Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta

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Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta
Duca d'Aosta.jpg
Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta
Duca d'Aosta
In carica 18 gennaio 1890 –
4 luglio 1931
Predecessore Amedeo, primo duca d'Aosta
Successore Amedeo, terzo duca d'Aosta
Principe delle Asturie
In carica 2 gennaio 1871 –
11 febbraio 1873
Predecessore Alfonso di Borbone-Spagna
succ. re di Spagna
Successore Isabella di Borbone-Spagna
Nome completo Emanuele Filiberto Vittorio Eugenio Alberto Genova Giuseppe Maria[1]
Nascita Genova, 13 gennaio 1869
Morte Torino, 4 luglio 1931
Dinastia Savoia-Aosta
Padre Amedeo, primo duca d'Aosta
Madre Maria Vittoria, duchessa d'Aosta
Consorte Elena, duchessa d'Aosta
Figli Amedeo, terzo duca d'Aosta
Aimone, quarto duca d'Aosta e re di Croazia
Religione Cattolica

Emanuele Filiberto Vittorio Eugenio Alberto Genova Giuseppe Maria di Savoia-Aosta (Genova, 13 gennaio 1869Torino, 4 luglio 1931) è stato un membro di Casa Savoia, appartenente al ramo Savoia-Aosta, ed un generale italiano.

Ricordato tra le maggiori figure della prima guerra mondiale, comandò la 3ª Armata del Regio Esercito riportando numerose vittorie che gli valsero il singolare soprannome di Duca Invitto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il giovane Emanuele Filiberto, principe delle Asturie, in braccio alla madre Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna, regina consorte di Spagna, in una fotografia del 1870

Figlio di Amedeo di Savoia, a sua volta figlio del re d'Italia Vittorio Emanuele II, e di Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna, Emanuele Filiberto nacque il 13 gennaio 1869. Attraverso suo padre era nipote di Vittorio Emanuele II, mentre suo zio era Umberto I. Egli era quindi cugino di primo grado del futuro sovrano Vittorio Emanuele III.

Divenuto il padre Amedeo re di Spagna, si trasferì con la famiglia a Madrid ed all'età di appena un anno vennero conferiti ad Emanuele Filiberto anche i titoli di principe delle Asturie ed infante di Spagna e designato quale erede successore per quel trono. Per via dei contrasti con la politica spagnola, Amedeo di Savoia abdicò nel 1873, dopo soli due anni di regno e, tornato in Italia, gli venne riconfermato dal padre Vittorio Emanuele II il titolo di Duca d'Aosta, già ottenuto alla nascita ma abbandonato per il titolo regale ed eguale sorte toccò al figlio Emanuele Filiberto. Dopo l'abdicazione del padre Amedeo di Savoia, Emanuele Filiberto non rivendicò mai alcun diritto sul trono spagnolo, crescendo e venendo educato in Italia come principe di casa Savoia a Torino dove il padre prese residenza.

Alla morte del genitore, il 18 gennaio 1890, ne ereditò il titolo divenendo il secondo Duca d'Aosta.

La prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il giovane duca d'Aosta nel 1899

Iniziò la carriera militare nel Regio Esercito a Napoli nel 1905 col grado di capitano. Con l'ingresso dell'Italia nella prima guerra mondiale, il 24 maggio 1915, Emanuele Filiberto guidò, senza mai subire sconfitte[e Caporetto?] (da qui l'appellativo di Duca Invitto), la Terza Armata col grado di generale. La sede dell'Armata fu, per un periodo, Cervignano del Friuli; il comando era sito nella villa Attems-Bresciani. L'obiettivo delle operazioni era far indietreggiare l'esercito austro-ungarico che difendeva da est.

