Locale ('ndrangheta)

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Il Locale e la Società con le doti degli affiliati

«La vita criminale degli 'ndranghetisti nasce e si sviluppa nella locale, è per gli interessi economici e per il prestigio della locale che ogni singolo affiliato commette reati»

(Relazione Direzione Nazionale Antimafia 2012)

Il locale (locali in calabrese) o Società nella terminologia della 'ndrangheta, è il luogo dove si riunisce la società cioè dove si svolgono le riunioni degli 'ndranghetisti, ma il termine viene usato anche in riferimento ad uno o più rami dell'organizzazione che comprende più 'ndrine o famiglie di una stessa zona geografica: uno o più paesi o i quartieri di una città.

Le locali sono diffuse in tutta la Calabria e le regioni d'Italia ma anche all'estero[1] fino ad arrivare all'ordine del migliaio di locali in tutto il mondo[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La struttura di Locale si attesta già alla fine del XIX secolo, secondo una sentenza del tribunale di Reggio Calabria del 16 luglio 1890, la picciotteria (nome attribuito allora all'organizzazione) era compartimentata in Maggiore Minore: i camorristi fanno parte della prima i picciotti della seconda. Nell'organigramma della Minore facevano parte il picciotto di giornata e il puntaiolo (cassiere)[3].

Dopo la seconda guerra di 'Ndrangheta, nacquero nuove sovrastrutture di cui si venne a conoscenza solo a partire dagli anni novanta. Le 3 commissioni interprovinciali: La Piana per la piana di Gioia Tauro, La Montagna per la Locride e la città per Reggio Calabria; e il Crimine, mentre per le locali di Lombardia e Liguria le camere di compensazione[4]

Fino agli anni settanta il locale di Cosenza, retto da Luigi Palermo detto U Zorru veniva chiamato locale bastardo e visto malamente, poiché non seguiva le tradizionali regole e riti ndranghetisti. Le cose cambiarono con l'entrata in scena dei due nuovi gruppi criminali dei Pino e dei Sena dopo l'omicidio del vecchio capobastone.

Il 13 novembre 2012 l'operazione Saggezza porta alla conoscenza di una nuova struttura al di sopra dei 5 locali aspromontani di Antonimina, Ardore, Canolo, Ciminà e Cirella di Platì: la Corona, di cui il capo, detto Capo-Corona era Vincenzo Melia, Luigi Varacalli, Nicola Romano e Nicola Nesci i consiglieri. Questa struttura sembra sia nata per dirimere questioni in seno a questi piccoli locali, a concedere doti e a poter competere economicamente alla pari di altre locali di 'ndrangheta più blasonate. Non se ne conosce ancora la relazione col Crimine e il mandamento ionico, in cui rientra.[5][6]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Riti della 'Ndrangheta § Battesimo del Locale e Formazione della società.

Ogni locale ha un proprio capo, che ha potere o di vita o di morte su tutti, un contabile, che gestisce le finanze, e un crimine, che governa le modalità di regolamento dei conti con le cosche rivali, organizzando omicidi, estorsioni ed agguati.[7] L'unica struttura al di sopra delle locali, in passato era la Santa.

Questa può essere creata in un locale se vi sono almeno 7 santisti, i quali grazie al loro grado potranno partecipare a riunioni di alto livello con altri santisti di altre locali.

In un locale si riuniscono gli affiliati di una 'ndrina o di una locale per discutere di affari riguardanti l'organizzazione. Prima di incominciare la riunione il locale va battezzato secondo un rito formulato dal capo-società, cioè chi presiede la riunione.

Gerarchia[modifica | modifica wikitesto]

Le doti o fiori[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dote ('ndrangheta).

«E il mio obiettivo era raggiungere le cime più alte della ‘ndrangheta. E una volta che si raggiunge l’apice è finita: non puoi più fidarti di nessuno, devi guardarti alle spalle, spostarti da un luogo all’altro, fuggire dai nemici. E alla fine ti ritrovi solo, senza famiglia e senza amici.»

(Confessione del pentito Antonio Belnome, ex capolocale di Giussano[8])

Le "doti" o "fiori" sono i termini con i quali si vuole indicare una sorta di scala gerarchica a "gradi" dell'organizzazione criminale. Si ottiene una dote per particolari meriti o per diritto di nascita (il caso del "giovane d'onore"), e ogni dote dà la possibilità di accedere a particolari funzioni (capo-locale, contabile...) in seno a una 'ndrina, ad un locale o ad organismi superiori (mandamento, camere di controllo e crimine), e conoscenze a cui prima non poteva accedere. Un affiliato con una certa dote non è tenuto a sapere chi ha una dote superiore alla sua, quale essa sia e cosa comporta in termini di potere.

