Strozzi

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Strozzi
Blason it famille Strozzi.svg
D'oro, alla fascia di rosso, caricata di tre crescenti d'argento[1]
FondatoreUbertino I Strozzi
Etniaitaliana

Gli Strozzi sono una delle più importanti e antiche famiglie di Firenze. Grazie all'attività finanziaria divenne molto ricca, per alcuni periodi documentati la più ricca della città, e con l'apertura di numerose filiali bancarie in tutta Europa i suoi discendenti si sparsero un po' dappertutto, acquisendo fama e fortuna in Italia e all'estero. A differenza di altre famiglie, gli Strozzi non ebbero molti uomini di chiesa, con solo un cardinale, Lorenzo Strozzi, ma si distinsero invece per i banchieri, gli uomini politici e i numerosissimi condottieri militari di valore. Fino ad oggi si possono contare una dozzina di rami patrizi diversi, vissuti in varie città italiane.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel XIII secolo la famiglia ebbe Firenze come centro di prima origine, con un capostipite storicamente accertato ma dalla biografia quasi leggendaria di nome Strozza Strozzi, che ebbe cinque figli principali, ciascuno dei quali decise, di prendere una sua strada diversa operando per proprio conto, dando origine a una vera e propria diaspora.

Il primo esponente della famiglia di rilievo politico è Ubertino Strozzi, figlio di Rosso. Egli fu tra i protagonisti della riforma dell'amministrazione repubblicana dopo la cacciata dei ghibellini da Firenze, stabilendo, tra l'altro, che chiunque volesse esercitare un'attività dovesse essere iscritto ad una delle corporazioni delle Arti, estromettendo quindi la nobiltà feudale dall'esercizio delle professioni e favorendo la corsa al potere del ceto dei mercanti, che proprio in quegli anni tessevano le loro trame per quegli straordinari casi di ascesa sociale che si sarebbero manifestati a partire dal secolo seguente. La famiglia risiedeva nella Torre degli Strozzi e negli edifici adiacenti, che ancora oggi si trovano in Via Monalda.

Fu soprattutto l'attività bancaria di altissima importanza che permise alla famiglia di costruire una solida base economica dalla quale poi derivarono gli incarichi e gli onori, i titoli nobiliari e il mecenatismo. Il Banco Strozzi, tra i principale della città già dal primo Quattrocento, prestava denaro a papi e re ed aveva filiali in tutta Europa: Francia, Spagna, Fiandre, oltre a un banco nelle principali corti italiane: Roma, Napoli, Ferrara, Venezia, eccetera. Almeno fino al Quattrocento gli Strozzi erano di gran lunga la famiglia più ricca di Firenze. A suffragio della stima delle ricchezze esiste il registro di una tassazione chiamata prestanza, un prestito forzoso richiesto a tutte le famiglie della città nel 1343: se i Medici vennero tassati per esempio di 304 fiorini, gli Strozzi ne dovettero sborsare ben 2.063.

In ogni città gli Strozzi facevano costruire lussuose residenze che avevano scopi anche di rappresentanza verso la loro illustre clientela, ed erano ben allenati in quella palestra di banchieri che era la spietata concorrenza di Firenze. In tutto gli Strozzi diedero alla città di Firenze 93 priori e sedici Gonfalonieri di Giustizia.

Palla Strozzi fu un fine letterato, filologo e filosofo, collezionista di libri rari e conoscitore del greco e del latino. Già avanti negli anni si trovò infine allo scontro frontale contro Cosimo de' Medici, l'uomo che si era preso tutto il potere cittadino e davanti al quale solo due strade erano possibili: allearcisi accettando un ruolo da subordinati o scontrarcisi frontalmente, e Palla, dall'alto della sua ricchezza e fiero della propria cultura, fu a capo della fazione antimedicea assieme a un altro oligarca indomabile, Rinaldo degli Albizi.

La fama letteraria della famiglia è garantita anche dai ferraresi Tito Vespasiano, padre, e Ercole Strozzi, figlio.

La facciata di Palazzo Strozzi in un'incisione d'epoca

Intanto dopo che a Firenze Filippo Strozzi il Vecchio faceva iniziare il grandioso progetto di Palazzo Strozzi a Benedetto da Maiano, il più bel palazzo rinascimentale della città, suo figlio Filippo Strozzi il Giovane, si guadagnava una duratura fama come uno dei politici più influenti della sua epoca.

