Collatino
| Q. XXII Collatino | |
|---|---|
| Mausoleo di Villa Gordiani | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Città | |
| Circoscrizione | Municipio Roma IV Municipio Roma V |
| Data istituzione | 13 settembre 1961[1] |
| Codice | 222 |
| Superficie | 6,1646 km² |
| Abitanti | 66 829 ab.[2] (2016) |
| Densità | 10 840,77 ab./km² |
Coordinate: 41°54′13.5″N 12°33′17.6″E / 41.90375°N 12.554889°E
Collatino è il ventiduesimo quartiere di Roma, indicato con Q. XXII.
Deve il suo nome alla via Collatina, che inizia all'interno del quartiere dal lato sinistro della via Prenestina e che conduce a Lunghezza.
Indice
Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]
Territorio[modifica | modifica wikitesto]
Si trova nell'area est della città. Si presenta di forma pressoché quadrangolare, suddiviso in sei settori dal tratto urbano della A24 e dalla ferrovia Roma-Sulmona-Pescara, che lo attraversano da ovest ad est, e dalle vie della Serenissima e Filippo Fiorentini che lo tagliano centralmente da sud a nord.
Il quartiere confina:
- a nord con il quartiere Q. XXI Pietralata[3]
- a est con il quartiere Q. XXIX Ponte Mammolo e le zone Z. VII Tor Cervara[4] e Z. VIII Tor Sapienza[5]
- a sud con i quartieri Q. XIX Prenestino-Centocelle[6] e Q. VII Prenestino-Labicano[7]
- a ovest con il quartiere Q. VI Tiburtino[8]
Storia[modifica | modifica wikitesto]
Diventa ufficialmente quartiere nel 1961, soppiantando il suburbio Tiburtino[1], del quale si possono ancora trovare alcune targhe stradali con la numerazione S. III.
Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]
Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]
- Chiesa di Santa Maria del Soccorso, su via Debussy.
- Chiesa di Santa Maria Addolorata, sul viale della Venezia Giulia.
- Chiesa di San Giuseppe artigiano, sul largo San Giuseppe Artigiano.
- Chiesa di Santa Maria della Visitazione, su via dei Crispolti.
- Chiesa di Sant'Agapito, su viale della Venezia Giulia.
- Chiesa di San Giovanni Battista in Collatino, su via Sandro Sandri.
- Chiesa di Sant'Igino papa, su via Ernesto Rossi.
- Chiesa di Gesù di Nazareth, su via Igino Giordani.
Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]
- Forte Tiburtina, al quarto km di via Tiburtina. Forte del XIX secolo.
Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]
- Parco Archeologico di Villa Gordiani
- Catacomba di via Rovigno d'Istria, su via Rovigno d'Istria. Catacomba a due piani.[9][10] 41°53′43.63″N 12°33′23.05″E / 41.895453°N 12.556402°E
- Cisterna di piazza Ronchi, su piazza Ronchi. Cisterna del II secolo.[11] 41°53′41.7″N 12°32′58.26″E / 41.894917°N 12.549516°E
Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]
- Parco Baden Powell, da viale Sacco e Vanzetti.
- Parco Domenico Taverna, lungo via San Gusto e via Pisino.
- Parco Achille Grandi, fra via Collatina e via Mario Chiri.
- Giardino Danilo di Veglia, lungo via Dino Penazzato.
- Giardino Aldo Tozzetti, da via Piero Caleffi.
- Parco Tiburtino III, fra via del Frantoio e via del Badile.
Cultura[modifica | modifica wikitesto]
- Teatro Tendastrisce, su via Giorgio Perlasca.
Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]
Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]
Nel territorio del Collatino si estendono le zone urbanistiche 5A Casal Bertone, 5B Casal Bruciato (intera), 5D Tiburtino Sud, 6D Gordiani e 7A Centocelle.
Fanno inoltre parte del Collatino le aree urbane di Portonaccio, Santa Maria del Soccorso (già borgata Tiburtino III), Verderocca, la sezione ovest di Colli Aniene, Villa Gordiani e Parco Prampolini.
Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]
| È raggiungibile dalle stazioni Santa Maria del Soccorso e Ponte Mammolo. |
| È raggiungibile dalle stazioni di: Roma Prenestina, Serenissima e Palmiro Togliatti. |
Sport[modifica | modifica wikitesto]
Per la stagione 2010-11 nel quartiere sono presenti due squadre: il Real Cisco Collatino in Prima Categoria e il Re Collatino in Seconda Categoria.
In passato fece davvero molto bene il Gruppo Sportivo Collatino fondato nel 1968: la squadra, dopo promozioni emozionanti, arrivò in Serie D nei primi anni del 2000, e al primo anno in D sfiorò la promozione nella categoria professionistica portando grande entusiasmo agli sportivi del quartiere. Dopo che fu acquistato dal gruppo Cisco nel 2002, i proprietari decisero di togliere lo storico nome, ponendo così fine alla storica società, e la denominazione ufficiale diventò Cisco Calcio. Nella stagione 2003-04 la Cisco acquistò il titolo sportivo della Lodigiani e salì in C2 con il nome di Cisco Roma.
Seguendo l'esempio della Lodigiani, nella stagione 2009-10 a Collatino si decise di rifondare una prima squadra: il GS Collatino (attuale Re Collatino), che vinse subito il campionato di Terza Categoria. Visto che anche i vecchi proprietari della Cisco avevano ormai venduto la loro squadra (che ormai era diventata Atletico Roma) decisero di restituire al quartiere una società, acquisendo la neo promossa al campionato di prima categoria Res Roma Calcio e nominandola Real Cisco Collatino.
Note[modifica | modifica wikitesto]
- ^ a b Delibera del Commissario Straordinario n. 2453 del 13 settembre 1961.
- ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per suddivisione toponomastica.
- ^ Separato da via Tiburtina, nel tratto da via di Portonaccio a viale Palmiro Togliatti.
- ^ Separata da viale Palmiro Togliatti, nel tratto da via Tiburtina alla Autostrada A24.
- ^ Separata da viale Palmiro Togliatti, nel tratto dalla Autostrada A24 a via Prenestina.
- ^ Separato da via Prenestina, nel tratto da viale Palmiro Togliatti a via Tor de Schiavi.
- ^ Separato da via Prenestina, nel tratto da via Tor de Schiavi a largo Preneste.
- ^ Separato da via di Portonaccio, da largo Preneste a via Tiburtina.
- ^ Stefano Buonaguro, pp. 75-102.
- ^ Catacomba di via Rovigno.
- ^ Cisterna di piazza Ronchi.
Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]
- Giorgio Carpaneto e altri, I quartieri di Roma, Roma, Newton Compton Editori, 1997, ISBN 978-88-8183-639-0.
- Mauro Quercioli, QUARTIERE XXII. COLLATINO, in I Rioni e i Quartieri di Roma, vol. 8, Roma, Newton Compton Editori, 1991.
- Claudio Rendina e Donatella Paradisi, Le strade di Roma, vol. 1, Roma, Newton Compton Editori, 2004, ISBN 88-541-0208-3.
- Claudio Rendina, I quartieri di Roma, vol. 2, Roma, Newton Compton Editori, 2006, ISBN 978-88-541-0595-9.
- Stefano Buonaguro, La cosiddetta catacomba anonima di Via Rovigno d'Istria, in Rivista di archeologia cristiana, vol. 82, Città del Vaticano, Pontificio Instituto de Archeologia Cristiana, 2006.
Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Quartiere Collatino
Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]
- Mappa sensibile dei Quartieri e Suburbi di ROMA, su Portali di Roma.
- Municipio Roma IV (4) ex Municipio Roma V (5), su Roma Capitale.
- Municipio Roma V (5) ex Municipio Roma VI (6) ed ex Municipio Roma VII (7), su Roma Capitale.
- Catacomba di via Rovigno, su Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
- Cisterna di piazza Ronchi, su Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
- Teatro Tendastrisce, su tendastrisce.com.
- La mappa del quartiere con i confini in evidenza, su Google Maps.