Una dote viene conferita mediante dei riti ben definiti, differenti ognuno per ogni dote, e viene data da affiliati che possiedono la dote che si conferisce o superiore. Inoltre la dote viene ricevuta sempre da un membro della propria 'ndrina/locale e qualora venga conferita in un locale al di fuori della Calabria, generalmente deve essere avallata dal locale calabrese di riferimento.[9]

Ancora oggi, le indagini (2017) scoprono nuove doti di cui ancora bisogna accertarne i significati, le funzioni e le relazioni gerarchiche senza contare quelle doti conferite solo a particolari esponenti o a membri che agiscono anche al di sopra delle locali o delle persone cosiddette "riservate" che non appartengono all'organizzazione ma con cui si relazioni: avvocati, commercialisti, politici e magistrati corrotti[10].

Partendo dalla dote o grado più basso, la scala delle doti è la seguente:

  • contrasto o associato, non è una dote ma è la definizione di chiunque non faccia parte dell'organizzazione ed è in constrasto con la stessa
    • contrasto onorato,[11] Anche questa non è una dote, ma è un termine usato per descrivere una persona che desidera affiliarsi, in prova per un periodo di tempo (da pochi mesi a qualche anno) non facente ancora parte dell'organizzazione.
    • giovane d'onore,[11] affiliato per diritto di sangue, una dote non di merito ma per diritto di nascita, appartiene quindi ai figli di esponenti già facenti parte della 'ndrangheta come buon auspicio affinché in futuro possano diventare uomini d'onore.
  • picciotto d'onore[11] ovvero i soldati della 'ndrina.
  • camorrista,[11] affiliato con funzione simile al capodecina di Cosa Nostra, è più anziano del picciotto d'onore ed è colui che gli assegna gli incarichi.
  • sgarrista[11] o camorrista di sgarro, colui che riscuote le tangenti e si occupa della contabilità, simile al consigliere di Cosa Nostra.
  • santista,[12] affiliato che ha ottenuto la "Santa" (o Società maggiore) per meriti legati alla criminalità. Carica nata tra la Prima guerra di 'ndrangheta, si occupa di gestire i rapporti tra gli 'ndranghetisti e gli esterni alla 'Ndrangheta (un tempo soprattutto i massoni) come poliziotti, politici ecc. L'eccessivo numero di santisti col tempo portò alla nascita del vangelista.
  • vangelista,[12] chiamato così dal fatto che giura alla cosca con la mano sul Vangelo, grado anche questo ottenuto per il precedente motivo. Nata alla fine degli anni'80 a causa dell'elevato numero di santisti, si occupa di custodire i segreti della 'Ndrangheta. Ha un ruolo quasi solo onorifico, ottenuto per meriti criminali.
  • quintino,[13] precedentemente conosciuto come trequartino e tuttora chiamato anche padrino, è il braccio destro, simile al sottocapo di Cosa Nostra, che aiuta il Capobastone nella gestione della 'ndrina e ne può fare le veci in sua assenza. Vi sono anche delle associazioni esterne alla 'ndrina, ma satelliti della 'Ndrangheta, che sono spesso guidati da un padrino.

Le doti di picciotto, camorrista e sgarrista sono tipiche di un locale dove vi è solo una società minore, le altre doti sono di affiliati di un locale o società che ha la doppia compartimentazione in società minore e società maggiore.

Nel 2010 con l'Operazione Crimine e Infinito,[13] attraverso le intercettazioni, vengono scoperte nuove doti:

  • crociata
  • stella
  • bartolo
  • mammasantissima o mamma
  • infinito
  • conte Ugolino

Compartimentazione in Società maggiore e minore[modifica | modifica wikitesto]

Le cariche nella gestione di un Locale che ha una Società Maggiore e Minore detta anche Società

La 'Ndrangheta ha lasciato immutata nel corso della sua storia la sua suddivisione in Società Maggiore e Società Minore. In origine l'onorata società corrispondeva solamente alla società minore, poi per esigenze economiche dagli anni settanta nacque anche la società maggiore che aveva il potere di conferire con persone aventi fatto altri giuramenti. Le relazioni fra maggiore e minore sono frequenti e costanti e quando vi sono problemi di carattere economico la maggiore che è più ricca regala delle somme alla minore, la cosiddetta baciletta o bacinella.[14]

Società minore o società di sgarro[modifica | modifica wikitesto]

Doti in ordine di valore dal più basso al più alto di chi appartiene alla Società minore.