Suo figlio Filippo Strozzi, che dal padre ereditò anche il nome, fu pure un ricchissimo banchiere, ma fu anche uno dei più importanti uomini politici del suo tempo. Sposò una Medici, ma con la salita al potere del tirannico Duca Alessandro divenne uno dei principali esponenti del partito anti-mediceo. Nel 1537, deciso a riprendere la città dopo l'assassinio di Alessandro e la salita al potere di un nuovo rampollo di casa Medici, magari ancora inesperto, lo portò a radunare un esercito degli esuli fiorentini che marciò sulla città. Il nuovo duca però, quel Cosimo I de' Medici che unificò poi la Toscana sotto la sua corona, si rivelò già allora un condottiero tutt'altro che facile da battere, infatti la sua vittoria fu schiacciante. Filippo venne arrestato e finì i suoi giorni nelle carceri della Fortezza di San Giovanni Battista.

Intanto i discendenti di Filippo si erano rifugiati in Francia, sotto la protezione di Caterina de' Medici: Piero Strozzi divenne Maresciallo di Francia e Leone Strozzi ebbe incarichi e ambascerie in Italia da svolgere. Tornarono entrambi in Italia per difendere la Repubblica di Siena dalle mire del nemico di famiglia, Cosimo I. La resistenza nella città assediata fu sin dall'inizio dura, con le truppe dei fiorentini forti dell'aiuto di truppe imperiali. L'11 giugno 1554 Piero tentò una sortita dalla città con diecimila uomini, dirigendosi verso Pontedera. Sperando di raggiungere Firenze attraverso la Val di Nievole, colse di sorpresa i nemici. Dopo un esito inizialmente favorevole, le truppe di Piero si ritirarono a Pistoia in attesa di aiuti via mare portati da Leone Strozzi. Ma Leone era morto colpito da un archibugio vicino a Castiglione della Pescaia e il mal tempo impedì alle navi di attraccare. Così Piero riuscì solo a rientrare fortunosamente in Siena. Piero tentò una nuova sortita il 2 agosto, ma fu sconfitto a Marciano della Chiana nella Battaglia di Scannagallo. La guerra di Siena ormai aveva preso una direzione definitiva, ma lo Strozzi ed i senesi resistettero altri cinque anni.

Con il passare delle generazioni gli Strozzi si riappacificarono con i Medici e tornarono a Firenze. Nel Seicento il loro palazzo era uno dei più frequentati con numerosi ricevimenti, e vi si riunì anche l'Accademia della Crusca.

Non meno importante fu il ramo degli Strozzi di Roma, dove vissero una gloriosa stagione soprattutto nel Settecento.

All'inizio dell'Ottocento a Firenze fu restaurato Palazzo Strozzi, ed alla morte del Principe Piero Strozzi, con una disposizione allora nuova per la città di Firenze, venne donato allo Stato. Il passaggio definitivo avvenne solo nel 1937.

Albero genealogico della famiglia Strozzi[modifica | modifica wikitesto]

Sono riportati i membri titolati della famiglia[2].

 Pietro Buono
?-?
 
 
 Arduino Rosso
?-?
Brunichilda
 
 
 Ubertino
?-?
Diamante
 
  
 Strozza
1275
Maddalena Cavalcanti
 Gerio
?-?
  
      
Pinaccio
?-?
Lapo
?-?
 Palla
?-?
 Loso
1330
Ubertino
?-?
 Rosso
1310
      
         
Linea estinta nel XV sec.
Linea estinta nel XV sec.
Francesco
?-?
Onofrio
*13451417
Lionardo
1354
Lena di Filippo Manfredi
Linea estinta nel XVI sec.
Ubertino
1338
Strozza
 Marco
     
      
 Linea estinta nel 1709
Palla
*13721462
avversario di Cosimo il Vecchio
Filippo
1405
Margherita di Piero Ferrantini
 Carlo
1383
esiliato con Palla Strozzi
Linea di Roma estinta nel XVIII sec.
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Tommaso
     
     
 Linea di Ferrara estinta nel XVIII sec.
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Simone
*13761424
Andreola di Neri Rondinelli
 Nanne
Linea di Firenze
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Uberto

Lucrezia Salviati
    
    
 Leone
*16371703
Arcivescovo di Firenze
Matteo
*13971435
Alessandra di Filippo Macinghi
 Tito Vespasiano
*14241505
letterato
 Benedetto

1. Caterina Gonzaga di Novellara
2. Lucrezia Guicciardini
   
     
 Filippo Strozzi il Vecchio
*14281491
1. Fiammetta di Donato Adimari
2. Selvaggia di Bartolommeo Gianfigliazzi

fece costruire Palazzo Strozzi a Firenze
Lorenzo
*14301479
Antonia Baroncelli
 Ercole
*14731508
letterato, confidente di Lucrezia Borgia
 Linea di Mantova
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CONTI DI MONTALTO

estinto nel XVII sec.
  
