Gonzaga (Italia)

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Gonzaga
comune
Gonzaga – Stemma
Gonzaga – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Amministrazione
SindacoElisabetta Galeotti (centro-sinistra) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate44°57′N 10°49′E / 44.95°N 10.816667°E44.95; 10.816667 (Gonzaga)
Altitudine22 m s.l.m.
Superficie49,89 km²
Abitanti8 693[1] (31-3-2021)
Densità174,24 ab./km²
FrazioniBondeno, Palidano
Comuni confinantiLuzzara (RE), Moglia, Pegognaga, Reggiolo (RE), Suzzara
Altre informazioni
Cod. postale46023
Prefisso0376
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT020027
Cod. catastaleE089
TargaMN
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 435 GG[3]
Nome abitantigonzaghesi
Patronosan Benedetto Abate
Giorno festivo8 settembre in occasione della Natività di Maria
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gonzaga
Gonzaga
Gonzaga – Mappa
Posizione del comune di Gonzaga nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Gonzaga (Gunsàga in dialetto basso mantovano[4][5]) è un comune italiano di 8 693 abitanti[1] della provincia di Mantova in Lombardia.

Ha dato il nome ad una delle famiglie italiane più illustri e potenti del Rinascimento italiano ed europeo, i Gonzaga, signori di Mantova.

Con Decreto del Presidente della Repubblica in data 6 ottobre 2016 le è stato attribuito il titolo di città.[6]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Stemma dei Gonzaga sulla torre civica

Il comune è situato sul confine con l'Emilia-Romagna, dista da Mantova circa 29 km e da Reggio Emilia circa 34 km.

Convento di Santa Maria
Veduta notturna della Torre civica
Piazza Matteotti
Veduta del canale di Gonzaga. Sullo sfondo, il retro del Teatro comunale

Gonzaga è stata duramente colpita dai terremoti dell'Emilia del 2012, che hanno provocato gravi danni alle abitazioni rurali e ai monumenti, soprattutto religiosi: di questi, la più danneggiata è stata la parrocchiale di San Tommaso apostolo nella frazione di Bondeno, che ha subìto il collassamento sulla piazza antistante dell'intero frontone semicircolare, e di parti di cornicioni lungo il perimetro della navata, e all'interno, il crollo di parte della volta che ha distrutto l'altare maggiore ligneo ottocentesco nonché alcuni banchi. Danni seri sono stati arrecati anche alla Parrocchiale di San Sisto II a Palidano, che ha riportato il distacco della facciata e lesioni rilevanti al campanile. Sempre nella frazione Palidano, gravi danni anche alla villa Strozzi, sede dell'istituto agrario. Nel capoluogo, danneggiate le varie torri, come quella dell'orologio, e anche le due chiese (parrocchiale e chiesina di piazza), anche se in misura minore rispetto a quelle di Bondeno e Palidano.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Secondo lo storico dei Gonzaga Gaspare Scioppio, "gunzo" è voce germanica corrispondente a "verde e ameno".[7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1215 fu assediata invano dai reggiani e dai loro alleati cremonesi. Cinque anni dopo il comune di Reggio tenta di nuovo la conquista di Gonzaga ma i mantovani chiamano in loro aiuto i modenesi che accorrono a presidiare il castello di Bondeno. La guerra termina nel 1225 con il seguente accordo: Gonzaga ai mantovani, Bondeno ai reggiani e giurisdizione comune su Pegognaga[8]. Fu la terra di origine della famiglia Corradi (o Corradi da Gonzaga), dalla quale derivò la celebre famiglia dei Gonzaga, signori di Mantova dal 1328 al 1707.[9]

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della II Guerra Mondiale a Gonzaga fu combattuta nella notte tra il 19 e il 20 dicembre 1944 l’unica battaglia urbana condotta dalla Resistenza in val Padana durante l’inverno 1944-1945.