Società maggiore o Santa[modifica | modifica wikitesto]

Doti in ordine di valore dal più basso al più alto di chi appartiene alla Società maggiore.

  • Santa
  • Vangelo
  • Quartino e trequartino
  • Padrino o Quintino
  • Crociata (scoperta nel 2010)
  • Stella (scoperta nel 2010)
  • Bartolo (scoperta nel 2010)
  • Mammasantissima o Mamma (scoperta nel 2010)
  • Infinito (scoperta nel 2010)
  • Conte Ugolino (scoperta nel 2010)

Quando in una locale si trovano almeno 7 santisti si può costituire la Società Maggiore o Santa.

Struttura organizzativa del Locale[modifica | modifica wikitesto]

Una locale deve essere formata da almeno 49 'ndranghetisti e viene diretto dal capo-locale o capo-società e subito al di sotto di lui dal contabile e dal capo-crimine. Il Contabile è responsabile delle finanze della locale mentre il capo-crimine si interessa alla pianificazione di azioni criminali. Questi 3 elementi sono i più importanti in una Locale o Società e vengono definiti: Copiata[15]. La Copiata è un sistema di riconoscimento che possiede ogni affiliato pe poter essere ben identificato nelle strutture dell'organizzazione. Se l'affiliato appartiene alla società maggiore la copiata è costituita da 3 nominativi se appartiene alla società minore l'affiliato deve riferire altri due nominativi[16]

Il pentito Antonio Di Dieco, ex boss di Castrovillari riferisce negli anni 2000 di nuove regole per la copiata per chi ha la dote di Vangelo in su, ovvero si fa riferimento a esponenti, definiti "carichi" uguali per tutta l'Italia. Il carico della Ionica (da Cirò fino a tutta la provincia reggina) che fa capo al carcere di Locri, il carico di Reggio Calabria che fa capo al carcere dello Stretto e il carico del Tirreno (Da Vibo Valentia in giù) che fa capo al carcere di Palmi[17].

Un altro ruolo importante è il mastro di giornata che controlla il territorio e mette in comunicazione gli affiliati[18] ed infine durante alcuni rituali esiste anche il mastro di tirata[19]. chi vi è incaricato ha il compito di controllare che tutto si svolga[20].

Durante le riunione definite anche Società, chi presiede la riunione è il capo-società mentre i partecipanti sono il Corpo di società.[21]

Copiata
capo locale/società capo crimine contabile

Il locale può essere chiuso, aperto, attivo o passivo[22] Le riunioni di un locale avvengono almeno una volta al mese, indette dal capo-società.

Crimine[modifica | modifica wikitesto]

Per Crimine si intende una riunione annuale che si tiene fra i vari capi-locale[23] e la stessa sovrastruttura a cui fanno riferimento tutti i locali.

Elenco di Locali in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Questa lista è suscettibile di variazioni e potrebbe non essere completa o aggiornata. In Calabria ci sarebbero almeno 166 locali o società così suddivisi[24]:

  • Reggino:73
    • mandamento centro (Reggio Calabria e limitrofi):23
    • mandamento ionico (Locride):26
    • mandamento tirrenico (Piana di Gioia Tauro):24
  • Crotonese:16
  • Catanzarese:15
  • Vibonese:14
  • Cosentino:14

Calabria[modifica | modifica wikitesto]

Comuni calabresi in cui sono presenti dei locali (2016)

Reggino[modifica | modifica wikitesto]

La locale più importante è quella di San Luca, soprannominata in gergo mafioso anche Mamma o Mammasantissima, ciò è dovuto al fatto che molte riunioni, soprattutto in passato, si svolgevano nei pressi del Santuario della Madonna di Polsi, in territorio di San Luca. Tra parentesi viene indicato l'anno dell'ultimo accertamento dell'esistenza del locale ed il nome dell'operazione delle forze dell'ordine che lo hanno individuato.

