Corsico

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Corsico
comune
Corsico – Stemma Corsico – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Città metropolitana Provincia di Milano-Stemma.png Milano
Amministrazione
Sindaco Filippo Errante (centrodestra) dal 15-6-2015, 1° mandato
Territorio
Coordinate 45°26′N 9°07′E / 45.433333°N 9.116667°E45.433333; 9.116667 (Corsico)Coordinate: 45°26′N 9°07′E / 45.433333°N 9.116667°E45.433333; 9.116667 (Corsico)
Altitudine 113 m s.l.m.
Superficie 5,36 km²
Abitanti 34 909[1] (30-6-2016)
Densità 6 512,87 ab./km²
Comuni confinanti Buccinasco, Cesano Boscone, Milano, Trezzano sul Naviglio
Altre informazioni
Cod. postale 20094
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015093
Cod. catastale D045
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti corsichesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Corsico
Corsico
Corsico – Mappa
Posizione del comune di Corsico all'interno della città metropolitana di Milano
Sito istituzionale

Corsico (Còrsich in dialetto milanese) è un comune italiano di 34 909 abitanti[1] della città metropolitana di Milano in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Corsico nasce intorno al 1200 nel territorio che verrà percorso dal canale del Naviglio Grande, la cui costruzione iniziò intorno al 1259 ad opera di Martino della Torre. La famiglia dei Torriani venne sconfitta dai Visconti nella battaglia di Desio (1277) e i Visconti divennero i padroni di Milano per oltre due secoli. Corsico, che fa parte del ducato di Milano, aveva sul proprio territorio la Tenuta Torriani (poi Visconti) e la villa del condottiero Niccolò Piccinino (1380-1444), guerriero al servizio di Filippino Maria Visconti. Nel 1525 a Corsico venne fondata l'Opera Pia Vimercati per la distribuzione del pane alle famiglie povere. Il 2 novembre 1584, l'arcivescovo san Carlo Borromeo, di ritorno da una visita pastorale sul Lago Maggiore, sceso dal Barchett di Boffalora, sostò in località Guardia di Sotto: qui venne eretta un'edicola in ricordo. Oggi l'edicola e l'adiacente chiesetta sono colpevolemente in completo abbandono e degrado. Portato a Milano su una lettiga, morirà il giorno seguente.

Nel 1706 Corsico è quartier generale dell'esercito di Eugenio di Savoia, agli ordini dell'Imperatore d'Austria, che sconfigge l'ultimo governatore spagnolo.

Milano e il territorio limitrofo, coi 771 abitanti di Corsico, passano dunque dal dominio spagnolo a quello austriaco (1706-1859), interrotto dalla parentesi francese. In età napoleonica (1811-16) furono aggregati a Corsico i comuni di Assago, Bazzana, Bazzanella, Buccinasco, Gudo Gambaredo, Loirano, Romano Banco, Rovido, Trezzano e Terzago; tutti recuperarono l'autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto.

Dal 1827 al 1853 Corsico fu sede del distretto II della provincia di Milano.[2] Nel 1841 fu aggregato a Corsico il comune di Lorenteggio, aggregato poi nel 1923 alla città di Milano[3].

All'unità d'Italia (1861) l'economia di Corsico è ancora prevalentemente agricola e zootecnica, con la nascita delle prime aziende casearie. Nel 1863 Corsico (che aveva un territorio maggiore di quello attuale) contava circa 1600 abitanti, di cui 23 con diritto di voto. Alle elezioni amministrative del 30 luglio 1905 hanno diritto di voto 194 abitanti per sei consiglieri amministrativi.

Agli inizi del Novecento iniziano a essere aperte le prime industrie (della carta e della vetroceramica). Durante la Prima guerra mondiale diversi giovani corsichesi vengono chiamati alle armi: 90 saranno i caduti. Alle elezioni del 1921 Corsico vota comunista mentre i fascisti ottengono il 20% dei voti. I fascisti utilizzano anche a Corsico la violenza e propagano il terrore e mentre nelle elezioni del 1924 in Italia conquistano la maggioranza con il 66,3% dei voti, a Corsico vengono sconfitti con meno del 40% dei voti. Gli anni trenta vedono una forte immigrazione verso Corsico dal Veneto e dal Bergamasco, tanto che all'alba della Seconda guerra mondiale la popolazione raggiungeva gli 8.000 abitanti. La guerra ha effetti terribili sulla popolazione che subisce, oltre alla miseria, anche i bombardamenti. Dopo l'armistizio del 1943 a Corsico il Movimento di liberazione è già organizzato nella 113ª brigata Garibaldi, nelle formazioni “Matteotti” e “giustizia e Libertà”. L'insurrezione popolare del 25 aprile 1945 pone fine all'occupazione tedesca e Corsico è in festa quando il 29 aprile le forze alleate entrano nel milanese.

