Ceresara

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Ceresara
comune
Ceresara – Stemma Ceresara – Bandiera
Ceresara – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Amministrazione
Sindaco Laura Marsiletti (Passione Civica) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 45°16′00″N 10°34′00″E / 45.266667°N 10.566667°E45.266667; 10.566667 (Ceresara)Coordinate: 45°16′00″N 10°34′00″E / 45.266667°N 10.566667°E45.266667; 10.566667 (Ceresara)
Altitudine 44 m s.l.m.
Superficie 37,31 km²
Abitanti 2 670[1] (31-07-2014)
Densità 71,56 ab./km²
Frazioni San Martino Gusnago, Villa Cappella
Comuni confinanti Casaloldo, Castel Goffredo, Gazoldo degli Ippoliti, Goito, Guidizzolo, Medole, Piubega, Rodigo
Altre informazioni
Cod. postale 46040P
Prefisso 0376
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 020019
Cod. catastale C502
Targa MN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti ceresaresi
Patrono San Biagio
Giorno festivo 3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ceresara
Posizione del comune di Ceresara nella provincia di Mantova
Posizione del comune di Ceresara nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Ceresara (Sareşére in dialetto alto mantovano[2]) è un comune italiano di 2.670 abitanti[3] della provincia di Mantova in Lombardia.

Il comune è situato nel Medio-Alto Mantovano e precisamente sull'altopiano tra Mincio e Oglio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alto Mantovano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome

Ceresariae deriva dal latino cerasus, ciliegio, ossia luogo dei ciliegeti.[4]

Ceresara vanta origini remote, come testimoniano importanti reperti archeologici dell'età del bronzo e del ferro riferibili a popolazioni celtiche stanziate lungo il corso dei fiume Osone. Nel I secolo a.C. il territorio subì una radicale trasformazione grazie alla colonizzazione romana, organizzata in un sistema di fattorie, poi ripreso in età longobarda. Durante il Medioevo Ceresara appartenne alla famiglia Canossa e vide sorgere i due principali monumenti del paese: la chiesa e la torre civica. Nel 1328 passò ai Gonzaga di Mantova[5].

Alla morte del marchese Gianfrancesco Gonzaga, Ceresara fu assegnata, insieme ad altre terre del mantovano, ad un suo figlio cadetto di nome Gianlucido (o Giovanni Lucido), che qui morì nel 1448 lasciando i suoi beni al fratello Ludovico III.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale della Trinità[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa SS. Trinità

La Parrocchiale, dedicata alla Santissima Trinità, pur non avendo caratteristiche architettoniche particolarmente rilevanti, è di origine antichissime e pare che sia stata edificata intorno al 1000.

I recenti lavori di sistemazione e restauro della facciata hanno portato alla luce nuovi elementi probanti l'appartenenza dell'edificio allo stile romanico.

Anche il campanile fu edificato secondo i canoni del romanico, ma la parte più elevata, terminante con merlatura a coda di rondine, fu aggiunta successivamente in sostituzione di quella originale che era coperta da un caratteristico cono di mattoni.

L'interno, elegante ed ordinato, denuncia a chiare lettere la ristrutturazione barocca avvenuta tra la fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII secolo.

Torre civica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello di Ceresara.
Torre Civica

La torre civica, che anticamente immetteva nel castello gonzaghesco, sorto poco discosto da quello più antico (del quale rimane ricordo nel toponimo "Castelvetro") fatto distruggere nel 1274 da Pinamonte Bonacolsi, è il simbolo di Ceresara ed è fatta risalire al XV secolo.

Alla morte del marchese Gianfrancesco Gonzaga, Ceresara fu assegnata, insieme ad altre terre del mantovano, ad un suo figlio cadetto di nome Gianlucido (o Giovanni Lucido) che qui morì nel 1448 lasciando i suoi beni al fratello Ludovico III.

Santuario S. Maria della Possenta

Santuario della Vergine della Possenta[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Santuario Beata Vergine della Possenta.

