Bollate

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Bollate
comune
Bollate – Stemma Bollate – Bandiera
Il municipio
Il municipio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Milano-Stemma.png Milano
Amministrazione
Sindaco Francesco Vassallo (PD) dal 15/06/2015
Territorio
Coordinate 45°33′N 9°07′E / 45.55°N 9.116667°E45.55; 9.116667 (Bollate)Coordinate: 45°33′N 9°07′E / 45.55°N 9.116667°E45.55; 9.116667 (Bollate)
Altitudine 156 m s.l.m.
Superficie 13,12 km²
Abitanti 36 403[1] (29-02-2016)
Densità 2 774,62 ab./km²
Frazioni Cascina del Sole, Cassina Nuova, Castellazzo, Ospiate
Comuni confinanti Arese, Baranzate, Cormano, Garbagnate Milanese, Milano, Novate Milanese, Paderno Dugnano, Senago.
Altre informazioni
Cod. postale 20021
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015027
Cod. catastale A940
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti bollatesi
Patrono san Martino
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bollate
Bollate
Posizione del comune di Bollate all'interno della città metropolitana di Milano
Posizione del comune di Bollate all'interno della città metropolitana di Milano
Sito istituzionale
Casa viscontea

Bollate (Bollaa in dialetto milanese[2]) è un comune italiano di 36 403 abitanti[1] della città metropolitana di Milano, in Lombardia. Integrato nella conurbazione dell'hinterland milanese, è uno degli 11 comuni nell'area del Parco delle Groane.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Comune

Bollate è a nord ovest di Milano, a circa 12 chilometri a nord dal centro del capoluogo, mediamente a 150 m s.l.m. Le frazioni di Bollate sono: Cascina del Sole, Cassina Nuova, Castellazzo e Ospiate.

La conformazione geologica del territorio comprende una parte a base fangosa con presenza di detriti sassosi, sabbia e ghiaia ed una parte a base argillosa ricca di ferro. Tale conformazione è testimoniata dalla presenza sul territorio di cave di sabbia (ancora in funzione), sia delle cave di argilla (ormai dismesse) per la produzione di laterizi[3] presso la frazione di Castellazzo.

La natura del sottosuolo del comune di Bollate è rappresentata dalla caratterizzazione di tre litozone principali:

  1. Ghiaiosa – sabbiosa: possiede elevata permeabilità all'acqua piovana, costituita da elementi grossolani a testimoniare la presenza di un ambiente fluviale, fluvioglaciale; al suo interno prevalgono i depositi grossolani costituiti da ghiaie in matrice sabbiosa variabile.
  2. Sabbiosa-argillosa: di natura continentale ed è costituita da sabbie, argille, limi con intercalazioni di torbe. L'ambiente di sedimentazione era probabilmente lacustre e deltizio caratterizzato da depositi argillosi, limosi e torbosi. Presenta uno spessore dell'ordine del centinaio di metri. Al suo interno sono presenti potenti lenti sabbiose che costituiscono spesso bacini acquiferi sfruttabili per l'estrazione dell'acqua potabile distribuita nel territorio comunale
  3. Argillosa: costituita da sedimenti marini del Quaternario che vanno dalle argille ai limi con intercalazioni di sabbie. Rappresenta la base delle struttura idrogeologica locale, sede di falde confinate, denominate "profonde".

Gli strati 1) e 2) sono obliqui rispetto al piano della campagna e affiorano nelle differenti aree del territorio comunale.

Parte dei territori comunali sono inclusi nell'area del Parco delle Groane.

Nel territorio scorrono i torrenti Garbogera, Pudiga, Nirone, e Guisa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Bollate ha due possibili interpretazioni: l'una lo individua derivante dal celtico beola, betulla, con riferimento agli alberi di tale specie che ancora al giorno d'oggi sono presenti in parte del suo territorio, precisamente nella zona di Castellazzo, dove il terreno a ferretto delle Groane permette la presenza di questa specie tipica della montagna e delle prealpi. L'altra interpretazione fa risalire il toponimo al termine di derivazione latina bula, pozza d'acqua, con riferimento ai fontanili, presenti in gran numero sul territorio bollatese. Bollate si trova infatti sulla linea delle risorgive.

I primi insediamenti dei Celti nella pianura padana sono datati intorno al V secolo a.C.; a testimonianza di una presenza stabile nel territorio a nord di Milano sono ascrivibili i ritrovamenti di tombe celtiche a Paderno Dugnano, Castellazzo, Garbagnate e a Baranzate (nella zona di via Nazario Sauro).

Come noto, i combattimenti tra Celti e Romani furono lunghi e cruenti iniziando dal II secolo a.C., quando i Romani conquistarono parte della Gallia Cisalpina, e terminarono verso il 50 a.C. dopo che Giulio Cesare conquistò la Gallia Transalpina e concesse la cittadinanza romana ai Celti.