  • Locale di Antoniminina[5][6]
  • Locale di Africo (Morabito, Bruzzaniti, Mollica, Speranza, Palamara)[25] (Mandamento 2017[26])
  • Locale di Ardore[5][6] (Mandamento 2017[26])
  • Locale di Bagnara Calabra[27][28]
  • Locale di Barritteri (Cosa Mia 2015)[29]
  • Locale di Bianco(Mandamento 2017[26])
  • Locale di Bova[30]
  • Locale di Bovalino(Mandamento 2017[26])
  • Locale di Canolo[6][27][28] con a capo Giuseppe Raso (2010)[31]
  • Locale di Catona (Iris 2018) con a capo Domenico Rugolino[32]
  • Locale di Caulonia[33], con a capo Giuseppe Chiera (2010)[34][35]
  • Locale di Ciminà[5][6][28]
  • Locale di Cinquefrondi[36]
  • Locale di Cirella di Platì[5][6][28] (Mandamento 2017[26])
  • Locale di Condofuri(Mandamento 2017[26])
  • Locale di Ferruzzano(Mandamento 2017[26])
  • Locale di Gallicianò[37]
  • Locale di Gioia Tauro[30]
  • Locale di Gioiosa Jonica[30]
  • Locale di Grotteria[27][38] con a capo Carmelo Bruzzese (1949)[35]
  • Locale di Laureana di Borrello[27] con a capo il santista Rocco Lamari (2010)[39]
  • Locale di Locri (Mandamento 2017[26])
  • Locale di Mammola con a capo Salvatore Macrì (2010)[40]
  • Locale di Melicucco con presunto capo Rocco Santo (2016)[41]
  • Società di Melito Porto Salvo[42](Mandamento 2017[26])
  • Locale di Montebello Jonico (Mandamento 2017[26])
  • Locale di Motticella[43]
  • Locale di Natile di Careri[27] (Mandamento 2017[26])
  • Locale di Oppido Mamertina[44][45][46]
  • Locale di Palizzi[27](Mandamento 2017[26])
  • Locale di Palmi[30] (Cosa mia 2015)[29]
  • Locale di Platì[30] (Mandamento 2017[26])
  • Società di Polistena[27]
  • Locale di Portigliola (Mandamento 2017[26])
  • Società di Reggio Calabria[30]
    • Locale di Condera Pietrastorta[47]
    • Locale di Croce-Valanidi (Rione di Reggio Calabria)[27] con a capo Francesco Gattuso[39]
    • Locale di Gallico[48]
    • Locale di Oliveto con a capo Nicola Gattuso (2010)[39]
    • Locale di Pellaro (2016)[49]
    • Locale di Trunca e Allai (Rione di Reggio Calabria)[27]
  • Locale di Roghudi[27](Mandamento 2017[26])
  • Società di Rosarno[30]
  • Locale di Saline di Montebello Jonico (Mandamento 2017[26])
  • Locale di San Giorgio Morgeto[27]
  • Locale di San Lorenzo (Mandamento 2017[26])
  • Locale di San Luca[27] con a capo Bruno Gioffrè (2010)[31], (Mandamento 2017[26])
  • Locale di San Martino di Taurianova con a capo Michele Maio (2011)[50]
  • Locale di Sant'Ilario(2017[26])
  • Locale di Santo Stefano in Aspromonte[51][52]
  • Società di Siderno[53]
  • Locale di Sinopoli[53] con a capo Domenico Alvaro[39] (2017[26])
  • Locale di Spropoli di Palizzi (Mandamento 2017[26])
  • Locale di Stignano[54]
Locali in Provincia di Reggio Calabria
Locale 'ndrine capo locale/società note
Locale di Catona[32] Domenico Rugolino (fino al 2018)[32] Scoperto nell'operazione Ires di settembre 2018[32], Alleati del locale di Sinopoli gestito dagli Alvaro ha influenze anche a Villa San Giovanni
Locale di Gallicianò[37] Caridi Giuseppe Nucera (fino al 2017)[37] Locale della frazione di Condofuri facente riferimento ai Caridi di Reggio Calabria, a loro volta facenti riferimento ai Libri[37]
Locale di Gallico[55] Condello-Roda Paolo Iannò (fino al 2000)[55][56][57][58]
Locale di GIoiosa Jonica Ursino, Jerinò
Locale di Pellaro GIovanni Franco (fino al 2016)

Crotonese[modifica | modifica wikitesto]

