Dosolo

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Dosolo
comune
Dosolo – Stemma Dosolo – Bandiera
Dosolo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Amministrazione
SindacoVincenzo Madeo (lista civica di centrodestra) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate44°57′N 10°38′E / 44.95°N 10.633333°E44.95; 10.633333 (Dosolo)Coordinate: 44°57′N 10°38′E / 44.95°N 10.633333°E44.95; 10.633333 (Dosolo)
Altitudine25 m s.l.m.
Superficie25,54 km²
Abitanti3 423[1] (31-7-2017)
Densità134,03 ab./km²
FrazioniCorreggioverde, Villastrada
Comuni confinantiGualtieri (RE), Guastalla (RE), Luzzara (RE), Pomponesco, Suzzara, Viadana
Altre informazioni
Cod. postale46030
Prefisso0375
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT020022
Cod. catastaleD351
TargaMN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 435 GG[2]
Nome abitantidosolesi
Patronosanti Gervasio e Protasio, martiri
Giorno festivo19 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Dosolo
Dosolo
Dosolo – Mappa
Posizione del comune di Dosolo nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Dosolo (sul in dialetto casalasco-viadanese[3]) è un comune italiano di 3.423 abitanti della provincia di Mantova in Lombardia.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Dosolo deriva probabilmente dal latino doxolum, piccolo dosso.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla sconfitta subita ai Campi Catalaunici nel 451,Attila invase l’Italia settentrionale per colpire nel cuore l’impero. Espugnata Aquilea,passò al saccheggio del Veneto e delle zone limitrofe. Molti abitanti trovarono rifugio tra le foci del Piave e dell’Adige (quelli che posero piede a Rivo Alto costituirono il primo nucleo del centro urbano da cui si svilupperà poi Venezia).Come queste popolazioni,anche quelle rivierasche del Po cercarono rifugio. Lo trovarono nella golena del fiume,che allora era vastissima. Diversi nuclei famigliari si attestarono in una zona più alta rispetto a quella circostante;il che garantiva loro una discreta tranquillità in caso di innalzamento delle acque del fiume. Molto probabilmente si adattarono costruendo specie di palafitte e/o cumuli di terreno. Chiamarono “Doxus” quello che poi diventerà un vero e proprio centro abitato. Dismessa la lingua latina, il nome subirà le seguenti trasformazioni: Doxus->Doxolus->Dosolus->Dosolo. Da qui ,come per Venezia, Dosolo ebbe la sua fondazione nel 452 d.c.

Del passaggio di Attila e del suo esercito nel territorio attiguo “Doxus”,che fortunatamente non venne scoperto, resta a tutt’oggi viva nelle popolazioni locali la leggenda del”Bue d’oro”. Si tramanda infatti,che uno dei carri che trasportavano il bottino di Attila,si impantanò in quelle che sostanzialmente erano vere e proprie sabbie mobili e sprofondò, portando con se la statua di un bue in oro massiccio.

Quanto sopra lo appresi dal maestro Mario Grazzi (Dosolo 1895-1965), conosciuto anche come “Mariu adl’urganesta”.

Di mio e con riferimento alla eventuale ubicazione del distrutto castello di Dosolo, posso aggiungere che nella golena retrostante la chiesa, a sinistra della strada ghiaiata che porta al fiume e circa a metà della stessa, scavando nella cava, che servì ad alzare l’argine maestro in seguito alla piena del ‘51, trovai le pietre di una arcata. Era qualcosa che aveva a che fare con il distrutto castello? Questo non lo posso affermare, di certo è che alla profondità di circa 2 metri esistono ruderi, che possono farlo pensare. Luciano Gardinazzi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte ed il castello[modifica | modifica wikitesto]

Durante il medioevo Dosolo assunse una particolare importanza grazie al suo ponte e al castello. Il viadanese Antonio Parazzi così descrive le due costruzioni[5]:

« ... [il castello] metteva un ponte in cotto, la cui prima arcata portava una torre con campana e orologio al servizio della Comunità; dalla torre si discendeva al ponte in legno, attraversante il fiume. »

(Antonio Parazzi)

Il castello, la cui costruzione originaria, secondo lo storico Ireneo Affò, era opera dei Longobardi, sorgeva nell'attuale prato depresso a fianco della chiesa; alla sua efficienza rispondeva un ufficiale, chiamato «capitano» dai Gonzaga, al comando di un certo numero di uomini. Il forte fu demolito nel 1714 e i materiali ricavati furono impiegati nella costruzione di nuove fortificazioni a Mantova. Per quanto riguarda il ponte si ricorda soprattutto l'episodio che vide Filippo V, pretendente al trono di Spagna, sorpassarlo nel 1702, dopo essere entrato trionfante a Guastalla e diretto a Viadana.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  4. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  5. ^ Copia archiviata, su comune.dosolo.mn.it. URL consultato il 4 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2008). Storia di Dosolo sul sito del comune
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985. ISBN non esistente.
  • Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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