Fuori dal centro abitato, in direzione Goito, s'incontra il piccolo Santuario della Beata Vergine della Possenta con corpi di fabbrica del XV secolo e del XVIII secolo. All'interno vi è conservata una statua raffigurante la Madonna col Bambino in terracotta del XV secolo, di autore ignoto.

Nei pressi del santuario un tempo si svolgeva una sagra nel giorno dell'Annunciazione (25 marzo), ora trasformata, a partire dagli anni cinquanta nella "Fiera della Possenta", che è la principale manifestazione ceresarese nell'arco dell'anno.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 235, ovvero l'8,7% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[7]:

  1. Marocco Marocco, 90
  2. India India, 48
  3. Romania Romania, 23
  4. Cina Cina, 21

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Ceresara[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianlucido Gonzaga (1421-1448), alla morte del padre Gianfrancesco Gonzaga, I marchese di Mantova, ereditò i possedimenti di Ceresara e qui morì l'11 gennaio 1448.
  • Patrizio Tricasso (1466-1532), originario di Ceresara, frate domenicano vissuto nel XVI secolo al servizio di Isabella d'Este, studioso di chiromanzia (sua l'opera Chiromanzia, pubblicata anche all'estero), matematico, astronomo e teologo, che fu ospite alla corte di Castel Goffredo di Luigi Gonzaga.
  • Ascanio de' Mori da Ceno (1533-1591), poeta medolese che fu in rapporti d'amicizia con Torquato Tasso, dal 1576 al 1583 ricoprì la carica di Commissario di questo luogo, per conto dei Gonzaga.
  • Luigi Dobelli (1809-1879), negoziante, implicato nella Congiura di Belfiore, condannato e rimesso in libertà in seguito all'amnistia voluta dall'imperatore d'Austria nel 1853.
  • Ottaviano Daina (1809-1875), sacerdote a Villa Cappella e combattente antiaustriaco.
  • Luigi Moratti (1818-1877), uno dei Mille, maggiore di fanteria, morì a Ceresara.
  • Pierino Pelati (XIX secolo), religioso e parroco di Ceresara. Recentemente istituita, la Fondazione Pelati-Bonoldi (Via Roma) ospita in un edificio seicentesco il materiale raccolto dal sacerdote durante una vita di appassionato ed eclettico collezionismo.
  • Oscar Messora (1921), calciatore, nato a Ceresara.
  • Gianbattista Baronchelli (1953), ciclista, nato a Ceresara.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

San Martino Gusnago[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi San Martino Gusnago.

Villa Cappella[modifica | modifica wikitesto]

A Villa Cappella[8] nel 1879 fu rinvenuta una vasta terramare e una parte di materiale raccolto fu donato al Museo Archeologico Nazionale Luigi Pigorini di Roma. La Chiesa Parrocchiale del luogo, di origini rinascimentali e rimaneggiata nel corso del secoli, è dedicata alla Visitazione della B.V. Maria a Santa Elisabetta. Nel catino absidale si può ammirare un affresco di Alessandro Dal Prato realizzato nel 1939. Altro edificio rimarchevole di Villa Cappella è la Basalgana, una corte rurale con torre a merlatura ghibellina e villa padronale.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

L'amministrazione locale è stata retta dal sindaco Enzo Fozzato, fino al 29 aprile 2012. Fozzato è stato eletto sindaco per tre mandati, dal 1995. Dopo il secondo ha ricoperto la carica politica di assessore ripresentandosi per la terza volta in veste di candidato sindaco nel 2009 vincendo nuovamente. Il giorno 30/04/2012 Enzo Fozzato è venuto a mancare, lasciando il ruolo di primo cittadino a Barbara Ruffoni. Da maggio 2013, Laura Marsiletti viene eletta nuovo sindaco di Ceresara. [9].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2014.
  2. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  3. ^ Dato Istat all'1/1/2009.
  4. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  5. ^ Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 15 novembre 2012.
  8. ^ Tutto città.
  9. ^ Gazzetta di Mantova, 22 dicembre 2009

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985. ISBN non esistente.
  • Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996. ISBN non esistente.
  • Pierino Pelati, Il castello di Ceresara, Asola, 2005.ISBN non esistente

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