Cosentino[modifica | modifica wikitesto]

  • Locale di Altomonte (Magliari)
  • Locale di Cassano allo Ionio Abruzzese, Pepe-Faillace)[69]
  • Locale di Castrovillari[69]
  • Locale di Cetraro[70]
  • Locale di Corigliano (Carelli)[63][69].
  • Locale di Cosenza
  • Locale di Francavilla marittima (Portoraro)[69]
  • Locale di Roggiano (Presta)[69]
  • Locale di Rossano (Manzi-Morfò)[69]
  • Locale di S. Lorenzo del vallo (Bommentre)[69]
  • Locale di Saracena (Blotta)[69]
  • Locale di Sibari (Forastefano)

Vibonese[modifica | modifica wikitesto]

Locali del vibonese
Locale 'ndrine capo locale/società contabile crimine note
Locale di Fabrizia[33][71] Giuseppe Antonio Primerano Il capo locale dipende direttamente dal Crimine (Operazione Crimine del 2010)
Locale di Cassari di Nardodipace[33][72]
Locale di Limbadi[73] Mancuso Antonio Mancuso Operazione Dinasty 2 - Do ut Des del 2006 e omonimo processo in corso (2018)
Locale di Piscopio[33][74][75] Giuseppe Salvatore Galati detto "Pino u Ragioneri"[75] Michele Fiorillo, detto “Zarrillo”[75] Nato tra il 2009 e il 2010 nel ristorante la Marinella di Pizzo Calabro per volere di membri di 'ndrangheta di Siderno e del torinese.

Michele Fiorillo, detto “Zarrillo” è stato condannato a 8 anni nel processo Crimine. Tra gli altri esponenti si annoverano: Rosario Battaglia, Nazzareno Fiorillo, detto "U Tartaru" (secondo il pentito Moscato capo del locale ma con ancora nessuna evidenza giudiziaria) e Raffaele Moscato (pentito, aveva la dote di vangelista).

Il 9 aprile 2019 si conclude l'operazione Rimpiazzo contro 31 persone operanti in provincia di Bologna facenti capo al locale di Piscopio della frazione Piscopio di Vibo Valentia. Sono accusate a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento, rapina, traffico di droga, spaccio di droga, detenzione illegale di armi ed esplosivi[76][77][78][79].

Dalle operazioni Minotauro e Crimine si evince che il locale ha solidi contatti con i Pelle di San Luca, gli Aquino di Marina di Gioiosa Jonica e i Commisso di Siderno[75]

Locale di Sant'Onofrio Bonavota[80] Pasquale Bonavota Domenico Cugliari[80] Creato nel 2012[80]
Locale di Santa Domenica di Ricadi Carone, La Rosa, Libri, Mancuso[81] Pasquale Quaranta[81] Secondo Francesco Fonti creato negli anni '80[81], dal 2019 ne confermerebbe l'esistenza una intercettazione dell'operazione Libro nero del 2019[81]. Nel 2017 il processo Peter Pan in Cassazione condanna Pasquale Quaranta per l'omicidio di Saverio Carone di marzo 2004[81].
Locale di Serra San Bruno[82] Operazione Crimine (2010)
Locale di Spilinga Secondo il pentito Raffaele Moscato del Locale di Piscopio esisterebbe questo locale, ancora non rilevato da nessuna operazione con a capo Antonio Cuppari[75].
Locale di Vibo Valentia[83]
Locale di 'Ariola (Gerocarne)[84] Altamura, Emanuele, Gallace, Loielo, Maiolo[85] Antonio Altamura[86] Operazione e processo Luce dei Boschi (Sentenza della corte d'appello del 2016)

Catanzarese[modifica | modifica wikitesto]

Locali in Provincia di Catanzaro
  • Locale di Borgia
  • Locale di Catanzaro
  • Locale di Guardavalle
  • Locale di Lamezia Terme
  • Locale di Sant'Andrea dello Ionio
  • Locale di Santa Caterina dello Ionio
  • Locale di Soverato[44]
  • Locale di Torre di Ruggiero
  • Locale di Vallefiorita

Emilia-Romagna[modifica | modifica wikitesto]

Locali in Emilia-Romagna
Locale 'ndrine capo locale/società note
Locale di Reggio Emilia[87] Dragone[88] Esistente dagli anni '80[87] e dipendente dal Locale di Cutro[87]

