Ceresara

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Ceresara
comune
Ceresara – Stemma Ceresara – Bandiera
Ceresara – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Amministrazione
SindacoLaura Marsiletti (Passione Civica) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate45°15′44.21″N 10°34′10.49″E / 45.26228°N 10.56958°E45.26228; 10.56958 (Ceresara)Coordinate: 45°15′44.21″N 10°34′10.49″E / 45.26228°N 10.56958°E45.26228; 10.56958 (Ceresara)
Altitudine44 m s.l.m.
Superficie37,31 km²
Abitanti2 622[1] (30-6-2017)
Densità70,28 ab./km²
FrazioniPossenta, San Lazzaro, San Martino Gusnago, Tezze, Villa Cappella
Comuni confinantiCasaloldo, Castel Goffredo, Gazoldo degli Ippoliti, Goito, Guidizzolo, Medole, Piubega, Rodigo
Altre informazioni
Cod. postaleCAP 46040
Prefisso0376
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT020019
Cod. catastaleC502
TargaMN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticeresaresi
PatronoSan Biagio
Giorno festivo3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ceresara
Ceresara
Ceresara – Mappa
Posizione del comune di Ceresara nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Ceresara (Sareşére in dialetto alto mantovano[2]) è un comune italiano di 2.622 abitanti della provincia di Mantova in Lombardia.

Il comune è situato nel Medio-Alto Mantovano e precisamente sull'altopiano tra Mincio e Oglio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Alto Mantovano.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Ceresara potrebbe derivare dal latino cerasus, ciliegias, ossia luogo dei ciliegeti.[3] Altra ipotesi fa discendere il toponimo dall'esistenza di un importante tempio dedicato alla dea Cerere (Cereris ara).[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ceresara vanta origini remote, come testimoniano importanti reperti archeologici dell'età del bronzo e del ferro riferibili a popolazioni celtiche stanziate lungo il corso dei fiume Osone. Nel I secolo a.C. il territorio subì una radicale trasformazione grazie alla colonizzazione romana, organizzata in un sistema di fattorie, poi ripreso in età longobarda. L'esistenza di Ceresara in epoca romana è testimoniata dal ritrovamento di alcune vestigia di antichi monumenti, tra cui una lapide votiva a Mercurio.

Durante il Medioevo Ceresara appartenne alla famiglia Canossa e vide sorgere i due principali monumenti del paese: la chiesa e la torre civica. Nel 1328 passò ai Gonzaga di Mantova[5].

Alla morte del marchese Gianfrancesco Gonzaga, Ceresara fu assegnata, insieme ad altre terre del mantovano, ad un suo figlio cadetto di nome Gianlucido (o Giovanni Lucido), che qui morì nel 1448 lasciando i suoi beni al fratello Ludovico III.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale della Trinità[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa SS. Trinità

La Parrocchiale, dedicata alla Santissima Trinità, pur non avendo caratteristiche architettoniche particolarmente rilevanti, è di origine antichissime e pare che sia stata edificata intorno al 1000.

I recenti lavori di sistemazione e restauro della facciata hanno portato alla luce nuovi elementi probanti l'appartenenza dell'edificio allo stile romanico.

Anche il campanile fu edificato secondo i canoni del romanico, ma la parte più elevata, terminante con merlatura a coda di rondine, fu aggiunta successivamente in sostituzione di quella originale che era coperta da un caratteristico cono di mattoni.

L'interno, elegante ed ordinato, denuncia a chiare lettere la ristrutturazione barocca avvenuta tra la fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII secolo.

Torre civica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Palazzo di Ceresara.
Torre Civica

La torre civica, che anticamente immetteva nel castello gonzaghesco, sorto poco discosto da quello più antico (del quale rimane ricordo nel toponimo "Castelvetro") fatto distruggere nel 1274 da Pinamonte Bonacolsi, è il simbolo di Ceresara ed è fatta risalire al 1375 circa.

Alla morte del marchese Gianfrancesco Gonzaga, Ceresara fu assegnata, insieme ad altre terre del mantovano, ad un suo figlio cadetto di nome Gianlucido (o Giovanni Lucido) che qui morì nel 1448 lasciando i suoi beni al fratello Ludovico III.

