Giuseppe Vaccari

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giuseppe Vaccari

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 22 dicembre 1928 –
6 settembre 1937
Incarichi parlamentari
  • Membro della Commissione per il giudizio dell'Alta Corte di Giustizia (2 luglio 1932-19 gennaio 1934 e 1º maggio 1934-6 settembre 1937)
Sito istituzionale

Dati generali
Titolo di studio Scuola militare
Professione Militare di carriera (Esercito)

Giuseppe Vaccari (Montebello Vicentino, 2 febbraio 1866Milano, 6 settembre 1937) è stato un militare e politico italiano decorato con la Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Vaccari nasce ad Montebello Vicentino nel 1866. Prese parte alla guerra italo-turca. Nel corso della prima guerra mondiale fu comandante della brigata Barletta, poi capo di S. M. della 3ª armata, quindi comandante del XXII corpo d'armata. Già decorato con svariate onorificenze,[1] riceve la Medaglia d'Oro[2] per le sue eroiche gesta durante la battaglia di Vittorio Veneto. Dopo la guerra tenne il comando dell'XI e del XXVIII corpo d'armata; fu sottocapo di Stato maggiore dell'esercito (1920). Nel 1921 divenne capo di Stato maggiore del Regio Esercito, prendendo il posto di Pietro Badoglio; rimase in carica fino al 1923 (nel frattempo, l'organismo era stato ribattezzato "Stato maggiore centrale"), quando venne succeduto da Giuseppe Francesco Ferrari. comandò infine i corpi d'armata territoriali di Trieste e di Roma.[3]

Nominato Senatore del regno nel 1928, gli venne conferito dal re il titolo di conte nel 1936.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Insegne dell'Ordine reale della Corona di Prussia - nastrino per uniforme ordinaria Insegne dell'Ordine reale della Corona di Prussia
— 7 luglio 1901
Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
— 17 gennaio 1904
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
— 31 dicembre 1915
Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
— 11 novembre 1919
Gran cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Gran cordone dell'Ordine della Corona d'Italia
— 17 aprile 1930
Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 29 dicembre 1910
Ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro
— 2 gennaio 1919
Commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro
— 30 dicembre 1919
Grande ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 6 maggio 1923
Gran cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Gran cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 26 maggio 1932
Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia
— 31 agosto 1916[4]
Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia
— 24 febbraio 1918[4]
Commendatore dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine militare di Savoia
— 19 settembre 1918[4]
Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia
— 17 maggio 1919[4]
Commendatore dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
— 23 agosto 1916
Grande ufficiale dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
— 31 maggio 1923
Croce d'oro per anzianità di servizio - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'oro per anzianità di servizio
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Di fronte ad una gravissima e minacciosa situazione verificatasi nel settore del Corpo d'Armata ai suoi ordini, lasciato il suo posto di comando, si portava risolutamente tra le oscillanti ondate delle fanterie ed infiammandole con la vibrata parola ed il fulgido esempio del più sereno sprezzo del pericolo, le lanciava ad impetuoso attacco contro il nemico, già imbaldanzito, risolvendo col suo personale intervento ed a favore delle nostre armi le sorti dell'aspra giornata. In una precedente circostanza, comandante di una brigata, dopo aver condotto due volte brillantemente le proprie truppe alla conquista dell'obiettivo assegnatogli, in un momento critico del ripiegamento interveniva prontamente ed energicamente coi mezzi a disposizione, fermando e riconducendo al combattimento militari dispersi e fuggiaschi al grido: "Viva l'Italia!". Montello, 19 giugno 1918 - Castagnevizza, 23-24 maggio 1917.»
— 25 agosto 1919[5]
Medaglia d'argento al valore militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valore militare
Medaglia d'argento al valore militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valore militare
Medaglia commemorativa della guerra italo-turca - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-turca
Croce al merito di guerra - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito di guerra
immagine del nastrino non ancora presente Distintivo d'onore
Medaglia commemorativa della guerra 1915-1918 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra 1915-1918
Medaglia interalleata della Vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia interalleata della Vittoria
Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia
Medaglia mauriziana al merito militare di dieci lustri - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia mauriziana al merito militare di dieci lustri

Note[modifica | modifica wikitesto]