Filippo II di Savoia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(FR)

« Il seraix honteux au duc de venger les injures fàites au comte »

(IT)

« Sarebbe un'onta per il duca, vendicare le offese fatte al conte »

(Affermazione attribuita a Filippo II di Savoia quando, da conte che era, divenne duca di Savoia[1])
Filippo II
Filippo II di Sasvoia Detto il Senza Terra.PNG
Duca di Savoia
Stemma
In carica 16 aprile 1496 –
7 novembre 1497
Predecessore Carlo Giovanni Amedeo di Savoia
Successore Filiberto II di Savoia
Conte di Bresse e Signore del Bugey
In carica 1465 –
16 aprile 1496
Predecessore Titolo inesistente
Successore Titolo unito alla corona
Altri titoli Principe di Piemonte
Conte d'Aosta
Conte di Moriana
Conte di Nizza
Conte di Bresse
Re di Cipro
Re di Gerusalemme
Custode della Sacra Sindone
Nascita Ginevra, 5 febbraio 1443
Morte Chambéry, 7 novembre 1497
Casa reale Savoia
Padre Ludovico di Savoia
Madre Anna di Lusignano
Consorte Margherita di Borbone
Claudina di Bretagna
Figli Luisa di Savoia
Girolamo di Savoia
Filiberto II di Savoia
Carlo III di Savoia
Luigi di Savoia
Filippo di Savoia
Assalone di Savoia
Giovanni Amedeo di Savoia
Filiberta di Savoia
Religione Cattolico

Filippo II[2] di Savoia, conte di Bagé, detto successivamente Filippo senza Terra (Ginevra, 5 febbraio 1443Chambéry, 7 novembre 1497), capostipite della cosiddetta Branca di Bresse o Ramo della Bressa, fu Signore del Bugey, poi Duca di Savoia, Principe di Piemonte e Conte d'Aosta, Moriana, Nizza e Bresse dal 1496 al 1497.

Fu anche Re Titolare di Cipro e Gerusalemme.

Fu il figlio maschio sestogenito del duca Ludovico di Savoia (14151465) e di Anna di Lusignano.

Il soprannome di Filippo senza Terra gli fu assegnato dallo storico Pignon circa un secolo dopo la sua morte perché non gli era stata assegnata alcuna terra in appannaggio fino a tarda età.[3]

Brigò contro la cognata Iolanda di Valois per ottenere la reggenza del ducato sabaudo, ereditato dai nipoti minorenni, finché non si estinse la discendenza dei suoi fratelli e poté aspirare lui stesso al trono ducale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La vita politica[modifica | modifica wikitesto]

Filippo fu inviato diciottenne a Reims in rappresentanza del padre, duca di Savoia, quando, nell'agosto 1461, Luigi XI fu incoronato re e rimase alla corte del cognato (la moglie di Luigi XI era sua sorella Carlotta).[3] All'inizio del 1462 Luigi XI gli affidò il comando di cento lance, che avrebbe dovuto condurre ad Asti in preparazione alla spedizione per la occupazione di Genova. Ad Asti alcuni baroni, tra cui l'ex cancelliere Antonio di Romagnano, cercarono di impadronirsi del ducato di Savoia con manovre che apparentemente avevano lo scopo di liberare il duca Ludovico dai cortigiani disonesti e riuscirono a far compiere l'impresa a Filippo.[3] Questi, con il suo manipolo di armati, varcò rapidamente le Alpi e si presentò al castello di Thonon, residenza di Ludovico di Savoia, fece uccidere il maresciallo di Varax, catturò il cancelliere Giacomo Valperga, cui estorse con la tortura una confessione di aver praticato la stregoneria, e che fece uccidere subito dopo. Cercò quindi di convincere il padre, inorridito da questo comportamento, che aveva agito nel suo interesse, con il consenso del re di Francia.[4]

Il suo comportamento irritò grandemente Luigi XI, che lo convocò a corte e, fattolo catturare sulla strada di Orléans, lo fece rinchiudere nel castello di Loches (1464) ove rimase prigioniero per quasi due anni.[4]

Nel 1467, a nome del fratello Amedeo IX, firmò la Pace di Ghemme insieme al Duca di Milano Galeazzo Maria Sforza, trattato che sancì la fine delle rispettive ostilità fra i due ducati. Filippo, nella contesa fra Luigi XI di Francia e il duca di Borgogna Carlo il Temerario, si alleò con quest'ultimo, lottando aspramente con la cognata Iolanda di Valois, che aveva lasciato Chambéry per Montmélian prima e Grenoble poi, abbandonando così il duca Amedeo IX nelle mani di Filippo.[5] Dopo lunghe lotte, Luigi XI, insospettito da contatti segreti di Iolanda con i borgognoni, si affrettò a far da paciere fra Filippo e Iolanda: la pace fu fatta e quest'ultima rientrò a Chambéry nell'agosto del 1471, per poi spostarsi a [Vercelli]]. Meno di un anno dopo però, Amedeo IX morì e Iolanda divenne reggente del ducato in nome del figlio settenne, Filiberto.[6]

Filippo per molti anni contese a sua cognata la reggenza del ducato, ereditato dai giovani nipoti Filiberto I e Carlo I, finché non riuscì a ottenerla nel 1481. Un anno dopo moriva l'erede del ducato, Filiberto.

