Maresciallo d'Italia

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Insegne di grado per paramano del Maresciallo d'Italia.
Insegne di grado per controspallina del Maresciallo d'Italia (1945-1947)
Insegne di grado per controspallina del Maresciallo d'Italia dell'Esercito Nazionale Repubblicano.

Maresciallo d'Italia fu un grado militare creato durante il ventennio fascista in Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il grado fu istituito da Benito Mussolini nel 1924, per onorare Luigi Cadorna e Armando Diaz, che avevano comandato il Regio Esercito nella prima guerra mondiale. Successivamente, nel 1926, il grado fu conferito anche ad alcuni comandanti d'armata che si erano particolarmente distinti durante la guerra. Contemporaneamente fu istituito anche il grado di grande ammiraglio, conferito a Paolo Thaon di Revel, che nella prima guerra mondiale aveva comandato la Regia Marina.

Nel 1938 venne istituito il grado di primo maresciallo dell'Impero, che venne conferito contemporaneamente sia a re Vittorio Emanuele III che al Duce. Ad Italo Balbo, creatore della Regia Aeronautica ed eroe delle trasvolate atlantiche, venne conferito successivamente il grado di maresciallo dell'aria. Il grado di maresciallo d'Italia è stato abolito nel 1947.[1]

Elenco dei marescialli d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Tra parentesi la data di nomina.

Prima guerra mondiale
Guerra d'Etiopia
Seconda guerra mondiale

Elenco degli insigniti di titoli equivalenti[modifica | modifica wikitesto]

Grande ammiraglio
Maresciallo dell'aria

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 18 gennaio 1947, n. 66 "Soppressione del grado di maresciallo d'Italia e disposizioni riguardanti il grado di generale d'armata.".

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]