Friuli Venezia Giulia[modifica | modifica wikitesto]

Locali nel Friuli Venezia Giulia
Locale 'ndrine capo locale/società note
Locale di Monfalcone[89] Giuseppe Iona[89] (fino al 2016) Indagini ancora in corso

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Locali nel Lazio
Locale 'ndrine capo locale/società note
Locale di Nettuno[90] Gallace

Liguria[modifica | modifica wikitesto]

Locali di 'ndrangheta accertate in Liguria (2017)

Secondo il pentito Francesco Oliviero, ex capo locale di Belvedere Spinello, in Provincia di Crotone afferma che in Liguria non esistono solo i 4 locali[91] finora individuati con l'operazione Maglio 3 del 2011[91] di Genova, Ventimiglia, Sarzana e Lavagna ma tra i 10 e i 15[92]. Anche se Francesco Forgione nel suo ultimo libro ne individua solo altri 5: a Imperia, Taggia, Rapallo, Sanremo e Savona.

Locali in Liguria
Locale 'ndrine capo locale/società note
Locale di Genova[91][93][94] Libri, Raso, Gullace, Albanese, Palamara[59] Domenico Gangemi[91] Gangemi teneva anche i contatti con la Provincia in Calabria[91]
Locale di Lavagna[91][93][94] Casile-Rodà[95] Paolo Nucera[91] In corso il processo "I conti di Lavagna"[95]
Locale di Rapallo[94]
Locale di Ventimiglia[91][93][94] Palamara[59] Giuseppe Marcianò[91] Il più importante della Liguria
Locale di Sarzana[91][93][94] Romeo Antonio Romeo[91][96]
Locale di Imperia[94]
Locale di Sanremo[94]
Locale di Taggia[94] Mafodda[97][98]
Locale di Savona[94] Cordì, Santaiti, Fazzari[99]

Lombardia[modifica | modifica wikitesto]

In Lombardia nel 1994 il pentito Francesco Fonti aveva individuato una cinquantina di locali nel territorio, indicandone anche i capi per quaranta di essi[100]. Con l'operazione Crimine e Infinito del 2010 ne vengono individuati 16[100]. I dati della tabella seguente sono stati tutti ricavati dalla Relazione dell'Operazione Infinito.

Locali in Lombardia
Locale 'ndrine capo locale/società note
Locale di Lumezzane[101][102] presunto Salvatore Rachele[103] Il locale di riferimento è quello di Oppido Mamertina, come capobastone Salvatore Rachele sarebbe stato messo da Giovanni Tigranate[103].
Locale di Bollate[104][105] Oppedisano, Gallace Vincenzo Mandalari Legame con la locale di Rosarno e di Guardavalle
Locale di Bresso[104][105] Saverio Minasi Il locale di riferimento è quello di Oppido Mamertina.
Locale di Calolziocorte[106] Antonino Mercuri (padrino)[107] Il locale è stato fondato il 18 settembre 1975 e fa riferimento al locale di Giffone[107]
Locale di Canzo[104][105] Luigi Vona (santista)
Locale di Cermenate[105][107][108] Giuseppe Puglisi (quartino)[107] Operazione Insubria del 18/11/2014
Locale di Como[108]
Locale di Cormano[104][105] Pietro Francesco Panetta (con dote di Mammasantissima fino al 2010) Nasce negli anni '80 e fa riferimento al Locale di Grotteria. Fino al 2010 il Capo Locale era Francesco Panetta, il Capo Società Cosimo Magnoli mentre il ruolo di Mastro di Giornata e Contabile era Nicola Lucà[109].
Locale di Corsico[104] Papalia Bruno Longo Sostituisce il Locale di Buccinasco dopo i numerosi arresti dovuti all'operazione nord-sud negli anni novanta
Locale di Desio[104][105] Iamonte-Moscato Annunziato Moscato, Pio Candeloro Uno tra gli storici Locali di 'ndrangheta in Lombardia, attivo dagli anni settanta[110]
Locale di Erba[104][105] Arena-Nicoscia Pasquale Varca (dote di trequartino) Di recente formazione, composto da persone di Isola Capo Rizzuto
Locale di Fino Mornasco[108] Michelangelo Chindamo (trequartino)[107] Operazione Insubria del 18/11/2014, All'inizio degli anni '90 era Capolocale Bartolomeo Iaconis[111][112]
Locale di Giussano[113] Michele Panajìa fino al 2011

Dal 2008 anno di creazione al 2010 Antonino Belnome (dote di padrino e pentito dal 2010) era capo-locale, Ulisse Panetta era contabile[114], dopo il 2010 Michele Panajìa (arrestasto nel 2011 e pentito dal 2012) diventa capo locale e Ulisse Panetta capo-società.

