Mano da tenere

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Senso di marcia)
Jump to navigation Jump to search

     guida a destra

     guida a sinistra

L'espressione "mano da tenere" indica su quale lato (o "mano") della strada i mezzi di trasporto debbono mantenersi durante il percorso, secondo quanto imposto dai regolamenti vigenti in un determinato Stato o in particolari circostanze.

L'obbligo di tenere la stessa mano durante la circolazione stradale permette ai veicoli che viaggiano in direzioni opposte lungo una strada di non ostacolarsi allorquando si sfilino lungo il percorso. Questa convenzione evita che i veicoli si blocchino a vicenda, promuovendo contemporaneamente la sicurezza stradale e riducendo il rischio di incidenti stradali.

La maggior parte degli stati mondiali ha oggi adottato la guida a destra, sebbene fino alla fine del XIX secolo questa scelta fosse largamente minoritaria.

Circolazione stradale[modifica | modifica wikitesto]

Mappa del mondo che mostra il senso di marcia in ogni paese e i cambiamenti che sono avvenuti:

     guida a destra

     guidava a sinistra, ora a destra

     guida a sinistra

     guidava a destra, ora a sinistra

     aveva differenti regole di circolazione all'interno dei confini, ma ora guida a destra

Conducente sul lato destro
Una vettura con guida sul lato sinistro

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È piuttosto difficile trovare le motivazioni che hanno portato i paesi a scegliere la circolazione di mezzi e/o pedoni a destra o a sinistra.

Differenti spiegazioni sono state avanzate, ma solitamente senza prove:

  • Nel Medioevo i cavalieri tenevano la sinistra al fine di utilizzare più agevolmente e con maggior libertà la propria spada con la mano destra in caso di attacchi improvvisi durante il percorso; anche nello svolgimento dei tornei di giostra a cavallo era consuetudine tenere la sinistra per poter meglio impugnare la lancia con la mano destra.
  • Il primo documento sull'obbligo di tenere la sinistra risale a papa Bonifacio VIII, in occasione del primo Giubileo del 1300, come norma generale per raggiungere Roma e, in particolare, per l'attraversamento pedonale dell'affollatissimo ponte di Castel Sant'Angelo; lo stesso Dante Alighieri ricorda l'episodio nell'inferno della Divina Commedia.[1]
  • Nel XVII secolo, con la comparsa delle prime carrozze, questa consuetudine restò in vigore obbligando così i pedoni, solitamente poveri che non possedevano una carrozza, a camminare sulla destra per non essere travolti. Si narra addirittura che Robespierre durante il periodo della rivoluzione francese abbia ordinato alla Francia la guida a destra come sfida alla Chiesa. Egli propose di adottare la guida a destra per i mezzi poiché considerato il "lato del popolo", opponendolo all'«uso cristiano di tenere la sinistra» come indicò per la prima volta da Bonifacio VIII.[senza fonte]
  • In realtà la diffusione in Europa della guida a destra avvenne sotto Napoleone Bonaparte in funzione anti-britannica, forse anche correlato al fatto che Napoleone fosse notoriamente mancino.[senza fonte]

Tuttavia sussistono anche motivazioni tecniche non trascurabili e spinte da necessità prettamente pratiche. Nell'epoca delle carrozze, tenere la sinistra nelle strade a due sensi di marcia faceva sì che il cocchiere, che solitamente teneva la frusta con la mano destra verso il centro tra le due corsie, avesse meno probabilità di colpire i pedoni che transitavano ai lati delle strade.

Con l'avvento delle prime automobili emersero nuove motivazioni. I primi esemplari di automobile avevano il freno a mano all'esterno, sul predellino del lato destro della vettura, per essere stretto dalla mano destra con più forza e quindi volante si trovava a destra dell'abitacolo. Inoltre a quel tempo la manovra che risultava più difficoltosa era incrociare un altro veicolo proveniente dal senso opposto: questa condizione, specie sulle strade strette, costringeva i veicoli ad allontanarsi quanto più possibile l'uno dall'altro per non urtarsi. Il conducente, per realizzare al meglio questa manovra, si doveva spostare sul lato stradale più esterno per accertarsi che le ruote non uscissero dalla carreggiata; per questa ragione il volante era posto a destra e così anche il senso di marcia. Negli anni successivi l'evoluzione tecnica delle vetture portò a installare il freno a mano internamente, al centro dell'abitacolo e conserva ancora oggi quella posizione nella maggior parte dei modelli di vetture. Probabilmente la spiegazione più attendibile potrebbe anche essere che certi produttori di automobili, e di conseguenza gli Stati in cui risiedevano abbiano deciso di spostare il volante a sinistra dell'abitacolo per continuare a stringere il freno a mano con la mano destra; altri, fortemente legati alle tradizioni come i britannici, non hanno cambiato nulla.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Piazza del Gesù a Roma, i tram e i carri tengono la mano a sinistra