Santuario della Vergine della Possenta[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Santuario Beata Vergine della Possenta.

Fuori dal centro abitato, in direzione Goito, s'incontra il piccolo Santuario della Beata Vergine della Possenta con corpi di fabbrica del XV secolo e del XVIII secolo. All'interno vi è conservata una statua raffigurante la Madonna col Bambino in terracotta del XV secolo, di autore ignoto.

Nei pressi del santuario un tempo si svolgeva una sagra nel giorno dell'Annunciazione (25 marzo), ora trasformata, a partire dagli anni cinquanta nella "Fiera della Possenta", che è la principale manifestazione ceresarese nell'arco dell'anno.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 235, ovvero l'8,7% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[7]:

  1. Marocco, 90
  2. India, 48
  3. Romania, 23
  4. Cina, 21

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa de la sarésa, primo weekend di giugno.
  • Fiera di Villa Cappella, ruota intorno al 7 ottobre.
  • Antica Fiera di San Martino, ruota intorno all'11 novembre.
  • Convivio a Palazzo. Il 15 giugno 1491, due tra i più illustri principi d’Italia, Francesco Gonzaga, marchese di Mantova ed Ercole d’Este, duca di Ferrara e suocero del marchese Francesco, furono gli ospiti d’onore di un pranzo che si tenne a San Martino Gusnago, nella dimora di proprietà del condottiero Francesco Secco. Quell’iniziativa conviviale, promossa espressamente dal marchese di Mantova, nasceva in verità come occasione di riconciliazione tra il Gonzaga e il Secco, le due maggiori autorità del Mantovano, che da alcuni mesi erano in continuo e aperto contrasto. Il banchetto fu annunciato con paio di giorni di anticipo e si può immaginare sia stato adeguatamente preparato per essere degno di convitati tanto eminenti. Ispirata da quel “desinare”, la Compagnia delle Torri, con il patrocinio del comune di Ceresara, il primo fine settimana di settembre ricorda quella suggestiva pagina di storia, in bilico tra Medioevo e Rinascimento, attraverso una rievocazione, allestita nello stesso edificio che ospitò lo storico incontro, il Palazzo Secco-Pastore. Il Convivio rappresenta un'esperienza unica ed indimenticabile: la visita alle sale del Palazzo e l'incontro con alcuni degli illustri personaggi che nel corso dei secoli si sono avvicendati nella proprietà dell'antica dimora; l'esibizione di valorosi guerrieri e di incantevoli danzatrici. Poi la cena, un capolavoro di arte culinaria con pietanze che sono frutto di un lungo e attento studio per proporre piatti ispirati a ricette e ingredienti in uso nel 1491.[8] Infine la "Moresca", uno spettacolo bellissimo e coinvolgente.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

  • Dal 23 marzo 2014 il Comune di Ceresara è gemellato con quello viterbese di Celleno; tra le due comunità,entrambe vocate alla coltivazione delle ciliegie,si è consolidato un forte legame grazie ad una serie di scambi culturali,visite reciproche ed iniziative condivise con le varie associazioni e le istituzioni scolastiche.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

