Confesercenti

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Confesercenti
Confederazione Italiana Esercenti Attività Commerciali, Turistiche e dei Servizi
Confesercenti.jpg
Logo della Confesercenti
Affiliazione internazionale Unione Europea della Piccola e Media Impresa (Ueapme)
Fondazione 1971
Scopo Rappresentanza le piccole e medie imprese italiane del commercio, del turismo e dei servizi.
Sede centrale Italia [Nazionale, 60 - Roma]
Altre sedi http://www.confesercenti.it/sedi-territoriali/
Presidente Patrizia De Luise
Direttore Giuseppe Capanna
Membri 350.000 (2015)
Impiegati 5.000 (2015)
Sito web

La Confesercenti è un'associazione di categoria che rappresenta le piccole e medie imprese italiane del commercio, del turismo e dei servizi, dell'artigianato e della piccola industria.

Confesercenti rappresenta 350 mila imprese italiane, per una occupazione di circa 1 milione di addetti. È articolata in 70 federazioni professionali, 20 sedi regionali, 120 sedi provinciali ed oltre 1000 fra sedi locali e sportelli[1].

È firmataria, per parte datoriale, di diversi contratti collettivi nazionali, fra i quali quello del comparto Terziario, Distribuzione e Servizi e del comparto Turismo.

Con oltre 5.000 dipendenti, accanto alla tutela sindacale delle imprese associate, Confesercenti è specializzata nell'erogazione dei servizi di agevolazione nell'accesso al credito bancario, assistenza fiscale e tributaria, formazione professionale e permanente, gestione di fondi professionali, assistenza sanitaria e previdenza integrativa[2].

È componente dell'Ueapme, organizzazione internazionale che rappresenta gli interessi delle piccole e medie imprese (PMI) e dell'artigianato dell'Unione europea.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È stata fondata a Roma nel 1971 con la fusione di quattro associazioni settoriali di categoria: distributori di carburanti (FAIB), commercio ambulante (ANVAD), agenti di commercio (FIARC) e commercio in sede fissa (UNCIC), che decisero di dare vita ad una nuova confederazione del terziario (era già dal 1946 esistente a livello nazionale Confcommercio) come strumento in grado di tutelare e rappresentare le piccole e medie imprese del commercio. Confcommercio infatti, rappresentava tutto il comparto, dalle imprese individuali alle grandi imprese del terziario.

Nell'ambito di Confesercenti si sviluppa l'esperienza di Conad[3]. Nei primi anni settanta ha organizzato conferenze economiche dirette alla valorizzazione del ruolo delle piccole e medie imprese (PMI) del settore con la finalità di coinvolgerle nei processi economici fondamentali del Paese, affermando, contemporaneamente il principio secondo il quale la grande distribuzione non era l'unico soggetto in grado di competere nel mercato. Fra quelle degli anni '70 e '80, diverse ebbero per titolo “Dalla bottega all'impresa” e “Navigare il futuro”.

Negli anni novanta l'associazione ha sostenuto politiche volte al mantenimento degli equilibri tra piccola, media e grande distribuzione commerciale e, schierandosi contro la liberalizzazione assoluta del mercato, favorendo politiche volte alla programmazione.

Il confronto con il Governo si è acuito nella fase di elaborazione ed emanazione del cosiddetto decreto Bersani (1999), disciplina che ha previsto la liberalizzazione delle autorizzazioni amministrative per i negozi commerciali di piccole dimensioni, ottenendo comunque la limitazione delle aperture delle strutture di grandi dimensioni.

Dalla fine degli anni '90 ad oggi l'associazione ha partecipato alla contrattazione collettiva con i sindacati dei lavoratori ed alla ricerca di strumenti volti a garantire alle PMI prospettive di innovazione e sviluppo in un mercato sempre più globalizzato.

Dal 30 ottobre 2006 insieme con Casartigiani, Confartigianato, Confcommercio e CNA, con il cosiddetto Patto del Capranica, costituisce il nucleo di organizzazioni che sfocerà nella costituzione di R.ETE. Imprese Italia, nata ufficialmente il 10 maggio 2010[4].

Dal 1994 al 2015 la Confesercenti è stata presieduta da Marco Venturi, il quale nell'aprile 2015 ha lasciato il posto a Massimo Vivoli, fino a quel momento vicepresidente vicario nonché presidente di Confesercenti Toscana e del consorzio fidi Italia Comfidi[5]. Il 19 giugno 2017 viene eletta Presidente Nazionale dell'associazione l'imprenditrice Patrizia De Luise[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CHI SIAMO | Confesercenti, su www.confesercenti.it. URL consultato il 05 gennaio 2016.
  2. ^ ORGANIZZAZIONE | Confesercenti, su www.confesercenti.it. URL consultato il 05 gennaio 2016.
  3. ^ La nostra storia, su www.conad.it. URL consultato il 05 gennaio 2016.
  4. ^ Rete Imprese Italia, su www.reteimpreseitalia.it. URL consultato il 05 gennaio 2016.
  5. ^ Confesercenti: Venturi lascia l’incarico di Presidente, le sue funzioni saranno svolte dal Vice Presidente Vicario Vivoli | Confesercenti, su www.confesercenti.it. URL consultato il 05 gennaio 2016.
  6. ^ (IT) #Confesercenti2017, Patrizia De Luise eletta Presidente Nazionale | Confesercenti Nazionale, su www.confesercenti.it. URL consultato il 03 luglio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]