In Italia si teneva a volte la sinistra e a volte la destra. Il Regio decreto n. 416 del 28 luglio 1901 confermò il diritto di ogni provincia di scegliere la direzione di marcia dei veicoli: per esempio a Brescia e alla periferia di Milano si teneva la destra, a Roma e nel centro di Milano si teneva la sinistra. A seguito di presumibili e disastrose conseguenze che vi furono nei primi anni di diffusione delle autovetture e degli incidenti causati dall'aumentato traffico automobilistico fu emanato il Regio decreto del 31 dicembre del 1923 che impose all'Italia l'adozione della mano destra unica e accordò una proroga di due anni per approntare la nuova segnaletica e riadattare tramvie e mezzi pubblici vari.[2] A Roma il cambio di senso di marcia ufficiale avvenne il 20 ottobre 1924, mentre Milano fu l'ultima città in Italia ad adeguarsi, il 3 agosto 1926.

Nonostante il senso di marcia a destra, vennero prodotti alcuni modelli in serie di camion con guida a destra. Tuttavia, ancora oggi alcuni veicoli speciali utilizzati per esempio per la pulizia meccanizzata o per asfaltare le strade hanno la guida a destra in quanto, essendo lenti e quindi non richiedendo sorpassi, facilitano gli operatori che li guidano nell'effettuare lavori sul lato destro della strada, come per esempio scendere sovente per maneggiare i cassonetti o effettuare lavori con maggiore precisione, avendo una migliore visuale del ciglio della strada.

Altri paesi[modifica | modifica wikitesto]

Un cartello sulla Great Ocean Road, in Australia, che ricorda agli stranieri di mantenere la sinistra.

In Russia, nonostante sia stabilito che la mano da tenere sia quella destra, capita spesso di trovare veicoli con la guida a destra. Questi veicoli sono importati direttamente dal Giappone senza effettuare omologazioni, fino al 2015 non necessarie. Sempre in Russia viene però applicato il senso di marcia anche per i pedoni: gli attraversamenti stradali sono regolati con delle frecce poste sulle strisce pedonali e così pure nelle gallerie della metropolitana moscovita capita di vedere appositi cartelli che indicano il tragitto da effettuare per evitare di scontrarsi con i pedoni che procedono in direzione opposta.

Viceversa nel Regno Unito tutte le vetture statunitensi, comprese le ingombranti Limousine che circolano nel centro di Londra, hanno la guida a sinistra.

L'Impero britannico aveva adottato per primo in tutti i suoi territori il senso di marcia sulla sinistra. Il Canada però, avendo numerosi traffici interni con gli Stati Uniti, dopo la prima guerra mondiale fu la prima colonia inglese a cambiare il senso di marcia. Dopo l'indipendenza anche alcune altre ex colonie britanniche, tra cui Ghana, Nigeria, Sudan e Somalia britannica, cambiarono il senso di marcia. Quasi tutti i paesi che oggi hanno la guida a sinistra erano o sono tuttora possedimenti britannici.

In Birmania il senso di marcia fu sulla sinistra fino al 1970, quando il dittatore Ne Win lo cambiò sulla destra in seguito a una predizione di un indovino.[3] Tuttavia, nella maggior parte dei veicoli il posto di guida è a destra e circolare,quindi, è piuttosto scomodo e, soprattutto nei sorpassi, può rivelarsi pericoloso.

La Namibia, colonia tedesca dal 1884 fino alla prima guerra mondiale, aveva la guida a destra ma passò a quella a sinistra in seguito all'occupazione britannica. Ottenuta l'indipendenza nel 1990, mantenne lo stesso senso di marcia a sinistra dei vicini Sudafrica e Botswana.

In Europa gli ultimi paesi ad abbandonare la guida a sinistra per quella a destra furono la Svezia, il 3 settembre 1967 (Dagen H) e l'Islanda nel 1968 (H dagurinn).

Più recentemente, per la precisione il 7 settembre 2009, le isole Samoa hanno cambiato il senso di marcia da destra a sinistra, adeguandosi a quello delle vicine Australia e Nuova Zelanda. Il motivo di questa scelta fu dovuto al fatto che, fino ad allora, le automobili provenivano dagli Stati Uniti, circostanza che influenzava pesantemente il costo del veicolo. Invece invertendo il senso di marcia i veicoli possono essere acquistati dai ben più vicini paesi oceanici, riducendone di conseguenza drasticamente il costo.[4]

Zone di cambio di senso di marcia[modifica | modifica wikitesto]

Cartello indicante un cambiamento del senso di marcia alla frontiera tra il Laos (guida a destra) e la Thailandia (guida a sinistra) sul primo ponte dell'amicizia thai-lao.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dante Alighieri, Inferno XVIII, 28-33
  2. ^ Quando l'Italia si buttò a destra, la Repubblica.it, 24/07/2011.
  3. ^ Lucas, Capitolo "Changing from one side to the other", sezione "Other anecdotes..."; Tiziano Terzani, Un indovino mi disse, TEA, 2004.
  4. ^ Il cambio di senso di marcia alle Samoa, su quotidianonet.ilsole24ore.com (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2009).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Trasporti Portale Trasporti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di trasporti