La Fiera della Possenta,[10] prende il nome dal piccolo santuario ceresarese edificato nel XV secolo ai confini con il territorio di Goito. Le origini della manifestazione, intesa come appuntamento fieristico del Comune di Ceresara, sono ben più lontane. Il primo documento “sull’istituzione di una fiera in Ceresara, sotto il titolo della "Madonna della Possenta”, risale infatti al 21 luglio 1870: lo attesta un decreto conservato nell’Archivio di Stato di Mantova, che certifica anche la relativa autorizzazione allo svolgersi dell’evento. La mancanza di altre testimonianze riguardo a quell’iniziativa non consente di sapere se e come ebbe luogo. Quel che è certo è che il 16 marzo 1905, un atto siglato dal prefetto di Mantova, istituiva su deliberazione del consiglio comunale di Ceresara adottata il 16 ottobre 1904, “una fiera di bestiami e merci, da tenersi nei giorni 25-26-27 d’ogni anno del mese di marzo, in occasione della festa detta della Madonna della Possenta”. Anche in questo caso non è noto quale esito ebbe la manifestazione, poiché non vi è memoria di quella edizione della fiera né di altre immediatamente successive. Per la vera e definitiva istituzione della Fiera della Possenta, sempre legata alla ricorrenza del 25 marzo, giorno dell’Annunciazione, si dovette attendere il 1949, quando su proposta del sindaco Eros Pasini, la manifestazione prese forma e regolarità, rinnovandosi, da allora a oggi, ogni primavera. La Fiera della Possenta si svolge su cinque giornate quale appuntamento fisso durante l'ultima settimana di marzo (attorno al 25 marzo) ed è oggi appuntamento per tutto il territorio all'insegna dell'agricoltura con convegni a tema ed esposizione di mezzi agricoli, all'insegna della cultura e della tradizione popolare. È divenuta dal 2014 appuntamento fisso per la festa provinciale dei prodotti di Denominazione Comunale (De.Co.) della provincia di Mantova oltre che essere un momento di intrattenimento musicale, di cabaret e di folklore. La particolare importanza sul territorio comunale della coltivazione del frutto della ciliegia, ha suggerito all’Associazione Culturale “Compagnia delle Torri” l’idea di promuovere questa tipicità ceresarese, i produttori, le specialità locali e il “Tortello della Possenta” attraverso l’organizzazione della Festa della Saresa che si svolge nel centro storico di Ceresara nel mese di giugno di ogni anno, dove il visitatore, oltre poter acquistare direttamente dai produttori locali le ciliegie prodotte sul territorio, ha la possibilità di cenare lungo la suggestiva Via Roma - la principale strada del vecchio borgo - all’ombra della Torre gonzaghesca, simbolo del paese. La manifestazione prevede numerosi appuntamenti enogastronomici e spettacoli di musica e danza e convegni a tema.

Persone legate a Ceresara[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianlucido Gonzaga (1421-1448), alla morte del padre Gianfrancesco Gonzaga, I marchese di Mantova, ereditò i possedimenti di Ceresara e qui morì l'11 gennaio 1448.
  • Patrizio Tricasso (1466-1532), originario di Ceresara, frate domenicano vissuto nel XVI secolo al servizio di Isabella d'Este, studioso di chiromanzia (sua l'opera Chiromanzia, pubblicata anche all'estero), matematico, astronomo e teologo, che fu ospite alla corte di Castel Goffredo di Luigi Gonzaga.
  • Ascanio de' Mori da Ceno (1533-1591), poeta medolese che fu in rapporti d'amicizia con Torquato Tasso, dal 1576 al 1583 ricoprì la carica di Commissario di questo luogo, per conto dei Gonzaga.
  • Luigi Dobelli (1809-1879), negoziante, implicato nella Congiura di Belfiore, condannato e rimesso in libertà in seguito all'amnistia voluta dall'imperatore d'Austria nel 1853.
  • Ottaviano Daina (1809-1875), sacerdote a Villa Cappella e combattente antiaustriaco.
  • Luigi Moratti (1818-1877), uno dei Mille, maggiore di fanteria, morì a Ceresara.
  • Pierino Pelati (XIX secolo), religioso e parroco di Ceresara. Recentemente istituita, la Fondazione Pelati-Bonoldi (Via Roma) ospita in un edificio seicentesco il materiale raccolto dal sacerdote durante una vita di appassionato ed eclettico collezionismo.
  • Oscar Messora (1921), calciatore, nato a Ceresara.
  • Gianbattista Baronchelli (1953), ciclista, nato a Ceresara.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

San Martino Gusnago[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: San Martino Gusnago.

