Mano da tenere

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Un cartello sulla Great Ocean Road, in Australia, che ricorda agli stranieri di mantenere la sinistra.

L'espressione "mano da tenere" indica il lato (o "mano") della strada che i mezzi di trasporto, in un dato Stato, debbono tenere, secondo quanto imposto dai relativi codici della strada.

L'obbligo di tenere una data mano, la sinistra o la destra, durante la circolazione stradale, fa sì, in una società organizzata, che i veicoli che viaggiano in direzioni opposte siano separati in un lato del percorso, in modo da non bloccarsi a vicenda e da promuovere la sicurezza stradale, riducendo il rischio di incidenti stradali.

Circa il 66% della popolazione mondiale guida a destra, il restante 34% guida a sinistra.

Circolazione stradale[modifica | modifica wikitesto]

Conducente sul lato destro.

██ guida a destra

██ guida a sinistra

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mappa del mondo che mostra il senso di marcia in ogni Paese e i cambiamenti che sono avvenuti:

██ guida a destra

██ guidava a sinistra, ora a destra

██ guida a sinistra

██ guidava a destra, ora a sinistra

██ aveva differenti regole di circolazione all'interno dei confini, ma ora guida a destra.

È piuttosto difficile trovare le motivazioni che hanno portato i Paesi a scegliere la guida a destra o a sinistra.

Differenti spiegazioni sono state avanzate ma solitamente senza prove:

  • Nel Medioevo, i cavalieri tenevano la sinistra al fine di poter utilizzare più facilmente e con maggior libertà la propria spada (con la mano destra) in caso di attacchi improvvisi. Non solo, anche nello svolgimento dei tornei di giostra a cavallo era necessario tenere la sinistra per poter meglio impugnare la lancia.
  • Il primo documento sull’obbligo di tenere la sinistra risale a papa Bonifacio VIII, in occasione del primo Giubileo del 1300, come norma generale e in particolare per l'attraversamento dell'affollatissimo unico ponte di castel Sant'Angelo. Lo stesso Dante Alighieri ricorda il fatto nell'inferno della Divina Commedia[1].
  • Nel XVII secolo, con la comparsa delle prime carrozze, questa consuetudine restò continuando a mantenere la sinistra obbligando così i pedoni, solitamente poveri che non possedevano una carrozza, a camminare a piedi sulla destra per non essere travolti.
  • Si narra che Robespierre, durante il periodo della rivoluzione francese, fu colui che ordinò alla Francia la guida a destra come sfida alla chiesa. Propose la guida a destra perché considerato il "lato del popolo", opponendolo all'"uso cristiano di tenere la sinistra" indicato per la prima volta da Bonifacio VIII.
  • In realtà la diffusione in Europa della guida a destra avvenne sotto Napoleone Bonaparte in funzione anti-inglese, forse in collegamento al fatto che Napoleone fosse notoriamente mancino.
Cartello indicante un cambiamento del senso di marcia alla frontiera tra il Laos (guida a destra) e la Thailandia (guida a sinistra) sul primo ponte dell'amicizia thai-lao.

Sussistono anche motivazioni tecniche spinte da necessità prettamente pratiche:

Nell'epoca delle carrozze, il tenere la sinistra nelle strade a due sensi di marcia, faceva si che il cocchiere, che solitamente teneva la frusta con la mano destra verso il centro tra le due corsie, avesse meno probabilità di colpire i pedoni che invece transitavano ai lati delle strade.

Le prime automobili avevano il freno a mano all'esterno, sul lato destro, per essere stretto dalla mano destra con più forza. Il volante, dunque, si trovava a destra. Inoltre, a quel tempo la manovra che dava più problemi era incrociare un altro veicolo proveniente dal senso opposto: tale condizione, specie sulle strade strette, costringeva i veicoli ad allontanarsi quanto più possibile l'uno dall'altro. Il conducente, per realizzare al meglio questa manovra, si doveva tenere sul lato della banchina della strada, al fine di accertarsi che le ruote non uscissero dalla carreggiata; quindi il volante era posto a destra e anche il senso di marcia.
Negli anni successivi, il freno a mano è stato spostato al centro dell'abitacolo, come è noto. La più attendibile spiegazione, quindi, potrebbe anche essere che certi produttori di automobili (e di conseguenza gli Stati in cui risiedevano) hanno deciso di spostare il volante a sinistra dell'abitacolo per continuare a stringere il freno a mano con la mano destra; altri, fortemente legati alle tradizioni come gli inglesi, non hanno cambiato nulla.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Italia unita, si teneva a volte a sinistra e a volte a destra. Il Regio decreto n. 416 del 28 luglio 1901 confermò il diritto di ogni provincia di scegliere la direzione di marcia dei veicoli (ad es. mentre a Brescia a alla periferia di Milano si teneva la destra a Roma e nel centro di Milano si teneva la sinistra). A seguito dei disastrosi ingorghi che vi furono durante prima guerra mondiale e degli incidenti causati dall'aumentato traffico automobilistico nella confusione delle regole, fu emanato da Mussolini il regio decreto del 31 dicembre del 1923 che impose al Paese la «mano destra unica» e accordò una proroga di due anni per approntare la nuova segnaletica e riadattare le tramvie[2].

