Casalmoro

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Casalmoro
comune
Casalmoro – Stemma
Casalmoro – Veduta
Madonna del Dosso.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Amministrazione
SindacoFranco Perini (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate45°16′N 10°24′E / 45.266667°N 10.4°E45.266667; 10.4 (Casalmoro)Coordinate: 45°16′N 10°24′E / 45.266667°N 10.4°E45.266667; 10.4 (Casalmoro)
Altitudine47 m s.l.m.
Superficie13,7 km²
Abitanti2 223[1] (31-5-2017)
Densità162,26 ab./km²
Comuni confinantiAcquafredda (BS), Asola, Castel Goffredo, Remedello (BS)
Altre informazioni
Cod. postale46040
Prefisso0376
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT020010
Cod. catastaleB901
TargaMN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiCasalmoresi
Patronosanto Stefano (martire)
Giorno festivo26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casalmoro
Casalmoro
Casalmoro – Mappa
Posizione del comune di Casalmoro nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Casalmoro (Casalmòr in dialetto alto mantovano[2][3]) è un comune italiano di 2.223 abitanti della provincia di Mantova in Lombardia.

Fa parte dei comuni dell'Alto Mantovano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Alto Mantovano.

Il comune di Casalmoro sorge sulla riva sinistra del fiume Chiese su di un terreno pianeggiante dedicato per buona parte all'agricoltura.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Casalmoro deriverebbe dalla citazione Casale Mauri contenuta in un diploma imperiale del 1045 dell'imperatore Enrico III.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sulla base di un diploma imperiale del 1405 sappiamo che il paese in origine si chiamava "Casalis Mauris", probabilmente dal nome dei signori del luogo, le cui insegne sono forse quelle riprodotte dallo stemma municipale. Gli scavi archeologici di Vezzole (primi anni 80) hanno comunque consentito di recuperare alcune testimonianze della cultura neolitica e della successiva età del bronzo uniche nel loro genere. A suscitare maggiore interesse sono due sepolture, in una delle quali sono stati ritrovati i resti di uno scheletro, inumato e i posizione rannicchiata e con il cranio trapanato, risalente al quinto o quarto secolo a.C. L'incisione nella testa è stata compiuta trasversalmente, in modo da evitare possibili lesioni al cervello, con una tecnica raffinata che dimostra il livello assai progredito della civiltà preistorica sviluppatasi lungo il Chiese. Nei secoli successivi, Casalmoro segue le sorti poco propizie del piccolo ducato gonzaghesco, in lotta per la sopravvivenza fino all'avvento di Napoleone: emblematica del periodo, ci resta in località Corobiolo, una stele di marmo di botticino, alta 2 metri, fatta commissionare ad un artigiano del posto dai nobili Mangeri nel 1762 che riproduce in sintesi un proclama del Doge Loredan di Venezia in merito alle leggi che punivano le ruberie e i vandalismi.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Sagra della Madonna del Dosso[modifica | modifica wikitesto]

La principale sagra del paese è la "Madonna del Dosso", festeggiata il 21 novembre, che affonda le sue radici in una leggenda di tradizione popolare.[7] La festa comincia già dalle prime ore del mattino, con la S. Messa delle 5:30, conclusasi la quale è usanza popolare fare una colazione a base di tagliatelline in brodo, trippa e lenticchie. Vengono poi celebrate altre SS. Messe alle 9:00, alle 10:30 e alle 18:00 per coloro che sono impossibilitati a partecipare a quella più solenne officiata all'alba. I momenti cardine delle varie liturgie, ed orari ben precisi consolidatisi nella tradizione, come il mezzodì, sono accompagnati dallo scoppio di mortaretti, chiamati in dialetto murtèr. Dopo il tramonto, terminata l'ultima celebrazione liturgica, si tiene il tradizionale spettacolo pirotecnico offerto dai mortaristi, volontari che si occupano della organizzazione e della buona riuscita della festa. La sagra si conclude ufficialmente solo a mezzogiorno del giorno successivo con lo sparo degli ultimi mortaretti.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 393, ovvero il 17,5% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[8]:

  1. Romania, 111
  2. India, 89
  3. Nigeria, 46
  4. Marocco, 37
  5. Albania, 22

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

I trasporti extraurbani vengono gestiti da APAM di Mantova e da SIA Trasporti di Brescia.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A.S.D. Casalmoro Calcio nasce nel 2006 ed è affiliata con la squadra A.C. Chievo Verona. Ha sede in via IV Novembre, campo via Disciplina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 153.
  3. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  4. ^ Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985.
  5. ^ (EN) Comune di Casalmoro, su Comune di Casalmoro. URL consultato il 3 gennaio 2018.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Bonaglia, p.60.
  8. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 21 febbraio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985. ISBN non esistente.
  • Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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