Soncino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Soncino (disambigua).
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Gallignano" rimanda qui. Se stai cercando la frazione di Ancona, vedi Circoscrizioni di Ancona.
Soncino
comune
Soncino – Stemma Soncino – Bandiera
Rocca Sforzesca illuminata di notte
Rocca Sforzesca illuminata di notte
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Cremona-Stemma.png Cremona
Amministrazione
Sindaco Gabriele Gallina[1] (centrodestra) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate 45°24′N 9°52′E / 45.4°N 9.866667°E45.4; 9.866667 (Soncino)Coordinate: 45°24′N 9°52′E / 45.4°N 9.866667°E45.4; 9.866667 (Soncino)
Altitudine 89 m s.l.m.
Superficie 45,32 km²
Abitanti 7 686[2] (28-02-2016)
Densità 169,59 ab./km²
Frazioni Gallignano, Isengo, Villacampagna
Comuni confinanti Casaletto di Sopra, Cumignano sul Naviglio, Fontanella (BG), Genivolta, Orzinuovi (BS), Roccafranca (BS), Ticengo, Torre Pallavicina (BG), Villachiara (BS)
Altre informazioni
Cod. postale 26029
Prefisso 0374
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 019097
Cod. catastale I827
Targa CR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti soncinesi
Patrono san Martino
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Soncino
Soncino
Posizione del comune di Soncino nella provincia di Cremona
Posizione del comune di Soncino nella provincia di Cremona
Sito istituzionale

Soncino (Sunsì in dialetto soncinese) è un comune italiano di 7 686 abitanti[2] della provincia di Cremona, in Lombardia. Il 18 novembre 2004 è stato riconosciuto il titolo di città dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Ha tre frazioni: Gallignano, Villacampagna e Isengo. Il 18 luglio 2008 è ufficialmente entrato a far parte del Club "I borghi più belli d'Italia".

Dista circa 35 km da Cremona, 32 km da Brescia, 34 km da Bergamo e 59 km da Milano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Soncino si trova nella Pianura Padana, al centro della Lombardia al confine tra le province di Cremona, Brescia e Bergamo. Sorge sulle rive del fiume Oglio in una zona ricca di fontanili e risorgive. È sede culturale del Parco dell'Oglio Nord.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine di Soncino non è del tutto chiara: alcuni ritrovamenti archeologici sporadici (punte di freccia, raschiatoi in selce e un tesoretto in bronzo e rame) possono solo presumere un passaggio, un transito di popolazioni preistoriche attraverso il territorio soncinese, che in quest'epoca (dal periodo neolitico all'inizio dell'età del ferro) era bagnato dalle acque paludose del lago Gerundo. Il dosso su cui sorge l'odierno centro storico di Soncino doveva allora emergere dalle acque e, quindi, poteva essere un luogo molto ben protetto e sicuro.

L'arrivo dei celti (V-III secolo a.C.) coincide, probabilmente, con la nascita di una zona di confine. Inizialmente tra i celti e gli etruschi, che erano per lo più stanziati sulla sponda bresciana e mantovana del fiume Oglio. In seguito l'Oglio fu confine per due popolazioni celtiche gli Insubri ed i Cenomani.

Risalgono all'epoca romana (II secolo a.C.-IV secolo d.C.) numerosi ritrovamenti di materiale laterizio oltre che due ville ed alcune fornaci sempre nella zona settentrionale del comune di Soncino presso la frazione di Gallignano, che sembra essere la prima veramente abitata. Questo perché si trova ad un'altitudine superiore e, quindi, non interessata dalle acque del Lago Gerundo. Anche in questo periodo il territorio soncinese si trova lungo una zona di confine, infatti è ancora incerto se appartenesse alla regione augustea X (Venetia et Histria) o XI (Transpadana). L'invasione delle popolazioni germaniche che provocò la caduta dell'Impero romano d'Occidente, coincide con il periodo tradizionale della fondazione di Soncino. Secondo i principali storici soncinesi furono i Goti, una popolazione di origine germanica, a stabilire un primo insediamento sul dosso attuale. Lo stesso toponimo Soncino pare sia di ascendenza germanica e significherebbe "re delle acque". Non si sono, però, trovati resti materiali, né si possiedono fonti documentarie che attestino questa tradizione.

