Piano Urbano del Traffico

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Il Piano Urbano del Traffico (anche abbreviato come PUT), previsto dall'art. 36[1] del nuovo Codice della strada, è obbligatorio per i comuni con più di 30.000 abitanti ed è costituito da un insieme coordinato di interventi per il miglioramento delle condizioni della circolazione stradale nell'area urbana, dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati, realizzabili e utilizzabili nel breve periodo e nell'ipotesi di dotazioni di infrastrutture e mezzi di trasporto sostanzialmente invariate.

Il PUT si articola di tre livelli di progettazione (secondo le Direttive Ministeriali del '95):

  • PGTU: primo livello di progettazione inteso come preliminare relativo all'intero centro abitato (viabilità principale e locale);
  • PPTU: secondo livello, che sta per piano particolareggiato, inteso come progetto di ambiti più complessi;
  • PETU: terzo livello, che sta per piano esecutivo, e si tratta dei progetti esecutivi prescritti nella fase precedente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, articolo 36, in materia di "Nuovo codice della strada"

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]