L'amministrazione che si insedia alla fine della guerra deriva direttamente dai rappresentanti del Comitato di Liberazione Nazionale. Corsico si mobilita per la ricostruzione. Nelle elezioni del 1946 vincono i comunisti e i socialisti col 71,5% dei voti. Il 2 giugno 1946 Corsico esprime il suo “sì” alla Repubblica col 73,8% dei voti. Con gli anni cinquanta inizia la migrazione verso il nord dei cittadini del Meridione.

Tra la seconda metà degli anni sessanta e i primi anni settanta facilitati dall'inaugurazione nel 1961 della strada statale Nuova Vigevanese sorgono i quartieri Lavagna e Giorgella. I nuovi quartieri prendono il nome dalle cascine presenti in quel territorio sin dal 1700.

I nuovi quartieri edificati sono stati realizzati con la tipologia costruttiva della prefabbricazione e dal punto di vista della dimensione demografica si equivalgono. A oggi Corsico è una città di medie dimensioni e di notevole importanza per l'industria e il commercio, collegata a Milano da una fitta rete viaria e ferroviaria.

Corsico, Naviglio grande

Da uno studio realizzato nel 2006 dalla Provincia di Milano, Corsico risulta il comune più urbanizzato del milanese (87% contro una media del 44,6%)[4][5].

Fin dagli ultimi decenni del XX secolo Corsico è inoltre divenuta nota a livello nazionale in quanto considerata (insieme alle vicine Buccinasco, Cesano Boscone, Trezzano sul Naviglio e Gaggiano) uno dei territori del nord Italia a più elevata infiltrazione della criminalità organizzata, segnatamente delle 'ndrina calabresi Papalia (alleata dei Barbaro), Sergi e Trimboli, tutte originarie del comune di Platì (RC). Tali gruppi si dedicano principalmente ad attività di traffico di droga (cocaina ed eroina) e alla gestione di appalti e subappalti nel campo dell'edilizia. Negli anni 1980 si resero anche protagonisti di estorsioni e sequestri di persona. Negli anni 1990 l'operazione di polizia denominata Nord-Sud condusse all'arresto dei fratelli Rocco, Antonio e Domenico Papalia, leader della relativa 'ndrina familiare.

Una matrice mafiosa è anche riconducibile all'omicidio del fruttivendolo Pietro Sanua, ucciso a colpi di pistola nei pressi del mercato corsichese di via Di Vittorio il 4 febbraio 1995. Egli ricopriva la carica di presidente zonale dell'Associazione Nazionale Venditori Ambulanti (affiliata a Confesercenti) ed era membro della commissione comunale milanese sul commercio ambulante: nell'esercizio di tali funzioni aveva denunciato l'esistenza di un sistema di tangenti nella definizione delle graduatorie per il posizionamento dei venditori di fiori presso i cimiteri dell'hinterland milanese e all'interno dell'Ortomercato di Milano. Sebbene egli avesse subìto pressioni e minacce e si fosse scontrato personalmente con Salvatore Morabito (esponente di spicco della omonima 'ndrina basata a Buccinasco) non aveva desistito dal proprio impegno. Le indagini ufficiali tuttavia ipotizzarono (contro il parere del figlio, Lorenzo Sanua, che fin dall'inizio denunziò la natura mafiosa del gesto) una pista passionale, che rimase senza riscontri e portò il fascicolo all'archiviazione senza procedimenti contro alcuno.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma della città di Corsico, riconosciuto con D.P.C.M. 8 gennaio 1954 [6], è così blasonato: d'argento, alla croce di rosso. Esso è cimato da una corona muraria del rango di città, a seguito della concessione del titolo avvenuta con D.P.R. 22 luglio 1987[6]. Sempre nel 1954 venne concesso anche il Gonfalone ai sensi del D.P.R. 16 ottobre 1955 [7].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Etnie[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2014 gli stranieri residenti nel comune di Corsico sono 5293 e costituiscono il 15,02% della popolazione totale[9]. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:[9]