Nel 1494 Filippo accompagnò re Carlo VIII nella spedizione contro il reame di Napoli e, dopo la ritirata alla testa dei francesi, difese Novara contro l'esercito milanese di Ludovico il Moro.

Con la morte del piccolo nipote Carlo Giovanni (1496) si estinse la linea dinastica del duca Amedeo IX di Savoia (il cosiddetto primo Ramo ducale), perciò ereditò il trono proprio Filippo, in quanto fratello ancora in vita dello stesso Amedeo IX. Con lui ebbe quindi inizio il secondo ramo ducale dei Savoia, o Ramo della Bressa (detto anche Branca di Bresse).

Filippo II morì a Chambéry dopo appena 18 mesi di regno e fu sepolto all'Abbazia di Altacomba. Oggi, però, vi sussistono le sole pietre tombali del conte, da quando l'abbazia fu occupata dai giacobini, che violarono la sua tomba e distrussero i resti, insieme a quelli di altri Savoia.

Matrimoni e figli[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1472 Filippo sposò Margherita di Borbone (1438 - 1483), figlia del duca Carlo I di Borbone e Agnese di Borgogna; da questa sua prima moglie ebbe:

Nel 1485 Filippo si risposò con Claudina di Brosse (1450 - 1513), morta in odore di santità[senza fonte]; da lei ebbe:

Ebbe inoltre vari figli illegittimi:

  • da Bona di Romagnano ebbe:
    • Claudina († 1528), andata sposa nel 1514 a Giacomo III († 1531), conte di Horn;
    • Margherita, andata sposa al conte Costa di Chieri;
    • Giovanna
    • Michele, prete

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Filippo II di Savoia Padre:
Ludovico di Savoia
Nonno paterno:
Antipapa Felice V
Bisnonno paterno:
Amedeo VII di Savoia
Trisnonno paterno:
Amedeo VI di Savoia
Trisnonna paterna:
Bona di Borbone
Bisnonna paterna:
Bona di Berry
Trisnonno paterno:
Giovanni, duca di Berry
Trisnonna paterna:
Giovanna d'Armagnac
Nonna paterna:
Maria di Borgogna
Bisnonno paterno:
Filippo II di Borgogna
Trisnonno paterno:
Giovanni II di Francia
Trisnonna paterna:
Bona di Lussemburgo
Bisnonna paterna:
Margherita III delle Fiandre
Trisnonno paterno:
Luigi II di Fiandra
Trisnonna paterna:
Margherita del Brabante
Madre:
Anna di Lusignano
Nonno materno:
Giano di Lusignano
Bisnonno materno:
Giacomo I di Cipro
Trisnonno paterno:
Ugo IV di Cipro
Trisnonna paterna:
Alice Ibelin
Bisnonna materna:
Helvis di Brunswick-Grubenhagen
Trisnonno materno:
Filippo di Brunswick-Grubenhagen
Trisnonna materna:
Helvis de Dampierre
Nonna materna:
Carlotta di Borbone
Bisnonno materno:
Giovanni I di Borbone-La Marche
Trisnonno materno:
Giacomo I di Borbone-La Marche
Trisnonna materna:
Giovanna di Châtillon
Bisnonna materna:
Caterina di Vendôme
Trisnonno materno:
Giovanni VI di Vendôme
Trisnonna materna:
Giovanna d'Aumale

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro
— [8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Milano, Hoepli, 2007, p. 45. ISBN 88-203-0092-3
  2. ^ http://www.treccani.it/enciclopedia/filippo-ii-duca-di-savoia_%28Dizionario_Biografico%29/
  3. ^ a b c Francesco Cognasso, op. cit., p. 280
  4. ^ a b Francesco Cognasso, op. cit., p. 281
  5. ^ Francesco Cognasso, op. cit., p. 286
  6. ^ Francesco Cognasso, op. cit., p. 287
  7. ^ Renato ed Anna ebbero cinque figli:
  8. ^ Chevaliers de la Toison D'Or

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Duca di Savoia Successore Savoie flag.svg
Carlo Giovanni Amedeo 1496 - 1497 Filiberto II
Predecessore Conte di Bresse e Signore del Bugey Successore
Titolo inesistente 1465 - 1496 Titolo unito alla corona
Predecessore Pretendente al trono del Regno di Gerusalemme Successore Armoiries de Jérusalem.svg
Carlo Giovanni Amedeo di Savoia 1496 - 1497
Filippo II
Filiberto II di Savoia
Predecessore Custode della Sacra Sindone Successore Turiner Grabtuch Gesicht negativ klein.jpg
Carlo Giovanni Amedeo di Savoia 1496 - 1497 Filiberto II di Savoia
Controllo di autorità VIAF: (EN173607871 · ISNI: (EN0000 0001 2366 8642 · GND: (DE132267071 · BNF: (FRcb167437460 (data) · CERL: cnp00862999