Camisano

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Camisano
comune
Camisano – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Cremona-Stemma.png Cremona
Amministrazione
Sindaco Adelio Valerani (lista civica) dal 26-5-2014 (1º mandato)
Territorio
Coordinate 45°27′N 9°45′E / 45.45°N 9.75°E45.45; 9.75 (Camisano)Coordinate: 45°27′N 9°45′E / 45.45°N 9.75°E45.45; 9.75 (Camisano)
Altitudine 92 m s.l.m.
Superficie 10,95 km²
Abitanti 1 263[1] (28-2-2017)
Densità 115,34 ab./km²
Comuni confinanti Barbata (BG), Casale Cremasco-Vidolasco, Casaletto di Sopra, Castel Gabbiano, Isso (BG), Ricengo
Altre informazioni
Cod. postale 26010
Prefisso 0373
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 019010
Cod. catastale B484
Targa CR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti camisanesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo prima domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Camisano
Camisano
Camisano – Mappa
Posizione del comune di Camisano nella provincia di Cremona
Sito istituzionale

Camisano (Camisà in dialetto cremasco) è un comune italiano di 1 263 abitanti[1] della provincia di Cremona, in Lombardia. Le origini databili sono incerte anche se si ipotizza di epoca romana dato i numerosi ritrovamenti di suppellettili e cenni storici romani.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Camisano ha restituito a partire dal secolo scorso numerosi reperti. La sua posizione rispetto alla Pianura Padana è centrale, ai confini tra le province di Cremona con Milano, Bergamo e Brescia, delimitata dai fiumi Serio ad Ovest e Oglio a Est. Dal Neolitico alla Romanità Camisano era un crocevia ideale per il commercio di materie prime, come metallo e selce.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La località è stata abitata fino dall'Età Preistorica della pietra levigata, come dimostrano i ritrovamenti archeologici che si pensa fossero utilizzati per la caccia o per la battaglia, risalenti all'Età Neolitica. Il nome della località deriva dalla fusione di due termini: Cà di Misano o Massano, che potrebbero indicare un personaggio storico del X o XI secolo, al quale si vorrebbe far risalire la fondazione. Secondo altri storici, Misano o Massano sembrerebbe il nome di un luogo anziché di persona. Sino al X secolo d.C., la storia di Camisano ci è perfettamente ignota per mancanza di documenti. Il primo documento ufficiale che parla di Camisano risale al 960, si tratta di un documento di permuta di terreni. Da esso veniamo a conoscenza del fatto che a quel tempo, nel paese, esistevano un castello e due basiliche: una dedicata alla Madre di Dio e l'altra a San Pietro; entrambe da molti secoli scomparse del tutto.

I membri della famiglia dei Conti di Camisano, furono protagonisti delle vicende ecclesiastiche dell'XI e del XII secolo; Giovanni da Camisano venne eletto cardinale di San Grisogono da Pasquale II, mentre Guido da Camisano fu eletto Cardinale da Eugenio III e poi, sostenuto dal Barbarossa, divenne antipapa con il nome di Pasquale III e canonizzò Carlo Magno. Il suo pontificato durò cinque anni, e terminò nel 1168. Esistono diverse leggende sulla casata dei Conti di Camisano.

La Chiesa Parrocchiale[modifica | modifica wikitesto]

Ai membri della Famiglia dei Conti si deve la prima costruzione della Chiesa Parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, che risale al 1300 e che però è stata quasi interamente ricostruita nel 1592. Presso la Chiesa Parrocchiale sorge un oratorio dedicato alla Madonna della Neve, una preziosa costruzione cinquecentesca.

Il Castello[modifica | modifica wikitesto]

Dal citato documento del 960 apprendiamo anche l'esistenza in Camisano, di un castello che fu costruito nel 1191: era cinto da grandi fossati e aveva la porta nella muraglia, che rinchiudeva il cortile. Dove si ergeva il castello ora vi è un campo, chiamato appunto Castello e dove a poca profondità si trovano facilmente ruderi e resti di mura.

Il piccolo gruzzolo di reperti provenienti dal campo Castello comprende oggetti databili a periodi storici differenti.