All'epoca delle invasioni ungare (IX-X secolo) nel Nord Italia si assiste alla nascita di numerose fortificazioni, fenomeno che probabilmente ha interessato anche Soncino, determinando una progressiva frammentazione del territorio. Il 1118 è una data fondamentale, infatti Soncino viene istituito a "borgo franco" segnando il passaggio dalla zona d'influenza bergamasca a quella cremonese. Questa istituzione comporta una notevole espansione demografica ed economica. Il controllo dell'attraversamento del fiume Oglio permette di incamerare notevoli ricchezze. Incominciarono, però, i violenti contrasti con i bresciani che nel 1118 fondarono il borgo franco di Orzinuovi per limitare il potere cremonese nella zona; divenne il secondo borgo franco in Italia ottenendo un proprio potere autonomo.

Nel XIII secolo, sotto la guida di Buoso da Dovara, avviene la prima importante militarizzazione di Soncino. Viene risistemata la vecchia rocca e si costruisce interamente in muratura la cinta muraria. È uno dei periodi più floridi di Soncino, così come in gran parte dei comuni del Nord Italia. L'aumento della ricchezza consente anche migliorie dal punto di vista dei pubblici servizi come la grandiosa costruzione del sistema idrico-fognario che permette anche il funzionamento dei numerosi mulini.

Con il privilegio del 1311 Soncino viene sottoposto direttamente all'Impero (diventa terra separata) senza il controllo di nessuna altra città, come lo era stato prima con Cremona. È il periodo, quindi, di maggiore indipendenza. I privilegi concessi erano di natura prettamente economica che intendevano favorire l'espansione commerciale di questo territorio. Nel 1313 lo stesso Enrico VII, con diploma imperiale, investe in feudo Soncino a Giovanni I conte del Forese. Un'infeudazione più sulla carta che reale e, certamente, non impedì l'assoluta indipendenza e libertà della comunità soncinese.

Nel periodo visconteo (1385-1454) Soncino diventa la più importante roccaforte di difesa lungo la linea di confine del fiume Oglio tra Milano e Venezia. Per ben tre volte nel XV secolo la Repubblica di Venezia riuscì ad impadronirsi di Soncino, dando sempre prova di buon governo. Si sviluppa grandemente l'attività imprenditoriale sia con la famiglia degli ebrei che con alcune famiglie locali, soprattutto Amadoni e Azzanelli continuando anche nel secolo XVI. Ciò permette una diffusione maggiore dei famosi pannilana soncinesi, ormai richiesti su tutti i mercati europei.

La seconda grande militarizzazione del borgo soncinese avviene nell'epoca sforzesca (1454-1536) con il rifacimento completo della cerchia muraria e con la costruzione della nuova rocca. Gli Sforza ebbero grande considerazione di Soncino per la sua posizione strategicamente importante all'interno dello scacchiere militare dell'Italia settentrionale, per questo lo dotarono di imponenti strutture difensive.

Con l'arrivo degli spagnoli (1536) inizia il periodo di decadenza del comune soncinese. L'infeudazione ad opera di Carlo V in favore dei marchesi Stampa limita i numerosi privilegi avuti nei secoli passati da Soncino. Lo stanziamento di numerose truppe militari spagnole contribuisce, inoltre, all'impoverimento del territorio ed alla progressiva e costante perdita di vitalità economica. Tra il XVIII e la prima metà del XIX secolo avviene la completa smilitarizzazione ad opera prima degli austriaci mediante l'abbattimento delle quattro porte medioevali e poi di Napoleone. Questi ultimi avvenimenti determinarono la fine della storia indipendente del borgo soncinese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Soncino è un borgo con un centro storico di impronta medioevale ancora completamente racchiuso in una cinta di mura del XV secolo.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Torre cilindrica della Rocca sforzesca
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Castello di Soncino.
  • Rocca sforzesca (XV sec.): importante struttura militare formata da un cortile principale attorniato da quattro torri, tre a pianta quadrata ed una cilindrica. Antistante al cortile principale, verso il borgo, sorge un caratteristico rivellino separato dalla Rocca e dal borgo da quattro ponti levatoi.
  • Cerchia delle mura e sotterranei. Lungo i due chilometri di mura medioevali sorgono sei torrioni ed in diversi punti si stanno recuperando interessanti strutture sotterranee che facevano parte della difesa militare quattrocentesca.
Mulino sant'Angelo