La Terza Armata, insieme alla Seconda, riuscì ad effettuare un parziale sfondamento delle linee austriache ed a conquistare Gorizia nella sesta battaglia dell'Isonzo (Battaglia di Gorizia). Dopo la disfatta di Caporetto la sua Armata dovette ritirarsi insieme alle altre sulla linea del Piave, senza però essere stata costretta ad indietreggiare[Ritirarsi dal Carso al Piave, e non indietreggiare? Difficile.]. Come era accaduto per Cadorna, dopo la perdita della battaglia di Caporetto ci si aspettava che Emanuele Filiberto dovesse naturalmente occupare il posto di comando al suo posto ma il cugino Vittorio Emanuele III decise di nominare al suo posto l'allora sconosciuto generale Armando Diaz che aveva servito sotto lo stesso Emanuele Filiberto. Tale scelta, suffragata da testimonianze dell'epoca, sembra oggi motivata dagli storici con la volontà del re d'Italia di tenere in ombra il cugino che progressivamente stava acquisendo popolarità[fonte? Secondo Emilio Lussu, "Un anno sull'altipiano", era piuttosto impopolare tra i suoi uomini.]. Come riporta il Bollettino della Vittoria, dopo la battaglia di Vittorio Veneto, guidò le sue truppe alla riconquista delle posizioni già catturate e mai perdute[come si riconquistano posizioni che non si sono perdute? Mi pare poi che esistano delle differenze tra "guidare" e "mandare".].

Dopo la guerra[modifica | modifica wikitesto]

Emanuele Filiberto, duca d'Aosta
13 gennaio 1869 - 4 luglio 1931
Soprannome Duca Invitto
Nato a Genova
Morto a Torino
Dati militari
Paese servito Flag of Italy (1861-1946).svg Regno d'Italia
Forza armata Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
Arma Fanteria
Anni di servizio 1905 - 1931
Grado Maresciallo d'Italia
Guerre Guerra italo-turca
Prima guerra mondiale
Battaglie Battaglie dell'Isonzo
Battaglia del solstizio
Battaglia di Vittorio Veneto
Comandante di Terza Armata
Altro lavoro Duca d'Aosta

[senza fonte]

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Nel 1922, durante la Marcia su Roma che diede inizio di fatto alla dittatura fascista in Italia, il duca d'Aosta venne proposto da Mussolini quale successore alla carica di re d'Italia nel caso in cui Vittorio Emanuele III si fosse opposto al movimento fascista. L'evento non ebbe luogo, ma Emanuele Filiberto rimase sempre profondamente legato a Mussolini per la stima dimostratagli e fu uno dei suoi principali sostenitori all'interno della casa reale italiana.

Per i meriti acquisiti durante la prima guerra mondiale e in riconoscenza al sostegno accordato da lui e dalla sua famiglia al Duce, il 25 luglio 1926 venne nominato Maresciallo d'Italia insieme a Pietro Badoglio, Enrico Caviglia, Gaetano Giardino e Guglielmo Pecori Giraldi, due anni dopo Luigi Cadorna e Armando Diaz. Dal 1927 al 1929 presiedette l'Opera Nazionale del Dopolavoro.

La tomba del Duca d'Aosta nel sacrario militare di Redipuglia

Emanuele Filiberto morì a Torino il 4 luglio 1931 e, per sua volontà, venne sepolto tra i soldati nel sacrario militare di Redipuglia. Al titolo ducale gli successe il figlio primogenito Amedeo.

Ad Emanuele Filiberto sono dedicati il Ponte Duca d'Aosta sul fiume Tevere, a Roma, inaugurato nel 1942 su progetto dell'architetto Vincenzo Fasolo, ed il ponte monumentale sul Piave a Jesolo, inaugurato il 9 ottobre 1927, mentre la Regia Marina ha intitolato alla sua memoria un incrociatore che al termine del secondo conflitto mondiale venne ceduto in conto riparazione danni di guerra all'Unione Sovietica.

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Emanuele Filiberto con la moglie Elena dopo l'udienza in Vaticano nel 1929.

Emanuele Filiberto, il 25 giugno 1895 sposò a Kingston upon Thames, nei pressi di Londra, Elena d'Orléans (York, 13 giugno 1871 - Castellammare di Stabia, 21 gennaio 1951), figlia del principe Luigi Filippo Alberto d'Orléans, conte di Parigi e pretendente orleanista al trono di Francia, e della principessa Maria Isabella d'Orléans.

