Napoleone della Torre

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Napoleone della Torre
Escudo Napoleón della Torre.jpg
Stemma
 – 16 agosto 1278
Soprannome Napo Torriani
Morto a Como
Luogo di sepoltura chiesa di San Nicolao al Baradello.
Dati militari
Battaglie Battaglia della Guazzera, Battaglia di Desio
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Napoleone della Torre, soprannominato Napo (... – Como, 16 agosto 1278), fu il più potente esponente della casata guelfa dei Della Torre (o Torriani). Sposò Marguerite de Baux (Margherita del Balzo), nobile provenzale.

Era figlio di Pagano I della Torre ed era fratello di Raimondo, Francesco e Paganino, padre di Corrado detto "Mosca".

Vita politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1260 era podestà di Piacenza.

Arrivò al potere su Milano nel 1265, succedendo al cugino Filippo nella carica di anziano del Popolo di Milano, e contemporaneamente in quella di podestà di Como, Novara, Bergamo e Lodi; proseguì la linea politica tracciata dal predecessore di aiuto a Carlo I d'Angiò.

La vittoria angioina a Benevento (26 febbraio 1266) segnò il trionfo del partito guelfo nell'Italia centro-settentrionale. Il 4 aprile 1267 i rappresentanti delle città e dei signori guelfi si incontrarono a Milano per rinnovare la lega contro Corradino di Svevia che stava per scendere in Italia e ne affidarono il comando a Napo, al fratello Raimondo e al marchese di Monferrato. Napo tenne in questa occasione un atteggiamento ambiguo, senza mai attaccare Corradino insediato a Pavia, forse per contrasti col Papa. Dopo la morte di Corradino a Tagliacozzo, Carlo d'Angiò era intenzionato a estendere la propria signoria su tutto il nord Italia, ma Napo della Torre non lo sostenne, attirando in questo modo la vendetta dell'angioino, che fomentò ribellioni contro i Della Torre.

Nel 1269 il fratello Raimondo Vescovo di Como venne catturato da Corrado Venosta Von Matsch (feudatario del Castello di Boffalora in Valchiavenna) ed esposto in una gabbia al pubblico ludibrio a Sondalo in Valtellina. Venne poi liberato dalle milizie di Napo Torriani che distrussero il castello il 25 settembre 1273.

Nel 1273 venne eletto re dei Romani Rodolfo d’Asburgo e Napo gli si avvicinò per riequilibrare il perduto appoggio di Carlo d’Angiò, ricevendone il vicariato imperiale nel 1274.

Ottone Visconti, arcivescovo di Milano dal 1262 senza aver mai potuto prendere possesso della sede per l'opposizione dei Della Torre, divenuto il punto di riferimento delle famiglie nobili di Milano, dell'Alto Milanese e del Locarnese, con il loro appoggio mosse guerra ai Della Torre.

Sconfitta e morte[modifica | modifica wikitesto]

Le truppe dei Torriani inflissero una pesante sconfitta a quelle di Ottone Visconti nella battaglia della Guazzera presso Ranco nei pressi del lago Maggiore nel varesotto, il 20 gennaio 1277.

Successivamente Ottone contrattaccò e occupò Lecco e Civate, arrivando nottetempo a Desio e lì sorprese e attaccò Napo e i suoi familiari. Francesco della Torre venne ucciso mentre il figlio Guido e il fratello Napo furono catturati e successivamente tradotti al Castel Baradello di Como. Ottone entrò trionfalmente in Milano.

Napo, rinchiuso in una gabbia di ferro appesa alle mura esterne del castello, subì diciotto mesi di patimenti prima di morire di stenti il 16 agosto 1278.[1]

« Dicesi, che Simone Orelli, per aver mitigato la bravura dell'animo con la vittoria, non fece altra ingiuria di parole a Napo, se non che gli disse: io non vorrò da te, Napo, né sangue, né roba, poiché Dio m'ha conceduto il mio desiderio, ma ragionevolmente quel che tu a me facesti; perciocché tu proverai solamente qual sorte di tormento e vituperio sia l'essere tenuto in gabbia ad uso di bestia. E certamente che tu ben potrai essere annoverato per savio e generosamente forte tra pochi, se tu parlerai con eguale pazienza quelle sciagure ch'io lungo tempo misero, e non sempre infelice ho già sopportato. »
( Paolo Giovio, Le vite dei dodici Visconti prencipi di Milano, 1548.)

Fu sepolto nella chiesa di San Nicolao al Baradello.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carlo Varese, Torriani e Visconti, scene casalinghe, pubbliche e storiche della vita milanese nel secolo XV, Milano, ved. di A. F. Stella e Giacomo figlio, 1839.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Signore di Milano Successore Coat of arms of the House of Visconti (1395).svg
Filippo della Torre 12651277 Ottone Visconti