Museo di storia naturale sezione di antropologia ed etnologia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Museo di storia naturale, Sezione di antropologia ed etnologia
Palazzo nonfinito, cortile 02.JPG
Il cortile centrale
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Firenze
Indirizzo via del Proconsolo 12
Caratteristiche
Tipo Antropologia, etnologia
Sito web

Coordinate: 43°46′18.1″N 11°15′30.12″E / 43.771694°N 11.258367°E43.771694; 11.258367

Il Museo nazionale di antropologia ed etnologia a Firenze si trova in via del Proconsolo all'interno del palazzo Nonfinito.

Il palazzo Nonfinito[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzo Nonfinito.

Collocato nelle vicinanze del duomo, fu iniziato nel 1593 per Alessandro di Camillo Strozzi, ma come lascia intendere il nome, rimase incompiuto.

Il Museo[modifica | modifica wikitesto]

Statua nel cortile: Perseo che uccide il drago, di Giovanni Battista Lorenzi

Il Museo è stato fondato nel 1869 dall'antropologo Paolo Mantegazza e poi Nel 1922 venne ri-fondato come il primo museo italiano dedicato all'antropologia ed alla ricerca etnografica. Gestito dall'Università di Firenze, ha un enorme patrimonio distribuito su 25 sale che copre la gran parte delle popolazioni del pianeta, dalle culture africane (in special modo dalle ex-colonie italiane quali Libia e Somalia, ma anche Etiopia e Africa sub-sahariana), a quelle asiatiche (soprattutto Indonesiana, ma anche delle steppe mongoliche e degli Ainu del Giappone), dalle isole dell'Oceania alle tribù indigene dell'Amazzonia.

I reperti iniziarono a confluire fin dall'epoca dei granduchi medicei, attratti da qualsiasi curiosità scientifica, fino alle numerose spedizione dei secoli successivi, fra le quali spicca la terza spedizione di Sir James Cook.

Culture e popoli documentati nel museo[modifica | modifica wikitesto]

Europa[modifica | modifica wikitesto]

Asia[modifica | modifica wikitesto]

Africa[modifica | modifica wikitesto]

Nativi americani[modifica | modifica wikitesto]

La gigantesca statua lignea del Patagone
  • Eschimesi (arpioni, asce antropomorfe rituali... spedizione Cook)
  • Indiani d'America (mocassini in pelle di cervo, cinture, cestelli di fibre vegetali, recipienti di ceramica, pipe cerimoniali o calumet...)
  • Aztechi (dalle collezioni medicee)
  • Incas (dalle collezioni medicee, esempi di manufatti tessili, metallurgici in oro, argento, rame e bronzo, ceramica domestica e rituale risalente fin dal IX secolo)
  • Culture peruviane (straordinarie mummie accovacciate in posizione fetale, mummificazione naturale per fattori climatici)
    • Quipu (cordicelle con nodi usati per il calcolo)
  • Popolazioni Amazzoniche (teste-trofeo, essiccate dopo aver estratto il cervello per impadronirsi del valore militare dell'ucciso, venivano legate alla cintura con corde cucite alle labbra)
  • Argentina (bardature dei gauchos... una curiosità è la scultura del Patagone, alta più di due metri fu realizzata nel Seicento in seguito alle cronache dei primi esploratori interpretate alla lettera)
    • Calchaqui (vasi di terracotta, grande urna funeraria per seppellire i bambini...)
    • Fuegidi (oggetti in pietra, osso e conchiglia)

Oceania[modifica | modifica wikitesto]

  • Australiani aborigeni
  • Tasmaniani (utensili, boomerang, scudi-bastone in legno...)
  • Papua
  • Melanesiani (sculture religiose e per rituali militari come maschere-elmo dei defunti...)
  • Micronesiani (attrezzature per i tatuaggi rituali)
  • Polinesiani e Maori (attrezzature per i tatuaggi rituali, pannelli decorativi scolpiti, ornamenti di prua e di poppa delle imbarcazioni, utensili e armi di legno, osso e pietra levigata, dalla terza spedizione Cook)
  • Nuova Zelanda (abiti di gelso, e decorati con piume dell'uccello kiwi per i capi, caschi-cimiero di uso regale)

È anche esposta una serie di strumenti antropometrici usati per misurare le caratteristiche anatomiche degli individui.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sandra Carlini, Lara Mercanti, Giovanni Straffi, I Palazzi parte prima. Arte e storia degli edifici civili di Firenze, Alinea, Firenze 2001.
  • Marcello Vannucci, Splendidi palazzi di Firenze, Le Lettere, Firenze 1995 ISBN 88-7166-230-X
  • Claudio Paolini, Borgo degli Albizi, case e palazzi di una strada fiorentina, Edizioni Polistampa, Firenze 2008. ISBN 978-88-596-0411-2
  • Vedi anche la bibliografia su Firenze.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Le altre sezioni del Museo di Storia Naturale di Firenze sono:

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]