Nonostante il senso di marcia a destra, vennero venduti fino a qualche anno fa alcuni modelli in serie di camion con guida a destra. Tuttavia, ancora oggi alcuni veicoli speciali (utilizzati per esempio per la pulizia meccanizzata o per asfaltare le strade) hanno la guida a destra in quanto, essendo lenti (e quindi non richiedendo sorpassi), facilitano gli operatori che li guidano nell'effettuare lavori sul lato destro della strada (per esempio scendere sovente per maneggiare i cassonetti) o a effettuare lavori con maggiore precisione, avendo una migliore visuale del ciglio della strada.

Altri paesi[modifica | modifica wikitesto]

In Russia, nonostante sia stabilito che il senso di marcia sia quello destro, capita spesso di trovare veicoli con la guida a destra. Tali veicoli sono importati direttamente dal Giappone senza effettuare omologazioni (non necessarie in quella nazione). Sempre in Russia viene però applicato il senso di marcia anche per i pedoni: gli attraversamenti stradali sono regolati con delle frecce poste sulle strisce pedonali e così pure nelle gallerie della metropolitana moscovita capita di vedere appositi cartelli che indicano il tragitto da effettuare per evitare di scontrarsi con i pedoni che procedono in direzione opposta.

Viceversa, in Gran Bretagna si potrà notare che tutte le vetture americane (comprese le ingombranti Limousine che circolano nel centro di Londra), per le stesse motivazioni di cui sopra, non hanno la guida a destra.

L'Impero Britannico aveva adottato per primo in tutti i suoi territori il senso di marcia sulla sinistra, il Canada però, avendo numerosi traffici interni con gli Stati Uniti, fu la prima colonia a cambiare sulla destra il senso di marcia dopo la prima guerra mondiale. Dopo l'indipendenza anche alcune altre ex colonie britanniche tra cui il Ghana, la Nigeria il Sudan e la Somalia Britannica, cambiarono il senso di marcia. Quasi tutti i Paesi che oggi hanno la guida a sinistra erano o sono possedimenti britannici.

In Birmania il senso di marcia fu sulla sinistra fino al 1970, quando il dittatore Ne Win lo cambiò sulla destra in seguito a una predizione di un indovino.[3]

La Namibia, colonia tedesca dal 1884 fino alla prima guerra mondiale, aveva la guida a destra ma passò a quella a sinistra in seguito all'occupazione britannica. Ottenuta l'indipendenza nel 1990, mantenne però lo stesso senso di marcia a sinistra dei vicini Sudafrica e Botswana.

In Europa continentale, l'ultimo Paese che ha abbandonato la guida a sinistra per quella a destra fu la Svezia il 3 settembre 1967 (H-Dagen).

Più recentemente, il 7 settembre 2009, le Isole Samoa hanno cambiato il senso di marcia da destra a sinistra, adeguandosi a quello delle vicine Australia e Nuova Zelanda. Il motivo di tale scelta è dovuto al fatto che, fino ad allora, le automobili provenivano dagli Stati Uniti e ciò influenzava pesantemente sul costo del veicolo. Invertendo il senso di marcia, invece, i veicoli possono essere acquistati dalle ben più vicine Australia o Nuova Zelanda, riducendone drasticamente il costo.[4]

Zone di cambio di senso di marcia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dante Alighieri, Inferno XVIII, 28-33
  2. ^ Dario Biocca: Quando l'Italia si buttò a destra, la Repubblica.it, 24/07/2011
  3. ^ Lucas, Capitolo "Changing from one side to the other", sezione "Other anecdotes..."; Tiziano Terzani, Un indovino mi disse, TEA, 2004.
  4. ^ Il cambio di senso di marcia alle Samoa

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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