Gonzaga in quel periodo ospitava il comando del presidio militare tedesco, la sede del comando della VII Compagnia del Corpo Ausiliario della squadra d'azione di CamicieNere 13º Battaglione "Marcello Turchetti", la caserma dove alloggiava il Distaccamento del 614º Comando Provinciale della GNR, e un campo di transito per prigionieri di guerra, un Polizei-und Durchgangslager (Dulag 152).[10]

I gruppi coinvolti furono la 77ª Brigata SAP "F.lli Manfredi", la 1ª e la 7ª squadra GAP della 65ª Brigata "Walter Tabacchi" e la squadra volante "Ciclone" della 121ª Brigata Garibaldi "A. Luppi".

La battaglia causò la morte di 15 tedeschi, cinque militi della GNR e due partigiani[11]:

  • Alcide Garagnani (Scarpone), medaglia d'oro al valore militare
  • Alexander Nakorcemni Klimentievic (Alessandro)

La ritorsione nazifascista si compì con la condanna a morte di sette partigiani, rastrellatati nella zona di Poggio Rusco.[11] L'esecuzione di Aldo Barbi, Iginio Bardini, Aldo Ferrari, Fortunato Ferrari, Ugo Roncada, Vasco Zucchi fu eseguita dalla milizia fascista al Poligono di tiro all'alba del 22 dicembre 1944. Bruno Brondolin venne giustiziato dopo alcuni mesi di carcere, appena maggiorenne.[12]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Gonzaga[modifica | modifica wikitesto]

Bondeno[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Tommaso apostolo
  • Corte Agnella
  • Villa Rossi-Benatti

Palidano[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi di Palidano si trovano le seguenti aree naturali:

  • Laghi Pascoletto: i laghi sono raggiungibili da Gonzaga tramite un percorso ciclabile (detto Ciclabile del Pascoletto) che in parte costeggia il canale di bonifica, in un paesaggio di interesse naturalistico.
  • Laghi Margonara
  • Loghino Po vecchio
  • Bosco di Villa Strozzi

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Polo fieristico di Fiera Millenaria[modifica | modifica wikitesto]

A Gonzaga, nei pressi del Convento di S. Maria, ha sede un importante polo fieristico, gestito dalla società 'Fiera Millenaria srl'. Il polo, che si estende su un'area di 120.000 mq, ospita numerose manifestazioni, esposizioni e fiere[14]. Tra queste vi sono:

  • Bovimac (gennaio): mostra bovina e macchine per l'agricoltura e la zootecnia
  • Carpitaly (febbraio): mostra nazionale del carpfishing e della pesca al siluro
  • Fiera dell'elettronica (marzo e settembre)
  • Fiera Millenaria (prima settimana di settembre): fiera agricola-zootecnica e campionaria. Fiera di antichissima origine, è la manifestazione che dà il nome alla società
    Un vicolo del centro storico
Chiesa di San Benedetto, abside

Altri eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Mercatino dell'antiquariato (giorni festivi e quarte domeniche dei mesi con cinque settimane): il mercatino dell'antiquariato 'del C'era una volta', organizzato dal 'Circolo Filatelico, Numismatico ed Hobbistico', si svolge nelle vie e piazze del centro storico di Gonzaga. Vi sono anche due edizioni straordinarie che si svolgono nel quartiere fieristico di Fiera Millenaria. È ritenuto uno dei mercatini dell'antiquariato più importanti d'Italia per qualità e numero di espositori.[15]
  • Stagione teatrale del Teatro comunale di Gonzaga (spettacoli da ottobre a maggio nel Teatro comunale; nei mesi estivi gli spettacoli si tengono in alcuni spazi all'aperto del centro storico)[16]
  • Festival 'Nessuno Escluso' (spettacoli da ottobre a maggio): Festival d'arte, cultura e solidarietà collettiva[17]
  • Cinema sotto le stelle (mesi estivi): rassegna cinematografica all'aperto; dall'autunno alla primavera le rassegne si tengono nel Teatro comunale[18]
  • Festival di fotografia Diecixdieci (fine settembre): festival di fotografia contemporanea; le mostre e le letture portfolio si tengono in varie sedi del centro cittadino[19]
  • Festa della polenta (ottobre): la manifestazione si tiene in Piazza Matteotti
  • La Ciclabile del Pascoletto
    Veduta dei Laghi Margonara
    Altra veduta dei Laghi Margonara

Ogni mercoledì mattina si svolge il mercato cittadino in piazza Matteotti e vie limitrofe.