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo comunale e Torre Civica sulla piazza del Comune
  • Casa degli Stampatori. Secondo la tradizione era la casa della famiglia di ebrei che a Soncino stamparono nel 1488 la prima bibbia ebraica completa al mondo ad opera di Ghershom Nathan Soncino e poi presero il nome dal borgo di Soncino. Attualmente è sede del Museo della Stampa.
  • Palazzo Azzanelli
  • Mulino sant'Angelo

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Soffitto dipinto della pieve di S. Maria Assunta

Pieve di S. Maria Assunta (XII sec.)[modifica | modifica wikitesto]

è la chiesa più importante del borgo, fondata nel XII sec. fu una delle prime chiese della diocesi di Cremona. Venne rimaneggiata a più riprese, di cui l'ultima nel XIX sec. diede l'impostazione attuale. Rilevanti al suo interno un affresco raffigurante la trinità ariana, un dipinto di Mathias Stormer e due sculture lignee.

Chiesa di San Giacomo (XIV sec.)[modifica | modifica wikitesto]

nasce originariamente come un luogo di sosta dei pellegrini diventa poi un convento degli agostiniani (che vi ergono la torre eptagonale). Il culmine della sua importanza lo raggiunge con i domenicani che si insediano nel XV sec. e poco alla volta creano tre chiostri e soprattutto insediano una farmacia ed un importante biblioteca. Il convento fu retto come priore da Michelangelo Ghislieri divenuto poi Papa San Pio V. Pregevoli all'interno una pietà in terracotta policroma dello De Staulis e le vetrate di Fra Ambrosino da Tormoli. Contiene le spoglie di Stefana Quinzani, domenicana, venerata come beata dalla Chiesa cattolica.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie (XV sec.)[modifica | modifica wikitesto]

notevole esempio di architettura rinascimentale, eretta nel 1492 per i Carmelitani. Ancora oggi appare completamente affrescata con notevoli dipinti tra i quali emergono il Giudizio universale sulla controfacciata e le opere di Giulio Campi. Da ammirare anche l'elegante interno che presenta una preziosa decorazione in terracotta nello stile dello scultore Giovanni Antonio Amadeo in collaborazione con Agostino De Fondulis. Attualmente è retta dalle suore dell'Istituto Sacra Famiglia.

Altre chiese[modifica | modifica wikitesto]

San Pietro Apostolo, San Pietro Martire, San Paolo, Santa Maria della neve, Sant' Imerio a Gallignano, San Bartolomeo a Isengo, San Bernardo a Villacampagna.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo della seta di Enzo Corbani. All'interno dell'ex Filanda Meroni vi sono esposti antichi strumenti per l'allevamento del baco e lavorazione della seta.
  • Museo della stampa. Si trova nella Casa degli Stampatori e vuole rappresentare la storia della stampa soprattutto incentrandosi sugli albori e sulla sua evoluzione. Trova ispirazione dalla famiglia Soncino, stampatori ebraici che diffusero nel mondo la stampa.
  • Museo archeologico. Si trova nella Rocca Sforzesca e raccoglie alcune testimonianze archeologiche ritrovate nel territorio.
  • Museo dei combattenti. Si trova nella Rocca Sforzesca e propone cimeli e ricordi di ex-combattenti delle due Guerre Mondiali.

Natura[modifica | modifica wikitesto]

Soncino è sede culturale del Parco Oglio Nord e sul territorio comunale sorgono due riserve naturalistiche sul fiume stesso: la Riserva naturale Bosco de l'Isola e la Riserva naturale Bosco di Barco. Inoltre nel territorio comunale è presente anche una porzione del Pianalto della Melotta (PLIS) Parco Locale di Interesse Sovraccomunale. Dal punto di vista naturalistico hanno rilevanza anche due canali: il Naviglio Grande Pallavicino e il Naviglio Nuovo Pallavicino.

Il paesaggio naturalistico più rilevante è il Terrazzo Alluvionale del fiume Oglio, tutta la porzione di territorio a Sud del borgo e delle mura plasmato nei secoli dal lento scorrere dell'Oglio.

Interessante dal punto di vista naturalistico il Parco del Tinazzo, che sorge a un paio di km a nord del borgo sulla strada Calciana. Creato dalla famiglia Cerioli nell800 custodisce accanto a tipiche piante locali, di cui alcune secolari, anche essenze provenienti da altri continenti.