Locale di Lecco[115] Trovato
Locale di Lentate sul Seveso[108]
Locale di Legnano-Lonate Pozzolo (il cui capo è Vincenzo Rispoli)[104][116][117] Farao-Marincola Vincenzo Rispoli Fa riferimento al Locale di Cirò Marina ed esiste almeno dagli anni novanta
Locale di Limbiate[104][105] Iamonte Antonio Lamarmore in vece di Giovanni Lamarmore Nato con Domenico Romeo, poi passato al Locale di Varedo, a cui gli successe Giovanni Lamarmore. Il Locale di riferimento in Calabria è quello di Melito Porto Salvo
Locale di Lumezzane[108]
Locale di Mariano Comense[104][105][108] Salvatore Muscatello (1934)[118] Accertata la presenza del locale sin dal 1994 con l'operazione "Notte dei fiori di San Vito" e già da allora Salvatore Muscatello era Capo-locale[118]. Dal 2015 viene minacciata la leadership da alcuni esponenti guidati da Giuseppe Morabito[119]
Locale di Milano Centro[104] Cosimo Barranca Provenienza da Caulonia e Siderno. Molti affiliati si distaccano per fondare locali in altre zone
Locale di Monza[108]
Locale di Pavia[108] Giuseppe Antonio Neri Attivo fin dagli anni settanta
Locale di Pioltello[104][105] Manno-Maiolo Alessandro Manno Autorizzato da Cosimo Barranca (Locale di Milano), nasce il primo marzo 2008 per volere di Carmelo Novella. Sono originari di Caulonia
Locale di Rho[105][108] Oliverio Marrazzo Stefano Sanfilippo (originario di Gela), poi Francesco Oliverio[89] (pentito dal 2012[120]) Secondo una intercettazione del 2008 esisterebbe da 30 anni. Non ha una locale madre, e non tutti i componenti sono di origine calabrese. Fu fondato dai Mazzaferro con a capo Pasquale Gualtieri[121]. Secondo una confessione del 2017, durante il processo Aemilia sarebbe un locale storico delle famiglie crotonesi. Negli anni '90 fu sospeso dopo l'omicidio di Gaetano Aloisio per essere riaperto solo dopo il 2000[121]. Francesco Oliviero, già capo-locale di Belvedere Spinello aprì una 'ndrina distaccata dopo il 2004 separata dal locale comunque costituitosi con a capo Sanfilippo[122].
Locale di Senna Comasco[108]
Locale di Seregno[104][105][108] Cosimo Priolo
Locale di Solaro[104][105] Ficara-Latella Giovanni Ficara
Locale di Varese[108]
Locale di Varedo[108]

Piemonte[modifica | modifica wikitesto]

In Piemonte vi sono insediate molte locali di cui 9 nella Provincia di Torino[123][124][125][126].

