Ponte Vittorio Emanuele II

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Ponte Vittorio Emanuele II
Ponte Vittorio Emanuele II da Castel Sant'Angelo.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàRoma
Coordinate41°54′04.22″N 12°27′51.42″E / 41.901171°N 12.464284°E41.901171; 12.464284
Dati tecnici
Tipoponte ad arco
MaterialeTravertino
Lunghezza110 m
Larghezza20 m
Realizzazione
ProgettistaEnnio De Rossi
Costruzione1886-1911
Intitolato aVittorio Emanuele II di Savoia
Mappa di localizzazione

Ponte Vittorio Emanuele II o ponte Vittorio si trova sul fiume Tevere, a Roma, e collega piazza Pasquale Paoli, nel rione Ponte, al lungotevere Vaticano (Borgo)[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Ponte Vittorio i complessi scultorei

Costruito su progetto dell'architetto Ennio De Rossi del 1886, fu inaugurato solo nel 1911, in occasione del Cinquantenario dell'Unità d'Italia. Mette in collegamento il centro (corso Vittorio Emanuele II) con il rione Borgo ed il Vaticano, nei pressi dell'antico ponte Neroniano e di ponte Sant'Angelo.

Ha tre arcate per una lunghezza di 110 m ed è decorato alle estremità da alti basamenti con Vittorie alate e in corrispondenza dei piloni centrali da gruppi scultorei simbolici, la cui progettazione tecnica fu curata dall'impresa Allegri. Le Vittorie in bronzo sono opera degli scultori Elmo Palazzi, Luigi Casadio, Amleto Cataldi e Francesco Pifferetti. I gruppi scultorei sono stati realizzati (e inaugurati) l'anno dopo da Giuseppe Romagnoli per La fedeltà allo Statuto (dopo la battaglia di Novara, 1849); Italo Griselli per Il Valore Militare (la battaglia di San Martino, 1859); Giovanni Nicolini per Il Trionfo politico (proclamazione del Regno d'Italia, 1861); Cesare Reduzzi per Il Padre della Patria (Vittorio Emanuele a Roma durante l'inondazione del 1870)[2].

Durante la sua costruzione, dal 1889 al 1911, fu affiancato a monte da un ponte provvisorio costituito da due travate di ferro a via inferiore denominato Ponte degli Alari.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma A.svg È raggiungibile dalla stazione Ottaviano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ravaglioli, 53.
  2. ^ Ponte Vittorio Emanuele II, su sovraintendenzaroma.it, 25 luglio 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Armando Ravaglioli, Roma anno 2750 ab Urbe condita. Storia, monumenti, personaggi, prospettive, Roma, Tascabili Economici Newton, 1997, ISBN 88-8183-670-X.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN245262125
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