In età romana era presente un insediamento militare fortificato collocato in posizione molto prossima all'attuale centro cittadino (via Roma, vicolo dei Romani, Cantun Sciatin) a sinistra del torrente Pudiga.

Tra il V e il VII secolo d.C. divenne una delle Pievi più importanti del territorio a nord di Milano.

Il documento più antico che cita il toponimo Bollate (o meglio Bolate) è relativo alla donazione di terreno alla Chiesa prepositurale di San Martino (ancor oggi patrono della città) nel 1039.

Nell'XI secolo Milano acquistò una crescente importanza ed indipendenza dal Sacro Romano Impero. Distrutta nell'aprile del 1162 da Federico I Barbarossa, rinacque dopo la vittoria della Lega Lombarda nella battaglia di Legnano. La Pieve di Bollate sostenne inizialmente la lotta dell'imperatore Federico Barbarossa contro Milano; Ambrogio da Bollate guidò i propri compagni nei combattimenti ingaggiati a porta Vercellina dove morì nel 1161. Successivamente cambiarono alleanza e, aderendo alla Lega Lombarda, combatterono a fianco dei milanesi nel corso della famosa battaglia di Legnano del 29 maggio 1176. Da documenti della Piave di Bollate è possibile dedurre che a quell'epoca il comune fosse cinto da mura e disponesse di due castelli: uno sul torrente Pudiga (nel tratto ora tombianto) tra attuali piazze Solferino e San Francesco e l'altro vicino a vicolo dei Romani.

La pieve di Bollate spopolatasi al tempo delle lotte tra le opposte fazioni dei guelfi e dei ghibellini, cui seguirono quelle tra i Visconti e i Torriani, e successivamente funestata dalla peste, nel corso del medio evo perse gradualmente la sua rilevanza. Intorno al 1570 si trasformò in contea che divenne feudo dello spagnolo don Jorge Manriquez de Lara. Agli inizi del Seicento la contea evolve in marchesato alle dipendenze del Ducato di Milano.

Il governo di Napoleone dispose un potente ampliamento del comune: nel 1809 furono annessi Baranzate e Roserio, nel 1811 furono incorporati Novate, Vialba e Cassina Triulza, salendo da 1459 a 2898 abitanti.

Nel 1812 il generale Carlo Badile si spinse fino alle porte di Milano con l'intento di annettere con le armi la famigerata contrada cisalpina di Quarto Oggiaro, rinomata per la produzione di lame e mirra. Dopo un assedio di 46 giorni, l'intervento austriaco spinse i bollatesi oltre le rive del Seveso. Tuttavia gli animi espansionistici da quel giorno non furono mai più sopiti.

Con regio decreto del 17 marzo 1869 Bollate annesse Baranzate e Cassina Nuova. Significativo l'aumento della popolazione negli anni novanta, per effetto della massiccia urbanizzazione (oltre 700000 m² di edificazioni residenziali): gli abitanti del comune, prima della separazione di Baranzate, erano arrivati a 50000. La frazione di Baranzate è stata eretta comune autonomo con legge regionale 22 maggio 2004 n. 13 in vigore dall'8 giugno 2004. Al netto degli abitanti di Baranzate, la popolazione (dicembre 2006) del comune di Bollate risulta essere di 37360 unità.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Seccoborella
Ex Casa del Fascio

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Persone legate a Bollate[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Bollate è interessata dal percorso della SP ex SS 233 Varesina. Dal 1877 tale arteria fu percorsa dalla tranvia Milano-Saronno, che serviva la città con due fermate situate a Baranzate (l'annessione di quest'ultimo a Bollate risale al 1880), a Ospiate e alla Torretta, al confine tra Arese e la frazione di Castellazzo. Dal 1889 l'esercizio di tale linea passò alle Ferrovie Nord Milano sino al 1925, data della sua definitiva soppressione.

Il territorio Bollatese è inoltre costeggiato dall'autostrada A52 "Tangenziale Nord", gestita dalla società Milano Serravalle - Milano Tangenziali, con un apposito svincolo Bollate-Novate al km 20.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale sono ubicate due stazioni: Bollate Centro e Bollate Nord, entrambe gestite da FerrovieNord e servite dalle linee suburbane S1 e S3 operate da Trenord.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Bollate è servito da 5 autolinee che la collegano con i comuni limitrofi e che sono gestite dal 1º febbraio 2010 da Air Pullman.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1999 2004 Giovanni Nizzola Sindaco
2004 2005 Pasquale Aversa Comm. Pref. [5]
2005 2010 Carlo Giuseppe Stelluti centrosinistra Sindaco
2010 2015 Stefania Clara Lorusso centrodestra Sindaco
2015 in carica Francesco Vassallo centrosinistra Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b [1]
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 84.
  3. ^ Parco delle Groane, Fornaci, parcogroane.it.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ nominato a seguito dell'entrata in vigore della legge regionale 22 maggio 2004 n. 13, che ha istituito il comune di Baranzate.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN246268450
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