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Passo Khyber

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Passo Khyber
2007 08 27 Pakistan Khyber Gate on Jamrud Road looking west bound IMG 9936.jpg
Il confine tra Afghanistan e Pakistan sul passo Khyber
Stati Afghanistan Afghanistan
Pakistan Pakistan
Località collegate Torkham
Peshawar
Altitudine 1 070 m s.l.m.
Coordinate 34°07′17.04″N 71°05′08.16″E / 34.1214°N 71.0856°E34.1214; 71.0856Coordinate: 34°07′17.04″N 71°05′08.16″E / 34.1214°N 71.0856°E34.1214; 71.0856
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Afghanistan
Passo Khyber
Passo Khyber

Il passo Khyber (o passo del Khaiber o passo del Khaybar) (urdu: درہ خیبر) è il passo di montagna che collega il Pakistan con l'Afghanistan.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Passo Khyber

Il passo era parte integrante dell'antica via della seta, ed è uno dei più noti e antichi passi mai conosciuti al mondo.

In passato fu un importante punto di passaggio tra l'Asia centrale e l'Asia meridionale nonché luogo di importanza strategico-militare. Dario I, Alessandro Magno, Gengis Khan, gli arabi e i turchi utilizzarono questo passo.[1]

A nord del passo vi è il territorio delle tribù Mullagori, mentre a sud vi è la valle di Tirah, dove vivono le tribù Afridi. Sia gli afridi che gli afgani Shinwari hanno difeso il passo come proprio territorio durante i secoli, dato che il controllo era fonte di ricchezza per via del pedaggio richiesto.

Per ragioni strategiche, i britannici hanno costruito una ferrovia, inaugurata nel 1925. La ferrovia del Passo Khyber va da Jamrud, vicino Peshawar, fino alla frontiera afgana vicino Landi Kotal. Durante la seconda guerra mondiale, vennero innalzati sul passo dei blocchi di cemento per bloccare un'eventuale invasione dell'India da parte dei carri armati tedeschi.[2]

Sulla strada transitante per la località avviene inoltre il cambio di senso di circolazione, dalla mano sinistra del Pakistan a quella destra dell'Afghanistan.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Docherty
  2. ^ (EN) Introducing The Khyber Pass, Lonelyplanet.com, 24 marzo 2009. URL consultato il 12 novembre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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