Corsia preferenziale

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Corsia riservata a tram, bus e taxi a Milano
Corsia preferenziale monodirezionale a Bologna

Secondo il Codice della strada, la corsia preferenziale è quella parte di carreggiata riservata al transito dei mezzi del trasporto pubblico (come per esempio autobus di linea, tram e taxi) e ai mezzi di emergenza.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il boom del traffico automobilistico privato che ha caratterizzato il secondo dopoguerra ha indotto in numerose città di tutto il mondo la necessità di ricorrere a soluzioni per evitare l'imbottigliamento dei mezzi pubblici e la congestione di auto nei centri storici urbani.

Alcune fra le prime corsie preferenziali derivavano dalla trasformazione di sedi tranviarie, situate spesso al centro dei viali delle città: tali sedi originariamente in terra battuta, sono state asfaltate o selciate, delimitate da strisce gialle o da piccoli marciapiedi specialmente in corrispondenza delle fermate, e destinate al solo transito di mezzi pubblici (autobus, filobus, taxi e tram).

Gli anni settanta, quelli della crisi petrolifera e dell'austerity, sono stati caratterizzati dal proliferare di corsie preferenziali caratterizzate da segnaletica orizzontale specifica. Sono state dunque istituite corsie nello stesso senso di marcia veicolare della strada, così come corsie contromano rispetto al senso di marcia, per minimizzare le possibili interferenze longitudinali ed invasioni da parte di automobilisti indisciplinati.

Successivamente sono arrivati i cordoli per delimitare le corsie preferenziali ed impedire anche il fenomeno del parcheggio lungo tali percorsi; tale fenomeno li renderebbe infatti inefficaci. Inoltre, in alcune città, le corsie preferenziali sono dotate anche di telecamere che ne controllano gli accessi.

Tipologie e caratteristiche delle corsie preferenziali[modifica | modifica wikitesto]

Principalmente esistono due tipi di corsie preferenziali: quelle bidirezionali e quelle monodirezionali. Le prime si trovano generalmente nelle carreggiate centrali dei viali delle città e spesso sono state ricavate dalle sedi tramviarie preesistenti. Le seconde invece sono situate su carreggiate contromano e sono generalmente più efficaci, poiché sono soggette più difficilmente alle invasioni da parte dei mezzi non autorizzati. Talvolta esistono anche casi di preferenziali poste sui lati della sede stradale. Quest'ultime sono soggette però più facilmente alla sosta dei veicoli che ne rende inefficace l'uso. Infine a volte esistono anche strade interamente riservate al transito dei mezzi pubblici.

Col passare del tempo l'elenco dei veicoli che possono transitare nelle corsie riservate è stato ampliato anche a mezzi quali Ncc (auto con conducente), motorini e pullman turistici (i quali sono però nella maggior parte dei casi soggetti al pagamento di tagliandi per il permesso di transito). In alcuni comuni il transito nelle corsie preferenziali è stato concesso anche ai privati cittadini muniti di auto elettriche.

Note[modifica | modifica wikitesto]


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