Carlo Stelluti

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Carlo Stelluti
Carlo Stelluti.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XIII
Gruppo
parlamentare
Democratici di Sinistra
Circoscrizione III (Lombardia 1)
Collegio 21 - Arese-Garbagnate-Bollate-Lainate-Novate
Incarichi parlamentari
  • Membro della commissione parlamentare per il controllo sulle attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza ed assistenza sociale (5 marzo 1997 - 29 maggio 2001)
Sito istituzionale

Sindaco di Bollate
Durata mandato 23 aprile 2005 –
28 marzo 2010
Predecessore Commissario prefettizio
Successore Stefania Clara Lorusso

Dati generali
Titolo di studio Laurea in sociologia
Professione tecnico

Carlo Giuseppe Stelluti (Busto Arsizio, 2 giugno 1944) è un sindacalista e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di operai, inizia a lavorare a 14 anni come impiegato, magazziniere di stoffe, apprendista elettromeccanico. A diciannove anni viene assunto alla Vizzola S.p.A. (futura ENEL). Prosegue gli studi alle scuole serali e consegue il diploma di Perito Elettrotecnico. Nel '67 è a Milano, all'Ufficio Manutenzione Elettromeccanica delle Centrali Idroelettriche. Nel frattempo studia presso la Facoltà di Scienze Sociali all'Università di Trento. Nel giugno del 1975 si laurea in Sociologia delle relazioni industriali con una tesi sul ruolo dei sindacati nella nazionalizzazione dell'energia elettrica. Sposato con Rosalba, ha due figli, Paolo e Ivo.

Incarichi nel sindacato[modifica | modifica wikitesto]

L'impegno nel sindacato lo porta a diventare Segretario provinciale di Milano dei lavoratori elettrici della CISL. Successivamente viene eletto nella Segreteria Confederale di Milano, dove si occupa di industria, di pubblico impiego, delle società a partecipazione comunale e della formazione dei sindacalisti. Nel 1986 viene eletto Segretario Generale della CISL Provinciale di Milano, incarico che manterrà per otto anni. Nel 1994 torna in ENEL come tecnico addetto alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Incarichi politici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 aderisce al movimento dei Cristiano Sociali e nel 1996 è candidato alla Camera dei deputati per L'Ulivo. Viene eletto nel collegio di Arese-Lainate-Garbagnate-Bollate-Novate. È componente della Commissione lavoro pubblico e privato della Camera e viene nominato Segretario della commissione bicamerale di controllo degli enti gestori dei fondi di previdenza. Presenta e sostiene 72 progetti di legge, tra cui quello per l’abolizione del cumulo fra pensioni e reddito da lavoro, per l’assistenza agli anziani non più autosufficienti, per la riforma degli orari di lavoro, per la tutela degli invalidi civili e di guerra, per la sicurezza sul lavoro. Nel 1999 è relatore della legge nº68 che sancisce il diritto al lavoro per i disabili.[1]

Chiusa nel 2001 l’esperienza parlamentare, entra a far parte della presidenza provinciale delle ACLI di Milano e collabora con la Pastorale del lavoro della Diocesi Ambrosiana guidata da Carlo Maria Martini. Nel 2005 viene eletto col Centrosinistra a sindaco di Bollate: esperienza complessa e tormentata, in un territorio dove le inchieste dimostreranno l’interesse della 'Ndrangheta a infiltrarsi nei partiti e nelle istituzioni. Il magistrato Ilda Boccassini sottolinea il ruolo di Stelluti nel non cedere a minacce e lusinghe di qualsiasi tipo.[2][3] Nel 2010 manca la rielezione per poche centinaia di voti, cui seguono accuse giudiziarie e amministrative risultate poi destituite di qualsiasi fondamento. Nel 2011 viene chiamato dal centro-sinistra a sostenere una nuova candidatura a sindaco, nella città natale di Busto Arsizio. Non viene eletto ma ottiene oltre 1220 voti in più della stessa coalizione che lo propone.

Da anni è impegnato a Busto Arsizio nel volontariato, come insegnante nella Scuola di italiano per stranieri "Don Tonino Bello"[4] e come Presidente dell’associazione “Aiuto ai carcerati e alle loro famiglie". I maestri del suo pensiero politico e sociale di ispirazione cristiana sono stati Carlo Donat-Cattin, Pierre Carniti, Ermanno Gorrieri, Mario Colombo. Tra le sue passioni figurano lo sci e l’alpinismo: è socio del Club Alpino Italiano da oltre cinquant’anni e ha scalato numerose cime delle Alpi tra cui sei volte il Monte Bianco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Camera dei Deputati - Portale storico, storia.camera.it. URL consultato il 15 giugno 2017.
  2. ^ 'Ndrangheta e politica, Stelluti racconta la sua “resistenza” a Bollate, varesenews.it. URL consultato il 15 giugno 2017.
  3. ^ Io, perseguitato dal boss Mandalari. Stelluti, per 5 anni al governo di Bollate: i peggiori della mia vita, ilgiorno.it. URL consultato il 15 giugno 2017.
  4. ^ Il mondo passa da Sant'Edoardo con la scuola di italiano, elezioni2016.varesenews.it. URL consultato il 15 giugno 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]