Via Anagnina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la stazione della Linea A, vedi Anagnina (metropolitana di Roma).

La via Anagnina è una strada romana che, in parte, corrisponde all'antica via Latina. Il nome deriva dall'antico collegamento che la strada forniva, con la città di Anagni.

Urbanizzazione per servizi Tor di Mezzavia
Torre di Mezzavia e cisterna
Metro A Anagnina mercatino

Tratto urbano[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune di Roma la via Anagnina va da via Tuscolana (altezza uscita 22 del G.R.A.) ai confini del comune, oltre il quale entra nel comune di Grottaferrata.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La via fu istituita nel 1933. Dal 1972, con la Delibera 3246 del 30/05/1972, fu inclusa nel Municipio X.

Dopo la guerra si localizzarono lungo l'Anagnina numerose aziende manifatturiere di dimensioni piccole e medie, ma anche uno tra i giganti dell'industria romana, la FATME (costruzione impianti telefonici), trasferitasi qui dalla via Appia nel 1960, grazie anche all'intervento della Cassa per il Mezzogiorno. L'azienda fu una delle roccaforti della classe operaia della città, giungendo ad occupare oltre 4 000 addetti[1] - finché, cambiati i tempi, le tecnologie e le produzioni, negli anni novanta fu definitivamente acquisita dalla Ericsson, che vi ha stabilito la sede italiana[2].

Emergenze storico-archeologiche[modifica | modifica wikitesto]

L'antica via Latina serviva, in epoca romana, un territorio molto antropizzato: ville e aziende agricole hanno quindi lasciato tracce che vengono periodicamente alla luce, man mano che la zona viene urbanizzata e si eseguono indagini archeologiche di tutela. Nel febbraio 2011, ad esempio, sono state ritrovate in una vasca 6 sculture di epoca severiana[3], presumibilmente pertinenti al mausoleo familiare di una villa.

Edifici rilevanti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel comprensorio subito fuori del Raccordo Anulare, tra la via Tuscolana e l'Anagnina (Torre di Mezzavia), sono state edificate rilevanti cubature destinate a servizi: dal 2004 uno dei primi grandi centri commerciali romani (24 000  su 2 livelli, 56 negozi, oltre 4 milioni di visitatori all'anno, circa 1 200 posti auto)[4]. Nell'area sono inoltre presenti altri punti vendita di multinazionali come Euronics e IKEA.

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Principale nodo del trasporto pubblico al servizio della zona è la stazione Anagnina della linea A della metropolitana. Capolinea sud-est della linea, è anche capolinea di diverse linee bus, nonché stazione di scambio per le direttrici sud-est delle autolinee extraurbane COTRAL.

Tratto extraurbano[modifica | modifica wikitesto]

Fuori dal comune di Roma la strada è denominata come Strada statale 511 Anagnina, e termina a Grottaferrata.

In comune di Grottaferrata, al decimo miglio di quella che era un tempo la via Latina, è stata scavata la piccola catacomba Ad Decimum, usata fra il III e il IV secolo. La piccola dimensione e la modestia dei reperti fa pensare che fosse utilizzata dai liberti e lavoratori addetti alle ville della zona.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In una città terziaria per storia e per funzioni come Roma, la FATME fu, per una ventina d'anni, uno dei luoghi canonici della tradizione operaia romana. Si veda qui il ricordo di uno degli operai.
  2. ^ Scheda Ericsson della Ericsson-FATME
  3. ^ Si veda la notizia su La repubblica dell'8 febbraio 2011 e Corriere della Sera del 9 febbraio 2011.
  4. ^ Fonte, Scheda del centro commerciale

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Roma Portale Roma: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Roma