Eventi nelle frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Féra dla Pèpa dal Magnan (Palidano, ultima settimana di agosto)
  • Festa dell'uva (Bondeno, fine settembre / inizio ottobre)[20]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Gonzaga è servita dalla linea ferroviaria Mantova-Modena con la Stazione di Gonzaga-Reggiolo, situata nell'estremità meridionale del capoluogo comunale, a pochi metri dal confine con Reggiolo (RE). Il territorio comunale è attraversato dalla Autostrada del Brennero nei pressi di Bondeno. I caselli più vicini sono quelli di Pegognaga e Reggiolo-Rolo. Gonzaga e le frazioni Palidano e Bondeno sono servite dalla linea 29 interurbana dell'APAM Mantova-Moglia. Gonzaga è inoltre collegata con una coppia di corse con Guastalla grazie a corse dell'azienda SETA di Reggio Emilia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2021 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 311, ISBN 88-11-30500-4.
  5. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  6. ^ Gonzaga diventa Città, su comune.gonzaga.mn.it.
  7. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  8. ^ Giacomo Varini, Storia di Reggio Emilia, Moderna Editrice, Reggio Emilia, 1968
  9. ^ Mario Cadalora, Gonzaga Gonzaga, Modena, 1990.
  10. ^ Battaglia di Gonzaga (PDF), su demo.memorieincammino.it. URL consultato il 27 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2019).
  11. ^ a b Luigi Cavazzoli, Resistenza: la battaglia di Gonzaga. Che cos'è l'obiettività della storia, su gazzettadimantova/archivio, 7 marzo 2008. URL consultato il 17 dicembre 2017.
  12. ^ Mauro Pinotti, Storica battaglia partigiana. L'anniversario anche sui social, in Gazzetta di Mantova, 22 dicembre 2020, p. 41.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Fiera Millenaria di Gonzaga, su www.fieramillenaria.it. URL consultato il 29 agosto 2021.
  15. ^ C'era una Volta Gonzaga - Mostra Mercato - Contatti, su www.ceraunavoltagonzaga.it. URL consultato il 29 agosto 2021.
  16. ^ Teatro Comunale di Gonzaga - Comune di Gonzaga, su www.comune.gonzaga.mn.it. URL consultato il 29 agosto 2021.
  17. ^ Bollani, Vanoni e Fresu per la rassegna Nessuno Escluso al Comunale di Gonzaga, su www.comune.gonzaga.mn.it. URL consultato il 29 agosto 2021.
  18. ^ Esterno Notte – Associazione Culturale per il Cinema Gonzaga, su esternonotte.it. URL consultato il 29 agosto 2021.
  19. ^ Diecixdieci Photography Festival – Rassegna di fotografia contemporanea, su festivaldiecixdieci.it. URL consultato il 29 agosto 2021.
  20. ^ Bunden in piasa – Associazione di volontariato a Bondeno di Gonzaga. Dal 1982., su bundeninpiasa.it. URL consultato il 29 agosto 2021.
  21. ^ Gemellaggio con Brioude, in Comune di Gonzaga, 3 settembre 2009. URL consultato il 15-5-2019.
  22. ^ Civate: il 27 luglio concerto benefico per i terremotati emiliani, in Casate online, 17 luglio 2012. URL consultato il 15-5-2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gonzaga, a cura del Centro studi Chiesa matildica, Mantova, Tip. Grassi, 1981.
  • Giuseppe Sissa, Storia di Gonzaga, Mantova, 1983..
  • Mario Cadalora, Gonzaga Gonzaga, Modena, 1990..
  • Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, Tipografia Grassi, 1985, SBN IT\ICCU\CFI\0093309.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]