembre 1951) è un regista, sceneggiatore, attore e giornalista italiano.

È stato assistente di Bernardo Bertolucci e Pier Paolo Pasolini.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Roma il 19 settembre 1951. Suo padre Bruno è giornalista, per anni direttore dell'agenzia Tass, uomo di cinema e di teatro. Suo nonno è Ruggero Grieco, tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia nel 1921 e segretario del partito dal 1934 al 1938.

Quando ha circa dieci anni, Lorenza Mazzetti, la compagna di suo padre, gli presenta Pier Paolo Pasolini.

« Pasolini potrebbe essere per me un padre, un fratello, un maestro di vita, una fonte d'ispirazione, un mastro artigiano, un collega, un interlocutore umano e politico privilegiato. È un rapporto difficilmente etichettabile, ma decisivo a farmi diventare, nelle qualità come nei difetti, la persona che sono. In sostanza, Pier Paolo Pasolini è stato, anche inconsapevolmente, la mia guida etica, una guida rigorosa e anticonformista allo stesso tempo.[1] »

Frequenta la scuola francese, il Lycée Chateaubriand di Roma.

La carriera professionale[modifica | modifica wikitesto]

A sedici anni è scritturato come attore da Franco Zeffirelli per una parte in Romeo e Giulietta, da Pier Paolo Pasolini per Teorema, da Bernardo Bertolucci per Partner. Ma presto manifesta il desiderio di abbandonare la recitazione per dedicarsi alla regia e alla sceneggiatura.

A diciassette anni diventa assistente alla regia per Bertolucci e Pasolini. A diciannove anni inizia a lavorare come critico cinematografico e musicale per il quotidiano l'Unità. Poiché parla francese, inglese, un po' di spagnolo e un po' di tedesco, spesso gli vengono affidati incarichi da corrispondente estero.

Nel novembre 1975 è bocciato all'esame da giornalista professionista quando, dopo una prova scritta contro la censura del film di Pasolini Salò o le 120 giornate di Sodoma, all'orale un membro della commissione (un magistrato) lo sottopone a un esame di diritto, coprendolo di ridicolo.

« Il presidente della commissione è un giornalista prestigioso. Arrigo Petacco. Mi congeda con un sorriso malizioso: "Mi dispiace, caro collega. Però, non c'è che dire, te la sei proprio andata a cercare…".[1] »

Poco più che trentenne diventa sceneggiatore e produttore esecutivo. Dirige anche spot pubblicitari, come quello per Discovery Channel interpretato da Sergio Rubini e Laura Morante. Lavora in radio e tv come autore e conduttore per le trasmissioni Hollywood Party e Radio City Cafè (per la Rai) e Il Giornale del Cinema (per Tele +).

Per Tele + e Canal + conduce le dirette per gli Oscar, Cannes, Venezia e Berlino e gira anche documentari su registi e star del cinema (come Clint Eastwood, John Woo, Mario Monicelli, Sidney Pollack e tanti altri).

Nel 2004 scrive, dirige e coproduce il primo lungometraggio, Evilenko, tratto dal suo romanzo Il comunista che mangiava i bambini.

Le riprese del suo secondo film, La macchinazione, si concludono alla fine del 2014, ma il film esce soltanto nel 2016 dopo il libro omonimo, che giunge in libreria nell'ottobre 2015.

La vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È stato il compagno di Bruna Durante. Ha sposato Olivia La Pegna, dalla quale ha avuto tre figli. Vive attualmente con la produttrice Marina Marzotto, dalla quale ha avuto una figlia nel 2008.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Film per la televisione e miniserie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Candidato ai Nastri d'argento

Candidato ai David di Donatello

Vincitore

  • nel 2004 del Gold Plácido con Evilenko come miglior film al Festival Internacional de Cinema Negre de Manresa
  • nel 2005 per Evilenko come miglior regista al Tiburon International Film Festival

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b David Grieco, La Macchinazione, Rizzoli, Milano 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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