Nel territorio comunale esiste anche un sito di interesse archeologico dove probabilmente sorgeva una villa romana.

Il territorio del Comune di Soncino è dichiarato sismico ai sensi della L. 64/74 e della L.741/81

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Gallignano[modifica | modifica wikitesto]

La maggiore frazione del comune di Soncino, conta oggi circa 1000 abitanti tra il nucleo principale e le numerose cascine e la località San Gabriele.

Storia La genesi più accreditata del paese dice che i primi insediamenti umani furono per la lavorazione dell'argilla in zona Bosco Vecchio, cascina esistente fino agli anni 90 del secolo scorso, poi a San Gabriele, situato lungo la via romana ricordata come barbaresca. San Gabriele, ora località di 15 cortili organizzati con un evidente criterio urbanistico di comunità, non crebbe a causa della pericolosità della via romana: dopo la caduta dell'impero la popolazione si spostò a fondare Gallignano, l'attuale località di riferimento per una vasta campagna. A Gallignano è presente il gruppo archeologico Aquaria che ha censito molte prove a suffragare la probabile cronologia appena esposta.

Da visitare In paese la chiesa parrocchiale e un palazzo privato in cui sostò Napoleone.

A San Gabriele un palazzo privato di proprietà della famiglia Manenti e la chiesetta santuario di Villa Vetere, posta in aperta campagna, ricostruita dopo il terremoto di Soncino del 1802, su un preesistente luogo di culto documentato dal 1600 ma con ogni probabilità risalente ai tempi dei primi insediamenti. Ovunque nel territorio ci sono risorgive di acque di falda, qui particolarmente vicina alla superficie e da tempo immemorabile scavata e condotta sui prati.

Isengo[modifica | modifica wikitesto]

Piccola frazione di circa un centinaio di abitanti che sorge a nord-ovest del capoluogo; ha qui sede lo stadio delle Robinie, impianto calcistico e centro nevralgico della comunità. Nel suo territorio sono state ritrovate diverse testimonianze archeologiche.

Villacampagna[modifica | modifica wikitesto]

Frazione posta lungo la strada per Cremona. È stata sede di una delle prime case dell'Istituto Sacra Famiglia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei sindaci dal 1985 ad oggi[3].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Giuseppe Fabemoli Partito Socialista Italiano sindaco
1990 1991 Ambrogio Alberti Democrazia Cristiana sindaco [4][5][6]
1991 1991 Vincenzo Panico - commissario prefettizio [6]
1991 1996 Luigi Pisati Democrazia Cristiana sindaco
1996 2000 Felice Arco lista civica di centro-destra sindaco
2000 2005 Luigi Pisati centro sindaco
2005 2010 Francesco Pedretti Casa delle Libertà sindaco
2010 2015 Francesco Pedretti lista civica di centro-destra sindaco
2015 in carica Gabriele Gallina lista civica di centro-destra sindaco

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2015 i cittadini stranieri residenti sono 755, pari al 9,82% della popolazione comunale. Le comunità nazionali numericamente significative sono[8]:

  1. India, 350
  2. Albania, 103
  3. Romania, 80
  4. Marocco, 63
  5. Egitto, 29
  6. Ucraina, 28
  7. Pakistan, 26

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Leonardo Da Vinci nei suoi scritti annota: a Sonsino sol cremones accanto a un disegno di canali irrigui. Una probabile testimonianza di un suo passaggio a Soncino.

Nel 1488 venne stampata a Soncino la prima Bibbia in lingua ebraica completa dalla famiglia di stampatori ebrei che poi prese il nome di Soncino proprio dalla città dove iniziò la sua opera editoriale.

Piazza del Comune

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Nella città di Soncino è radicata una forte tradizione musicale, come testimonia la presenza di due sacerdoti compositori (Antonio Concesa e Battista Restelli), attivi nella composizione di musica per coro ed organo. Inoltre dal 1836 è attiva la Banda civica musicale di Soncino, che ha curato la trascrizione, pubblicazione e registrazione di opere inedite del compositore cremonese Amilcare Ponchielli[9]

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso dell'anno si tengono diverse manifestazioni sia di lunga tradizione sia più recenti. Le principali sono: Festa di Primavera (quarta domenica di maggio) – Sagra delle Radici (quarta domenica di ottobre) – Rievocazione storica (quarto week-end di giugno) Halloween a Soncino (31 ottobre di sera) – Carnevale (si festeggia la domenica e il martedì grasso) – Sagra di S.Luigi (seconda domenica di settembre) – Soncino Fantasy (25 aprile) – Festa del Fiume (seconda e terza settimana di giugno). Inoltre le sagre delle tre frazioni sono le seguenti: per Gallignano è il 21 ottobre S. Imerio, per Isengo è il 24 agosto S.Bartolomeo e per Villacampagna è il 4 maggio S.Gottardo.