Dal matrimonio nacquero:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata
— 1890
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 1890
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia
— 1890
Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare di Savoia
— 28 dicembre 1916[2]
Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia
Medaglia d'Oro al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Oro al Valor Militare
«Espressione guerriera della millenaria stirpe sabauda, guidò con sicura fede ed incrollabile tenacia la « Invitta Armata » in undici battaglie sull’Isonzo, in quelle gloriose sul fiume sacro e nel travolgente inseguimento che portò il tricolore là ove il suo Re aveva fissato. Sublime esempio di costante valore fra i suoi valorosi soldati. 24 maggio 1915-4 novembre 1918.»
— 24 giugno 1937[2]
Croce al merito di guerra - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito di guerra
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 18 (4 anni di campagna) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 18 (4 anni di campagna)
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia
Medaglia commemorativa italiana della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa italiana della vittoria
Croce commemorativa della 3ª Armata - nastrino per uniforme ordinaria Croce commemorativa della 3ª Armata

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (Regno di Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (Regno di Spagna)
Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito)
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Impero tedesco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Impero tedesco)
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 18 settembre 1897
Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta (S.M.O.M.) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta (S.M.O.M.)

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta Padre:
Amedeo I di Spagna
Nonno paterno:
Vittorio Emanuele II di Savoia
Bisnonno paterno:
Carlo Alberto di Savoia
Trisnonno paterno:
Carlo Emanuele di Savoia-Carignano
Trisnonna paterna:
Maria Cristina di Sassonia
Bisnonna paterna
Maria Teresa d'Asburgo-Toscana
Trisnonno paterno:
Ferdinando III di Toscana
Trisnonna paterna:
Luisa Maria Amalia di Borbone-Napoli
Nonna paterna:
Maria Adelaide d'Asburgo-Lorena
Bisnonno paterno:
Ranieri Giuseppe d'Asburgo-Lorena
Trisnonno paterno:
Leopoldo II d'Asburgo-Lorena
Trisnonna paterna:
Maria Ludovica di Borbone-Spagna
Bisnonna paterna:
Maria Elisabetta di Savoia-Carignano
Trisnonno paterno:
Carlo Emanuele di Savoia-Carignano
Trisnonna paterna:
Maria Cristina di Sassonia
Madre:
Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna
Nonno materno:
Carlo Emanuele dal Pozzo della Cisterna
Bisnonno materno:
Giuseppe Alfonso dal Pozzo della Cisterna
Trisnonno materno:
Giuseppe dal Pozzo della Cisterna
Trisnonna materna:
Enrichetta Caresana di Carizio
Bisnonna materna:
Maria Anna Balbo Bertone
Trisnonno materno:
Carlo Emanuele Balbo Bertone
Trisnonna materna:
Rosalia Asinari di San Marzano
Nonna materna:
Luisa Carolina Ghislaine di Merode
Bisnonno materno:
Werner di Merode-Westerloo
Trisnonno materno:
Guillaume Maximillia de Merodede
Trisnonna materna:
Marie d'Ongnies
Bisnonna materna:
Victoire de Spangen d'Uyternesse
Trisnonno materno:
François de Spangen d'Uyternesse
Trisnonna materna:
Louise Xavière de Flaveau de La Raudière

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pio IX e Vittorio Emanuele II
  2. ^ a b Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Duca d'Aosta Successore Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Amedeo I 1890 - 1931 Amedeo
Predecessore Principe delle Asturie Successore Flag of Spain (1785-1873 and 1875-1931).svg
Alfonso di Borbone-Spagna 1871 - 1873 Isabella di Borbone-Spagna
Predecessore Duca delle Puglie Successore Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Titolo inesistente 1869 - 1890 Amedeo
Predecessore Principe Della Cisterna Successore Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna 1876 - 1931 Amedeo
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