Giulio Strozzi

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Giulio Strozzi

Giulio Strozzi, talvolta noto con lo pseudonimo di Luigi Zorzisto, (Venezia, 1583Venezia, 31 marzo 1652), è stato un poeta italiano, librettista operante a Venezia nella prima metà del XVII secolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio naturale (poi legittimato) di Roberto Strozzi [1]) e parente del condottiero fiorentino Piero Strozzi, iniziò gli studi a Venezia e poi studiò legge all'Università di Pisa. Si trasferì poi a Roma, e quindi a Padova ed Urbino prima di far ritorno a Venezia intorno alla metà degli anni 1620. La sua produzione letteraria comprende poesie, testi teatrali, ma soprattutto libretti di opere, la nuova forma di teatro in musica che si sviluppò a Venezia nei primi anni del XVII secolo. Collaborò molto assiduamente con il compositore Claudio Monteverdi scrivendo i libretti per le opere, La finta pazza Licori (1627), Proserpina rapita (1630) e per diversi sonetti. L'ultimo suo libretto, Veremonda, venne musicato dal compositore Francesco Cavalli nel 1652.

Fu padre adottivo della compositrice Barbara Strozzi (forse sua figlia illegittima) .

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Valeria Palumbo. Barbara Strozzi. Enciclopedia delle donne

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