Ripostiglio Monetale[modifica | modifica wikitesto]

Il Ripostiglio Monetale, di circa cinquecento sesterzi di età imperiale, si trova a Camisano nel campo Salone presso Cascina San Giacomo, nelle vicinanze della Roggia Camisana. Sui pezzi meno incrostati era possibile trovare effigi, scritte e simboli di imperatori di età diverse, come ad esempio Traiano e di Adriano, dei Severi e degli Antonini e di imperatori meno noti che si sono succeduti durante l'anarchia militare.

Ritrovamenti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i ritrovamenti archeologici dell'area sono situati al museo di Crema. Alcuni dei principali oggetti rinvenuti sono:

  • oggetto litico falliforme, di evidente forma fallica in pietra gialla con sfumature brune, levigatissimo, con dei segni di lavorazione all'estremità, presenta una marcata solcatura che gira intorno al pene di sezione triangolare, a indicare il glande e una tacca sulla punta. Anche il probabile scroto ha una sezione vagamente triangolare;
  • ascia-martello, incompleta poiché manca il foro;
  • accetta in pietra verde scuro della lunghezza massima di 6 centimetri e fa pensare a una datazione all'Età del rame;
  • pendaglio in arenaria, di forma subcircolare;
  • pendaglio in calcare;
  • punteruolo litico, oggetto in roccia sedimentaria di forma allungata dotato di un'estremità appuntita e sottile (punta) e una un po' più ingrossata e arrotondata (impugnatura), da cui si deduce il probabile uso come punteruolo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2015 i cittadini stranieri residenti sono 86, pari al 6,78% della popolazione comunale. Le comunità nazionali numericamente significative sono[3]:

  1. Romania, 30
  2. India, 27

Persone legate a Camisano[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è attraversato dalle seguenti strade provinciali:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei sindaci dal 1985 ad oggi[4].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1985 Giovanni Battista Boffelli indipendente sindaco [5][6]
1985 1986 Francesco Parati Democrazia Cristiana sindaco [7][8]
1986 1990 Giovanni Battista Boffelli indipendente sindaco [7]
1990 1995 Giovanni Battista Boffelli Democrazia Cristiana sindaco
1995 1999 Luigi Fusi lista civica di sinistra sindaco
1999 2004 Adelio Valerani lista civica sindaco
2004 2009 Adelio Valerani lista civica sindaco
2009 2014 Ornella Scaini Il Popolo della Libertà-Lega Nord sindaco
2014 in carica Adelio Valerani lista civica sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Cittadini Stranieri. Popolazione residente e bilancio demografico al 31 dicembre 2015, demo.istat.it. URL consultato il 23 giugno 2016.
  4. ^ Anagrafe: Ricerca e Archivio nel sito del Ministero dell'Interno
  5. ^ Dimessosi nel mese di ottobre per la presunta incompatibilità manifestata dai consiglieri di minoranza in merito alla carica di giudice conciliatore. Le dimissioni dalla carica avviate entro i termini di legge non sarebbero arrivate in tempo in pretura.
  6. ^ Francesco Parati nuovo sindaco, in La Provincia, martedì 22 ottobre 1985.
  7. ^ a b Nel mese di luglio il tribunale di Crema prima, quindi la Corte d'appello di Brescia, riconoscevano l'assenza di vizi di forma nei confronti di Giovan Battista Boffelli; divenute definitive le sentenze il Consiglio comunale, in accordo alla normativa dell'epoca, provvedeva alla rielezione di Boffelli.
  8. ^ Giovanni Battista Boffelli torna sindaco di Camisano, in La Provincia, mercoledì 16 luglio 1986.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enrico Faccio, Insula Fulcheria, Dicembre 1995.
  • Crema Produce n.4, Terre Nostre, Ottobre-Dicembre 1985.
  • Mons. Angelo Zavaglio Terre Nostre.
  • Insula Fulcheria, n.XXV, Dicembre 1995.
  • Insula Fulcheria, n.XXVII, Dicembre 1997.
  • Insula Fulcheria, n.XXXI, Dicembre 2001;.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN234846134