Persone legate a Soncino[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia locale è ancora molto legata all'agricoltura, il vasto territorio è in gran parte occupato da aziende agricole legate all'allevamento di bovini e suini. Soncino è il comune della provincia di Cremona con il maggior numero di allevamenti zootecnici. Per ciò che riguarda l'industria i settori più presenti sono quello cartario, siderurgico, laterizio. Esiste anche una zona industriale tra le statali per Cremona e Crema.

Un particolare prodotto dell'agricoltura locale è la cosiddetta "Radice di Soncino", una radice dal gusto amarognolo coltivata solo nella zona. Ad ottobre si tiene una sagra dedicata a tale prodotto.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è attraversato dalle strade provinciali ex SS 235 "di Orzinuovi", ex SS 498 "Soncinese", SP 39 Soncino-Calcio e SP 44 Soncino-Casaletto di Sopra.

Ferrovie e tranvie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione nel 1956

La Stazione di Soncino e la fermata di Villacampagna erano poste lungo la ferrovia Cremona-Iseo, in concessione alla Società Nazionale Ferrovie e Tramvie, attivata per tratte a partire dal 1911 e soppressa nel 1956[10].

La località costituiva inoltre capolinea di tre linee tranviarie:

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il trasporto pubblico è garantito da autolinee svolte dalle società Autoguidovie, SAB, SIA e FNMA.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 2012/2013, Soncino avrà una nuova squadra di calcio: la "San Paolo Soncino" (colori sociali bianco-rosso del gonfalone cittadino), nata dalla fusione tra la U.S.D. San Paolo Gallignanese e lo S.C. Soncino. La nuova società parteciperà al campionato di seconda categoria.[1] Sono attive le seguenti società sportive: San Paolo Soncino (calcio - seconda categoria)- Soncino Sporting Club (nuoto) – S.C. Imbalplast (ciclismo) – Gruppo Atletica Arvedi Soncino (atletica) – U.S. Acli Vassalli Karate Soncino (arti marziali) – Gruppo Alpinisti Anonimi (alpinismo) – Circolo Sportivo il Biliardo (biliardo) - Boneless Club (skate & bmx) - A.S.D Rainbow center (fitness e arti marziali) - Bronx Soncino (calcio - livello amatoriale).

Persone sportive legate a Soncino[modifica | modifica wikitesto]

Daria Albergoni. Nuotatrice e primatista italiana giovanile. Ha partecipato ai campionati europei nei 50 rana.

Riferimenti nella cinematografia[modifica | modifica wikitesto]

La caratteristica rocca medievale è stata ambientazione di due famosi film:

Precedentemente erano stati girati anche due sceneggiati della RAI:

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scrutinio Comune di Soncino nel sito del Ministero dell'Interno
  2. ^ a b Bilancio demografico anno 2015 e popolazione residente al 31 dicembre
  3. ^ Anagrafe: Ricerca e Archivio nel sito del Ministero dell'Interno]
  4. ^ Dichiarato decaduto, poiché in piena crisi politica dell'ente il Consiglio comunale non ha approvato il bilancio nei termini previsti dalla Legge
  5. ^ Gianluigi Colombi, Bruciata anche l'ultima chance le elezioni sono ormai inevitabili, in La Provincia di Cremona, Venerdì 1 febbraio 1991. URL consultato il 29 maggio 2015.
  6. ^ a b Consiglio sciolto ora si va verso le elezioni, in La Provincia di Cremona, Venerdì 8 febbraio 1991. URL consultato il 29 maggio 2015.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2015, demo.istat.it. URL consultato l'11 giugno 2016.
  9. ^ Banda civica musicale di Soncino, Concerto per banda, Stradivarius, 7 giugno 2001.
  10. ^ Mario Bicchierai, Iseo-Rovato-Cremona: storia di un collegamento sfortunato, in Mondo ferroviario, vol. 175, febbraio 2001, pp. 30-34.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN244715921