Ponte Duca d'Aosta

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Ponte Duca d'Aosta
2012-02-17 Ponte Duca d'Aosta da Ponte della Musica.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàRoma
AttraversaTevere
Coordinate41°55′52.53″N 12°27′38.16″E / 41.931257°N 12.460599°E41.931257; 12.460599Coordinate: 41°55′52.53″N 12°27′38.16″E / 41.931257°N 12.460599°E41.931257; 12.460599
Dati tecnici
Tipoponte ad arco
Materialecemento armato
Lunghezza220 m
Larghezza30 m
Realizzazione
ProgettistaVincenzo Fasolo
Costruzione1939-1942
Mappa di localizzazione

Ponte Duca d'Aosta è un ponte sul fiume Tevere a Roma. Collega il lungotevere Flaminio a piazza Lauro De Bosis, nei quartieri Flaminio e Della Vittoria.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Realizzato in cemento armato interamente rivestito di travertino di Tivoli[1], è lungo 222,3 metri e largo 30. Si compone di tre arcate: la più lunga centrale (100 m) a sesto ribassato che scavalca il fiume e le altre due, concepite per il reflusso delle acque di piena, poggiate interamente sulle opposte golene. Ciascuna testata del ponte è affiancata da ambo i lati da gradinate marmoree che dal piano stradale giungono in due rampe sino alle banchine. Il manto stradale è largo 21 m e i due marciapiedi 2,90; sui quattro angoli a livello strada la struttura presenta grossi cippi in marmo alti circa 5 metri, illuminati alla sommità, con facciate decorate da altorilievi degli scultori Ercole Drei, Domenico Ponzi, Oddo Valenti e Vico Consorti,[2] raffiguranti scene di battaglie della prima guerra mondiale combattute sui fiumi Isonzo, Tagliamento, Sile ed Adige, tutte più o meno direttamente legate all'eponimo del ponte: Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta, Duca d'Aosta, generale della 3a Armata.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Già dal 1927, Enrico Del Debbio aveva progettato l’intero complesso del "Foro Mussolini" (oggi Foro Italico) sull’asse di un futuro ponte di collegamento al quartiere Flaminio, che ne costituisse lo scenografico ingresso perfettamente in asse con la stele in marmo dedicata a Mussolini e con lo "stadio dei cipressi" (oggi stadio Olimpico).[3] Nel 1935 il Ministero dei Lavori Pubblici bandì un concorso-appalto per la progettazione e realizzazione del ponte; furono presentati 18 progetti, alcuni dei quali firmati da architetti del calibro di Vittorio Ballio Morpurgo, Pietro Aschieri, Giuseppe Vaccaro e dallo stesso Del Debbio. Vinse il concorso l’architetto Vincenzo Fasolo e l’impresa Aureli si aggiudicò l’appalto.[3] La costruzione del ponte ebbe inizio nel 1939 e terminò nel 1942.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ponte Duca d'Aosta - RomaSegreta.it, su www.romasegreta.it. URL consultato il 13 aprile 2019.
  2. ^ I Ponti / Ponte Duca d'Aosta, su Fotografare Roma. URL consultato il 6 aprile 2019.
  3. ^ a b Ponte Duca d’Aosta, su ArchiDiAP. URL consultato il 15 aprile 2019.