Zona a traffico limitato

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Segnale stradale utilizzato in Italia.

Le zone a traffico limitato (sigla ZTL), in Italia, indica delle aree situate in alcuni punti delle città, ad esempio nei centri storici, per limitare in alcuni orari il traffico ai veicoli sotto una specifica classe di emissioni, di una data di omologazione e di un peso.

Scopo[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli scopi di questo provvedimento si annoverano:

  • il mantenimento in sicurezza del centro storico durante gli orari di affluenza di un gran numero di pedoni o di maggiore traffico
  • mantenere bassi i livelli di inquinamento nelle zone centrali
  • aumentare le entrate amministrative anche con l'eventuale pagamento di un pedaggio urbano.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

In alcuni casi le zone a traffico limitato sono delimitate da appositi varchi per il riconoscimento dei mezzi autorizzati all'ingresso. Questi varchi possono essere costituiti da sbarre apribili con appositi pass o con permessi elettronici oppure da telecamere poste all'accesso; in quest'ultimo caso le telecamere poste ad ogni ingresso delle zone a traffico limitato registrano le targhe di ogni singolo veicolo entrante e trasmettono al comando dei vigili competente eventuali trasgressioni da parte di mezzi non autorizzati all'ingresso.

Denominazione nelle lingue minoritarie d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nelle regioni italiane che beneficiano di un regime di bilinguismo, la denominazione Zona a traffico limitato è stata resa:

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Notizia riportata su PalermoWeb NEWS, e sentenza disponibile su Bispensiero.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]