Buoso da Duera

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Il corpo di Buoso da Duera ritrovato dai cappuccini, dipinto di Giacomo Di Chirico

Buoso da Duera, ovvero da Dovera o Dovara (Dovera, ... – Verona, post 1282), è stato signore di Soncino e poi di Cremona nel XIII secolo.

Stemma di Isola Dovarese, con l'arma dei Dovara

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1247 resse Cremona con Uberto Pallavicino. Fu prima amico e poi avversario di Ezzelino da Romano.

Nel 1265 Manfredi lo incaricò di raccogliere delle milizie contro i francesi di Carlo d'Angiò, pagandolo, ma secondo alcuni cronisti (e anche Dante Alighieri) egli in cambio di altro denaro lasciò libero il passaggio ai francesi che si dirigevano verso il campo di battaglia di Benevento dove sarebbe avvenuta la storica battaglia (1266).

Dopo la sconfitta di Manfredi venne cacciato da Cremona, ma vi fece ritorno nel 1282, anche se i guelfi non persero l'occasione per catturarlo.

Dante lo collocò nell'ultimo cerchio dell'Inferno tra i traditori della patria (Inf. XXXII, 116), per essere stato sedotto dall'oro di Guido di Monforte e di avere aperto ai francesi il passaggio dell'Oglio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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