Amleto Cataldi

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Amleto Cataldi (Napoli, 2 novembre 1882Roma, 31 agosto 1930) è stato uno scultore italiano.

Amleto Cataldi, Fontana dell'Anfora, Casina Valadier, Pincio, Roma, 1913.
Amleto Cataldi, Leonardo da Vinci, Amboise, 1923.

Biografia[1][modifica | modifica wikitesto]

Amleto Cataldi nacque da genitori originari dell'Alta Terra di Lavoro, e specificamente del paese di Castrocielo (FR)[2], emigrati prima a Napoli e successivamente a Roma.

Nella Capitale frequentò la Libera Scuola di via di Ripetta, dove ebbe modo di entrare in contatto anche con artisti come Umberto Boccioni.

Il suo esordio ufficiale si ebbe nel 1907, quando nel corso di una rassegna fu premiato per la scultura L'ultimo gesto di Socrate.

Fu molto attivo tra gli anni '10 e '20 soprattutto a Roma, ottenendo diverse committenze pubbliche per la realizzazione di sculture a carattere monumentale - la più nota è il Monumento ai Finanzieri, a Roma, su viale XXI Aprile - e a Parigi, dove riuscì a vendere molte statue a musei - in primis, il Museo del Lussemburgo[3]- collezioni private e dove nel 1923 ottenne un riconoscimento da parte di una giuria presieduta da Auguste Rodin[4] per una sua Danzatrice.

Come artista, si dimostrò piuttosto versatile nell'abbracciare sia lo stile liberty che il neoclassicismo monumentale tipico dell'epoca fascista.

Negli ultimi anni la figura di Amleto Cataldi è stata al centro di un processo di riscoperta, grazie ad una serie di eventi a lui dedicati nel paese natale dei genitori[5] nonché in altri paesi della Provincia di Frosinone[6].

Ad Amleto Cataldi è stato recentemente dedicato un Largo a Villa Borghese, sul Pincio[7].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Una delle Vittorie alate sul Ponte Vittorio Emanuele II, Roma (1910-1911);
  • Fontana dell'Anfora Roma Casina Valadier (1913)
  • Statua di Leonardo da Vinci donata alla città di Parigi dalla Repubblica di San Marino e poi collocata sull'île d'Or ad Amboise[8], la città francese dove morì Leonardo (1923);
  • la Danzatrice, statua che riscosse un giudizio molto positivo da parte di Auguste Rodin;
  • Monumento ai caduti della Prima Guerra mondiale in Piazza Plebiscito, Lanciano (1926).
  • Quattro gruppo bronzei della nuova facciata dello Stadio Nazionale, Roma (1929);
  • Statua della Dea Roma per il Padiglione del Governatorato di Roma presso la Fiera Internazionale di Tripoli (1929);
  • Monumento a Giggi Zanazzo a via dei Delfini (1929)
  • Monumento ai finanzieri caduti per la Patria durante la Prima Guerra mondiale in viale XXI Aprile, Roma (1930).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gran parte delle notizie qui rappresentate sono riprese dalla voce Cataldi, Amleto in Dizionario Biografico degli Italiani- ed. Treccani, Volume XXII, Roma 1979; reperibile sul web ( http://www.treccani.it/enciclopedia/amleto-cataldi_(Dizionario-Biografico)/ ). L'autore della presente voce wikipediana ha ritenuto di dover prendere le distanze dallo stile retorico e vagamente agiografico che caratterizza la suddetta trattazione biografica.
  2. ^ Video che documenta la partecipazione ufficiale del Comune di Castrocielo alla cerimonia di dedica del Largo Amleto Cataldi sul Pincio, a Villa Borghese, in Roma: http://www.youtube.com/watch?v=qvKh4_fyQec
  3. ^ Voce Cataldi, Amleto in Enciclopedia Italiana Treccani, Roma 1931. Reperibile sul web ( http://www.treccani.it/enciclopedia/amleto-cataldi_(Enciclopedia-Italiana)/ )
  4. ^ Maggiori informazioni reperibili sulla pagina istituzionale della Provincia di Frosinone: http://www.provincia.fr.it/sxshowcontent.aspx?sxl2=102&sxl1=2
  5. ^ Amleto Cataldi - Castrocielo
  6. ^ Terme Di Fiuggi - La Storia Dello Scultore Ciociaro Amleto Cataldi
  7. ^ Video che documenta l'inaugurazione: http://www.youtube.com/watch?v=g_6CR40B0RQ
  8. ^ La nouvelle République.fr - Amboise - L'hommage à la plus petite république du monde, su lanouvellerepublique.fr, 24-05-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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