  1. Romania, 790 2,24%
  2. Egitto, 784 2,22%
  3. Ecuador, 422 1,19%
  4. Perù, 420 1,19%
  5. Filippine, 360 1,02%
  6. Albania, 286 0,81%
  7. Sri Lanka, 268 0,76%
  8. Ucraina, 242 0,68%
  9. Cina, 211 0,59%
  10. Marocco, 206 0,58%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

A Corsico è situato uno dei più importanti centri onnicomprensivi di scuole superiori della provincia milanese. Dell'Omnicomprensivo fanno parte il Liceo Scientifico e delle Scienze Umane "Giambattista Vico", l'Istituto Tecnico Commerciale "Giovanni Falcone" - riconosciuto come polo nazionale per l'informatica, test center Ecdl - e l'Istituto Tecnico Industriale "Augusto Righi".

Persone legate a Corsico[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Tram in Piazza Ponte

La città è attraversata dalla strada statale 494 Vigevanese.

Corsico, la vecchia stazione

La stazione di Corsico (attivata nel 2009 in sostituzione della vecchia fermata edificata nel 1870) è posta sulla linea Milano-Mortara ed è servita dalla linea S9 del servizio ferroviario suburbano di Milano svolto da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia.

Fra il 1884 e il 1966 la città fu servita da una fermata della tranvia Milano-Corsico-Abbiategrasso, della quale costituì il capolinea provvisorio nei primi anni d'esercizio[10].

Il servizio di trasporto pubblico urbano e suburbano è svolto mediante collegamenti automobilistici eserciti da ATM e STAV, nonché dal servizio di navigazione fluviale operato da Navigli Lombardi.

Treno in sosta in direzione Milano

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal secondo dopoguerra l'amministrazione comunale di Corsico è stata retta costantemente da giunte di sinistra e centrosinistra; siffatta continuità istituzionale è stata spezzata nel 2015 dall'elezione a sindaco di Filippo Errante, candidatosi a capo di una coalizione comprendente i principali partiti di centrodestra (Lega Nord - FI - FdI-AN) e dalla lista civica Corsico Vivere[11].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1989 1994 Giorgio Perversi centrosinistra sindaco
1994 1999 Giorgio Perversi centrosinistra sindaco
1999 2000 Giorgio Perversi centrosinistra sindaco [12]
2000 2005 Lillo Sergio Graffeo centrosinistra sindaco
2005 2010 Lillo Sergio Graffeo centrosinistra sindaco
2010 2015 Maria Ferrucci centrosinistra sindaco
2015 in carica Filippo Errante centrodestra sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • ASD Travaglia (Calcio FIGC, settore giovanile e prima squadra attivi dal 2013)
  • Trial Corsico (Calcio - Seconda Categoria)
  • US Corsico 1908 (Calcio - Società inattiva dal 2010)
  • Giorgella (Calcio - Società inattiva dal 2006)
  • Le Azzurre (Calcio femminile)
  • Ebilling Corsico (Basket - Serie D)
  • C.S.C. Nuoto (Centro Sportivo Corsico Nuoto) - Squadra agonistica di nuoto giovanile
  • C.S.C. Basket (Centro Sportivo Corsico) - (Basket NeoPromossa - Promozione)
  • New Team Master Nuoto
  • O.S.L. Corsico (calcio)
  • Basket Corsico (Basket)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b [1]
  2. ^ http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/8012813/
  3. ^ R.D. 23 dicembre 1923, n. 2943
  4. ^ Articolo di La Repubblica del 26/08/2012
  5. ^ Dato Istat - Grado di urbanizzazione nazionale.
  6. ^ a b [2]
  7. ^ Comune di Corsico, Corsico dalle origini al 1950, Corsico, Comune di Corsico, 1982.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ a b Statistiche demografiche ISTAT Stranieri al 31 dicembre 2014, Istituto nazionale di statistica. URL consultato il 30 luglio 2015.
  10. ^ Giovanni Cornolò, Fuori porta in tram. Le tranvie extraurbane milanesi, Parma, Ermanno Albertelli Editore, 1980, p. 82.
  11. ^ Corsico, la giunta al capolinea. Dimissioni di massa degli assessori - milano.corriere.it, 2 feb 2017
  12. ^ Deceduto durante la carica, è stato sostituito pro tempore dal vicesindaco.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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