  
 Lorenzo
*14821549
Lucrezia di Bernardo Rucellai
PRINCIPI DI SANT'ANNA

(dal 1643) estinto nel 1667 e nelle ramificazioni non nobili nei primi dell'Ottocento
 
 
 Giovanni Battista
*15041571
Maria di Bindo Altoviti
 
 
 Lorenzo
*15611595
Lorenza Emilia Guicciardini
 
 
 Lorenzo
*15951671
1. Maria di Lorenzo Machiavelli
2. Alessandra di Francesco Borromei ved. Pazzi
 
 
 Giovanni Battista
*16191681
Francesca di Luigi Altoviti
 
 
 PRINCIPI DI FORANO

Lorenzo Francesco
I principe di Forano, II duca di Bagnolo (ex uxor)
*16741742
Teresa di Giovan Battista Strozzi, dei duchi di Bagnolo
 
   
 Filippo
II principe di Forano, III duca di Bagnolo
*16991763
Isabella d'Acquaviva dei duchi d'Atri
Piero
*17101729
Ferdinando Giuseppe
III principe di Forano, IV duca di Bagnolo
*17181769
Giulia di Piero Strozzi
 
 
 Lorenzo
IV principe di Forano, V duca di Bagnolo
*17481802
Lodovica di Emilio Altieri
 
 
 Ferdinando Maria
V principe di Forano, VI duca di Bagnolo
*17741835
Teresa di Beaufort
 
 
 Ferdinando Lorenzo
VI principe di Forano, VII duca di Bagnolo
*18211878
Antonietta Centurione Scotto
 
   
 Piero
VII principe di Forano, VIII duca di Bagnolo
*18551907
Sofia di Ladislao Brancza Branicki
Leone
VIII principe di Forano, IX duca di Bagnolo
*18561929
Maria Clementina di Andrea Corsini
 Luisa
*18591929
Francesco Guicciardini
  
   
 Beatrice
*18941932
Paolo Paolozzi


Estinzione del ramo maschile
Paolo Guicciardini
*18801955
Piero Guicciardini
*18821961
Maria Luisa Bombicci Pontelli
 
 
 GUICCIARDINI STROZZI

Girolamo Guicciardini Strozzi
IX principe di Forano, X duca di Bagnolo
*1938

Strozzi, principi di Forano, duchi di Bagnolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Lorenzo Francesco (1674-1742), I principe di Forano
  • Filippo (1699-1763), II principe di Forano
  • Ferdinando Giuseppe (1718-1769), III principe di Forano, fratello del precedente
  • Lorenzo (1748-1802), IV principe di Forano
  • Ferdinando Maria (1774-1835), V principe di Forano
  • Ferdinando Lorenzo (1821-1878), VI principe di Forano
  • Piero (1855-1907), VII principe di Forano
  • Leone (1856-1929), VIII principe di Forano, fratello del precedente
  • Girolamo (Guicciardini) Strozzi (n. 1938), IX principe di Forano, assume dalla nonna il cognome Strozzi ed eredita i titoli del prozio

Ramo di Mantova[modifica | modifica wikitesto]

Prese origine da Tommaso Strozzi (XIV secolo),[3] discendente da Rosso Strozzi di Gerio, figlio di Marco Strozzi.[4] Questo ramo annoverò numerosi esponenti della famiglia che furono al servizio dei Gonzaga. Nel 1382, a seguito del tumulto dei Ciompi, lasciò Firenze per rifugiarsi a Mantova sotto protezione dei signori della città. Uberto, fuggito col padre da Firenze, fu uomo d'armi al servizio dei Gonzaga contro i Visconti. Questi sposò Lucrezia Salviati e il loro figlio Benedetto (XV secolo) fu al servizio di Mantova e degli Estensi. Sposò in prime nozze Caterina Gonzaga di Novellara e in seconde Lucrezia Guicciardini. Dalla loro unione nacque anche Francesco (XV secolo), al servizio degli Sforza, che diede origine al ramo collaterale dei Conti di Montalto, estintosi nella seconda metà del Seicento.

Altri esponenti del ramo mantovano:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lo stemma della famiglia Strozzi, ovvero crescenti d'argento sopra una fascia rossa in campo oro; molti araldisti sostengono che le lune altro non sarebbero che strozze, cioè quei pendagli che scendono dal giogo dei buoi e passano attorno alla gola (la "strozza" appunto), dalle quali deriverebbe il nome familiare.
  2. ^ V. Spreti, Enciclopedia Storico-nobiliare italiana, Milano 1928-1930, rist. Bologna, 1969; Consulta araldica del Regno d'Italia, Libro d'Oro della nobiltà italiana-Serie aggiornata, annate varie
  3. ^ Sistema archivistico nazionale. Strozzi di Mantova.
  4. ^ Pompeo Litta, Strozzi di Firenze, in Famiglie celebri italiane, Milano, 1839.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pompeo Litta, Strozzi di Firenze, in Famiglie celebri italiane, Milano, 1839.
  • Marcello Vannucci, Le grandi famiglie di Firenze, Newton Compton Editori, 2006 ISBN 88-8289-531-9

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]