Della Vittoria

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Q. XV Della Vittoria
Stemma ufficiale
Rugby 13 finale campionato 2010-11.jpg
Stadio dei Marmi con vista sul ministero degli Affari Esteri
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaRoma Roma
CittàRoma-Stemma.png Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma I
Municipio Roma XV
Data istituzione20 agosto 1921[1]
Codice215
Superficie6,1678 km²
Abitanti36 068 ab.[2] (2016)
Densità5 847,79 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 41°55′48.53″N 12°27′24.1″E / 41.930146°N 12.456694°E41.930146; 12.456694

Della Vittoria
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaRoma Roma
CittàRoma-Stemma.png Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma I
Data istituzione29-30 luglio 1977[3]
Codice17B
Superficie3,11 km²
Abitanti26 350 ab.[4] (2016)
Densità8 472,67 ab./km²

Della Vittoria è il quindicesimo quartiere di Roma, indicato con Q. XV.

Il toponimo indica anche la zona urbanistica 17B del Municipio Roma I di Roma Capitale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'area nord della città, a ridosso delle Mura aureliane e del fiume Tevere.

Il quartiere confina:

La zona urbanistica confina:

  • a nord-est con la zona urbanistica 20X Foro Italico
  • a est con la zona urbanistica 2C Flaminio
  • a sud con la zona urbanistica 1C Prati
  • a sud-ovest con la zona urbanistica 17C Eroi
  • a ovest con la zona urbanistica 19A Medaglie d'Oro

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È fra i primi 15 nati nel 1911, e sarà ufficialmente istituito nel 1921 con il nome di Milvio. Nel 1935[10] verrà rinominato con il nome attuale in riferimento alla vittoria nella prima guerra mondiale.

L'area prima di essere edificata era usata dall'esercito che vi svolgeva esercitazioni militari e dunque chiamata Piazza d'Armi.

Il quartiere fu urbanizzato all'interno del piano regolatore generale elaborato nel 1909 da Edmondo Sanjust di Teulada sotto l'amministrazione di Ernesto Nathan. Il piano del quartiere usato fu quello elaborato da un urbanista tedesco, Joseph Stubben[11].

Essendo il terreno di proprietà dello Stato, non si è svolta quella speculazione edilizia che ha colpito molti altri quartieri alla loro nascita (come ad esempio Prati). Infatti s'introdusse il principio secondo il quale i fabbricati alti fino a 24 metri si dovessero alternare a villini di due o tre piani.

Le prime case furono quelle costruite dall'Istituto Case Popolari fra via Sabotino e via Monte Nero: quattordici piccoli fabbricati demoliti negli anni sessanta[11].

Molto particolare ed originale l'assetto architettonico dei molteplici villini del Lungotevere, accomunati da rivisitazioni degli stili rinascimentale e barocco, secondo il gusto e la tendenza eclettica dell'epoca (1909/1914).

Nel 1938 ridenominato "delle Vittorie" con riferimento alla conquista etiopica e di nuovo riportato all'originale denominazione nel secondo dopoguerra.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

D'argento al monte sormontato dal labaro di Costantino.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo della Rai di viale Mazzini.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Progetto dell'architetto Armando Titta.
Complesso di due edifici di proprietà della famiglia Strozzi, uno del XV secolo 41°55′05.99″N 12°27′11.31″E / 41.918331°N 12.453143°E41.918331; 12.453143 e l'altro del XVI secolo 41°55′05.82″N 12°27′07.68″E / 41.918282°N 12.452133°E41.918282; 12.452133 disposti lungo il tracciato della antica via Francigena.
Progetto dell'architetto Luigi Moretti.
Progetto dell'architetto Luigi Moretti.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Parrocchia eretta il 1º novembre 1978 con il decreto del cardinale vicario Ugo Poletti "Sua Santità".

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Architetture scolastiche[modifica | modifica wikitesto]

Liceo Mamiani.
Progetto dell'architetto Vincenzo Fasolo. Il complesso ospita anche la scuola secondaria di I grado "Giuseppe Gioachino Belli" dell'I.C. Parco della Vittoria, con ingresso su via Antonio Mordini.
Progetto dell'architetto Enrico Del Debbio. Fa parte del complesso sportivo del Foro Italico.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Ponte Milvio.
Ponte Duca d'Aosta.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Della Vittoria si estendono l'omonima zona urbanistica 17B, parte della 20D Farnesina e la 20X Foro Italico.

Odonimia[modifica | modifica wikitesto]

Piazza Mazzini: la fontana

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma A.svg È raggiungibile dalle stazioni Lepanto e Ottaviano.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Stadio dei Marmi
Del complesso fanno parte le strutture dello stadio Olimpico, dello stadio dei Marmi, dello stadio Olimpico del Nuoto e dello stadio del tennis di Roma.
Progetto dell'architetto Luigi Moretti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Delibera di Giunta n. 20 del 20 agosto 1921.
  2. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per suddivisione toponomastica.
  3. ^ Delibera consiliare n. 2983 del 29-30 luglio 1977.
  4. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per zone urbanistiche.
  5. ^ Separato dalle intere via Igea e via della Camilluccia, da via Trionfale fino a via Cassia.
  6. ^ Separato da via Cassia, nel tratto da via della Camilluccia al ponte Milvio (Tevere).
  7. ^ Separato dal fiume Tevere, da ponte Milvio fino al ponte Matteotti.
  8. ^ Separato dall'intero viale delle Milizie, dal lungotevere Michelangelo a via Trionfale.
  9. ^ Separato da via Trionfale, nel tratto da viale delle Milizie a via Igea.
  10. ^ Deliberazione del Governatore di Roma del 23 maggio 1935.
  11. ^ a b Napoleone Scrugli.
  12. ^ Alessandra Reggi, Casali Strozzi.
  13. ^ ArchiDiAP, Velluti, Palazzina San Maurizio.
  14. ^ a b ArchiDiAP, Onori, Casa delle Armi.
  15. ^ ArchiDiAP, Osmar, Liceo Mamiani in viale delle Milizie.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN236195065
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