Villa Cappella[modifica | modifica wikitesto]

A Villa Cappella[11] nel 1879 fu rinvenuta una vasta terramare e una parte di materiale raccolto fu donato al Museo Archeologico Nazionale Luigi Pigorini di Roma. La Chiesa Parrocchiale del luogo, di origini rinascimentali e rimaneggiata nel corso del secoli, è dedicata alla Visitazione della B.V. Maria a Santa Elisabetta. Nel catino absidale si può ammirare un affresco di Alessandro Dal Prato realizzato nel 1939. Altro edificio rimarchevole di Villa Cappella è la Basalgana, una corte rurale con torre a merlatura ghibellina e villa padronale.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

L'amministrazione locale è stata retta dal sindaco Enzo Fozzato, fino al 29 aprile 2012. Fozzato è stato eletto sindaco per tre mandati, dal 1995. Nel 2005 viene eletto sindaco Gianni Grazioli. Dopo il secondo mandato Enzo Fozzato ha ricoperto la carica politica di assessore ripresentandosi per la terza volta in veste di candidato sindaco nel 2009 vincendo nuovamente. Il giorno 30/04/2012 Enzo Fozzato è venuto a mancare, lasciando il ruolo di primo cittadino al vice sindaco Barbara Ruffoni. Da maggio 2013, Laura Marsiletti viene eletta nuova Sindaca di Ceresara. [12]. L'attuale Amministrazione Comunale eletta con il 76% delle preferenze sarà in carica sino al 2018 ed è composta da:

  • Dott.ssa Laura Marsiletti, Sindaca con deleghe all'istruzione e personale
  • Dott. Enrico Burato, Vice Sindaco e Assessore alle politiche sociali e salute, rapporti con le associazioni e manifestazioni
  • Dott. Remo Zardini, Assessore al bilancio
  • P.A. Dante Allodi, Consigliere alla cultura, turismo e sport
  • P.A. Graziano Crema, Consigliere con delega all'Ambiente, territorio e Attività Produttive
  • Geom. Simone Parolini, Consigliere con delega all'Edilizia, Lavori pubblici ed Urbanistica

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • PALLA TAMBURELLO - L'ASD Tamburello Ceresara,nata nel 1966,è la società sportiva ceresarese più longeva.Nel suo ricco palmares annovera,suddivisi nelle varie specialità(open o indoor)e nelle varie categorie,13 titoli nazionali,3 Coppa Italia e 2 Supercoppe.Nella stagione in corso la prima squadra ha conquistato lo scudetto di serie B e la relativa promozione in serie A,dopo aver vinto la Coppa Italia superando in finale il Noarna e centrando lo storico triplete con il successo in Supercoppa ai danni dei trentini del Tuenno.In campo femminile,le ragazze hanno concluso al quinto posto la loro prima stagione in serie A mentre la formazione di serie B ha perso la finale per lo scudetto di categoria contro la compagine piemontese della Tigliolese e vinto la Coppa Italia,prendendosi la rivincita sulle stesse astigiane.
  • CALCIO - L'ASD Calcio Ceresarese,fondata nel 1981,partecipa al campionato di 3ª categoria.Nella stagione 2016/17 ha raggiunto i playoff senza riuscire ad ottenere la promozione.Il settore giovanile,affiliato alla società Hellas Verona,partecipa con circa centoventi atleti ai vari campionati provinciali. Colori sociali rossoverde.
  • CICLISMO - Unione Ciclistica Ceresarese.
  • ATLETICA LEGGERA - L'ASD Anspi La Vigna partecipa ai vari campionati organizzati dal C.S.I. e si è distinta per aver conseguito diversi titoli individuali e a squadre a livello provinciale e regionale.Lusinghieri anche i piazzamenti nelle partecipazioni alle fasi nazionali.
  • CALCETTO - AB Service Ceresara.
  • KARATE - Ten-no Karate do Ceresara.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  3. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  4. ^ Cesare Cantù, Grande illustrazione del Lombardo-Veneto, Milano, Corona e Caini Editori, 1859, Tomo V, pag.516
  5. ^ Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 15 novembre 2012.
  8. ^ Compagnia delle torri.
  9. ^ A Mantova i prodotti De.Co. salgono a 16 Tipicità e tradizione garantiti dal marchio, su infodeco.it. URL consultato il 21 agosto 2015.
  10. ^ Comune di Ceresara. Fiera della Possemta.
  11. ^ Tutto città.
  12. ^ Gazzetta di Mantova, 22 dicembre 2009

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985. ISBN non esistente.
  • Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996. ISBN non esistente.
  • Pierino Pelati, Il castello di Ceresara, Asola, 2005.ISBN non esistente

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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