Vescovato (Italia)

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Vescovato
comune
Vescovato – Stemma
Vescovato – Veduta
Vista aerea di Vescovato
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Cremona-Stemma.png Cremona
Amministrazione
SindacoMaria Grazia Bonfante (lista civica) dal 26/05/2014 (1º mandato)
Territorio
Coordinate45°10′N 10°10′E / 45.166667°N 10.166667°E45.166667; 10.166667 (Vescovato)Coordinate: 45°10′N 10°10′E / 45.166667°N 10.166667°E45.166667; 10.166667 (Vescovato)
Altitudine46 m s.l.m.
Superficie17,44 km²
Abitanti3 903[1] (30-09-2016)
Densità223,8 ab./km²
FrazioniCà de' Sfondrati, Cà de' Stefani, Montanara
Comuni confinantiCicognolo, Gadesco-Pieve Delmona, Grontardo, Malagnino, Pescarolo ed Uniti, Pieve San Giacomo, Sospiro
Altre informazioni
Cod. postale26039
Prefisso0372
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT019113
Cod. catastaleL806
TargaCR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantivescovatini
PatronoSan Leonardo
Giorno festivo6 novembre /13 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vescovato
Vescovato
Vescovato – Mappa
Posizione del comune di Vescovato nella provincia di Cremona
Sito istituzionale

Vescovato (Vescuvàt in dialetto cremonese, Vescuaàt in dialetto vescovatino) è un comune italiano di 3.903 abitanti della provincia di Cremona, in Lombardia.
Divenne feudo imperiale dei Gonzaga alla fine del XIV secolo, e tale rimase fino all'arrivo di Napoleone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gonzaga di Vescovato.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Persone legate a Vescovato[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1889 e il 1955 la frazione Montanara ospitò una stazione tranviaria lungo la tranvia Cremona-Ostiano che nel 1927 divenne località di diramazione della linea Cremona-Asola; quest'ultima comprendeva altresì una seconda stazione in località Ca' de' Sfondrati, mentre una terza stazione, posta lungo la linea di Ostiano, sorgeva in posizione più centrale. Tali impianti erano in ultimo gestiti dalla società Tramvie Provinciali Cremonesi[3].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2016.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Mario Albertini e Claudio Cerioli, Trasporti nella Provincia di Cremona - 100 anni di storia, 2ª edizione, Editrice Turris, Cremona, 1994. ISBN 88-85635-89-X.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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