Locali in Piemonte
Locale 'ndrine capo locale/società note
Locale di Bardonecchia[127] Lo Presti-Ursino, Mazzaferro
Locale di Torino[128] Ursino e i Belfiore, Crea-Simonetti di Stilo e i Ruga di Monasterace Ad oggi (Gennaio 2012) è definito "passivo"[123] Esso gestiva anche il "Crimine" di Torino e dintorni, cioè era responsabile di azioni illecite a beneficio di tutti i locali dell'area[129].
Locale di Siderno a Torino[123] Commisso, Cordì Francesco Tamburi, Giuseppe Catalano (con dote superiore a quella di padrino)[130][131] Locale attivato dai Commisso
Locale di Natile di Careri a Torino[123] Cua-Pipicella, Cataldo, Pelle, Carrozza Saverio Napoli (Capo società)[130] Locale attivato dai Cua-Pipicella
Locale di Collegno[123] Francesco Tamburi[131]
Locale di Costigliole d'Asti[132] Catarisano-Stambè-Emma[133] Rocco Zangrà[133] Scoperto con l'operazione Barbarossa di maggio 2018[133]. Sarebbero attivi nel traffico di droga e nelle estorsioni nonché infiltrazioni nelle società di calcio Asti Calcio, Pro Asti Sandamianese, Costigliole Calcio e Motta Piccola California, sono stati segnalati casi di omicidio e tentato omicidio[133].
Locale di Cuorgné[123] Bruzzese, Ursino-Scali Bruno Iaria[129] Fu attivato dai Bruzzese di Grotteria[129]
Locale di Grugliasco[123] Francesco Tamburi[131]
Locale di Moncalieri[123] Ursino-Scali, Aquino-Coluccio Rocco Raghiele Rocco Schirripa ha la dote di Trequartino dal 2008[134]
Locale di Nichelino[123]
Locale di Rivoli[124][125], Ruga-Metastasio Salvatore De Masi[135][136] Fu chiuso dopo l'arresto di Adolfo Crea e Cosimo Aldo Crea dei Ruga-Metastasio[137].
Locale di San Mauro Torinese[137].
Locale di Alba[33].
Locale di Chivasso[138] Gioffrè-Santaiti, Pesce-Bellocco, Tassone[129] Pasquale Trunfio[129]
Locale di San Giusto Canavese[138] Ursino-Scali, Raso-Albanese, Spagnolo-Varacalli[129] Natale Romeo[129] attivato dagli Spagnolo-Varacalli di Ciminà e Cirella di Platì[129] Giuseppe Fazari capo società fino al 2014[139]
'Ndrina distaccata a Salassa, Rivarolo Canavese e Castellamonte, Ozegna, Favria e Front[129][138] Antonino Occhiuto[129]
Locale di Volpiano[138] Trimboli, Marando, Agresta, Barbaro Francesco Perre[129][131] In principio fu capo-locale Natale Agresta, poi Pasquale Marando, poi passò a Domenico Marando. Quando fu arrestato fu sostituito da Vincenzo Portolesi, poi passò a Francesco Costanzo, poi ad Antonio Agresta che fu capo locale fino all'operazione Minotauro[131], per ultimo Francesco Perre[140]. Il locale fu attivato dai Barbaro
Locale di Novi Ligure[141]
Locale di Sommariva del Bosco[141]
Locale di Livorno Ferraris[142] Pasquale Maiolo[143]

Valle d'Aosta[modifica | modifica wikitesto]

Locali in Valle D'Aosta
Locale 'ndrine capo locale/società note
Locale di Aosta[144][145]

Nirta Scalzone[146][147], Raso, [147][146], Mammoliti[147][146], Di Donato[146]

Santo Pansera[144] , Fabrizio Di Donato (almeno dal 2014)[147] Santo Pansera è morto nel 2003[144]. Il Processo Geeena conclusosi nel 2019 conferma la sua esistenza almeno dal 2014 con Marco Fabrizio Di Donato incaricato di dialogare i capi-locale piemontesi, Antonio Raso si occupava ad Aosta di persone legate direttamente o indirettamente al locale mentre Bruno Nirta gestiva i rapporti con i locali in Calabria[146]

Elenco di Locali all'estero[modifica | modifica wikitesto]

Questa lista è suscettibile di variazioni e potrebbe non essere completa o aggiornata.

Australia[modifica | modifica wikitesto]

Belgio[modifica | modifica wikitesto]

Canada[modifica | modifica wikitesto]

In Canada ci sarebbero 9 locali secondo le intercettazioni dell'operazione Crimine[149] di cui:

  • Locale di Montréal (Capeggiato dal Calabrese Dominik Armeni)
  • Locale di Toronto[148][150]
  • Locale di Thunder Bay[148][150]

Francia[modifica | modifica wikitesto]

  • Locale di Clermont Ferrand[151]
  • Locale di Mentone[151]
  • Locale di Marsiglia[151]
  • Locale di Nizza
  • Locale di Tolone[151]
  • Locale di Tolosa

Germania[modifica | modifica wikitesto]

A gennaio 2018 Gratteri dichiara che vi sarebbero 60 locali sul suolo tedesco[152].

Sud Africa[modifica | modifica wikitesto]

  • Locale di Johannesburg (ipotizzato)

Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Locali in Svizzera
Locale 'ndrine capo locale/società note
Locale di Zurigo[148][158]
Locale di Fraunfeld[148] Mazzaferro Antonio Nesci[157][159] aperto negli anni '70[160] dipendente dal locale di Fabrizia[159] (Operazione Helvetia e Patriarca)

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]