Poca favilla gran fiamma seconda

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Poca favilla gran fiamma seconda (Paradiso I, 34) è un verso dal primo canto del Paradiso, dalla Divina Commedia di Dante Alighieri.
Evidente richiamo alla Lettera di Giacomo (ecce quantus ignis quam magnam silvam incendit, Vulgata Iac. 3,5[1] ...come un fuoco possa incendiare una vasta foresta), è soprattutto un umile invito ai posteri a seguire il richiamo universale del tema da affrontare: forse di rietro a me si pregherà... (34-35), altre voci si uniranno alla sua invocazione, rivolta verso l'eternità.

La frase, utilizzata come proverbio, vuole esprimere l'invito a valutare tutto lo spettro delle conseguenze delle proprie azioni perché anche un piccolo gesto può provocare immensi danni.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ Giacomo 3, 5, su laparola.net.