Carlo II di Gonzaga-Nevers

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Heraldic Crown of Spanish Dukes (Variant 1).svg
Carlo II di Gonzaga-Nevers
Carlo II, Duke of Mantua.jpg
Duca di Mantova e di Monferrato
Stemma
In carica 1637 –
1665
Predecessore Carlo I
Erede Ferdinando Carlo Gonzaga
Successore Ferdinando Carlo
Trattamento S.A.S.
Onorificenze Gran Maestro dell'Ordine militare del Sangue di Gesù Cristo
Nascita Mantova, 31 ottobre 1629
Morte Mantova, 14 agosto 1665
Luogo di sepoltura Santuario della Beata Vergine delle Grazie
Dinastia Gonzaga
Padre Carlo di Gonzaga-Nevers
Madre Maria Gonzaga
Coniuge Isabella Clara d'Austria
Figli Ferdinando Carlo
Religione cattolicesimo
Motto Discite justitiam moniti
Ducato di Mantova
Gonzaga-Nevers
Gonzaga.png

Carlo I
Carlo II
Ferdinando Carlo
Figli
  • Giovanni, figlio naturale
  • Giovanna, figlia naturale
  • Clara, figlia naturale
  • Margherita, figlia naturale
  • Carlo, figlio naturale
  • Isabella, figlia naturale
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Carlo II di Gonzaga-Nevers (Mantova, 31 ottobre 1629Mantova, 14 agosto 1665) fu IX duca di Mantova e del Monferrato, duca di Nevers e Rethel e principe d'Arches.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era figlio di Carlo di Nevers e Rethel e di Maria Gonzaga, e nipote del duca di Mantova Carlo I. Alla morte del nonno (1637), Carlo aveva appena 8 anni. Orfano di padre dal 1632, era stato designato successore al governo di Mantova sotto la tutela della madre Maria. Quest'ultima aveva governato il ducato con saggezza per 10 anni, ma al compimento del diciottesimo anno di età Carlo II la mise da parte assumendo in prima persona il controllo dello stato mantovano.

Il nuovo duca non aveva le stesse capacità della madre: debole e viziato, tutte le sue decisioni volgevano al suo personale tornaconto anziché al bene dello stato e le varie entrate servivano in maggior parte a finanziare i suoi divertimenti che non a gestire al meglio il ducato.

Grazie ai buoni uffici della madre, Carlo aveva sposato nel 1649 Isabella Clara d'Austria, imparentandosi così con la famiglia imperiale. Il matrimonio però fu solo un atto burocratico, in quanto il duca aveva una nota relazione con una nobildonna casalasca, Margherita Della Rovere[1], ed il rapporto con la moglie si esaurì con la nascita dell'erede Ferdinando Carlo, avvenuta nel 1652.

I problemi del Monferrato, perennemente conteso tra Francia e Impero/Spagna, ed in questo momento controllato dai francesi, vennero risolti dal duca affidando alla Spagna la cacciata dei francesi. Allo stesso tempo, per non inimicarsi i francesi, Carlo inviava a Parigi un memoriale di giustificazione, che venne ritenuto sufficiente da Luigi XIV, dove invece i confini del Ducato erano controllate dai Veneziani[2]. Fondamentalmente, l'interesse di Francia e Spagna era che il ducato monferrino non cadesse nelle mani del nemico, pertanto entrambi accettavano di buon grado che esso venisse controllato dal duca di Mantova, dove invece con l'aiuto della Repubblica di Venezia riuscì a cacciare i Francesi dal ducato del Monferrato. Nel 1656 cedeva il ducato di Nevers, con relativo titolo, al cardinale Mazarino, che lo acquistò per il proprio nipote Filippo Giuliano Mancini. La relazione con la casalasca Margherita portò Carlo a numerose assenze dal ducato, che già era malgovernato in presenza del duca; questa situazione portò l'imperatore a privare il Gonzaga del titolo di vicario imperiale e della carica di generalissimo.

Carlo morì giovane, nell'agosto del 1665. Varie ipotesi si sono succedute sulla sua morte; gli storici contemporanei ed immediatamente successivi sospettarono l'avvelenamento (forse da parte della moglie Isabella Clara, aiutata dall'amante conte Francesco Carlo Bulgarini),[3] altre fonti riportano un'intossicazione causata da uno degli intrugli afrodisiaci che Carlo assumeva per aumentare il proprio vigore.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

A Carlo successe l'unico figlio, tredicenne, Ferdinando Carlo, sotto la reggenza della madre Isabella Clara[4].

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Carlo II di Gonzaga-Nevers Padre:
Carlo di Gonzaga-Nevers
Nonno paterno:
Carlo I di Gonzaga-Nevers
Bisnonno paterno:
Ludovico Gonzaga-Nevers
Trisnonno paterno:
Federico II di Mantova
Trisnonna paterna:
Margherita Paleologa
Bisnonna paterna:
Enrichetta di Nevers
Trisnonno paterno:
Francesco I di Nevers
Trisnonna paterna:
Margherita di Vendôme
Nonna paterna:
Caterina di Lorena
Bisnonno paterno:
Carlo di Guisa
Trisnonno paterno:
Francesco I di Guisa
Trisnonna paterna:
Anna d'Este
Bisnonna paterna:
Enrichetta di Savoia-Villars
Trisnonno paterno:
Onorato II di Savoia
Trisnonna paterna:
Giovanna di Foix
Madre:
Maria Gonzaga
Nonno materno:
Francesco IV Gonzaga
Bisnonno materno:
Vincenzo I Gonzaga
Trisnonno materno:
Guglielmo Gonzaga
Trisnonna materna:
Eleonora d'Austria
Bisnonna materna:
Eleonora de' Medici
Trisnonno materno:
Francesco I de' Medici
Trisnonna materna:
Giovanna d'Austria
Nonna materna:
Margherita di Savoia
Bisnonno materno:
Carlo Emanuele I di Savoia
Trisnonno materno:
Emanuele Filiberto I di Savoia
Trisnonna materna:
Margherita di Valois
Bisnonna materna:
Caterina Michela d'Asburgo
Trisnonno materno:
Filippo II di Spagna
Trisnonna materna:
Elisabetta di Valois

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine militare del Sangue di Gesù Cristo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine militare del Sangue di Gesù Cristo

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Image Stemma
Orn ext Duke.png
Coat of arms of the House of Gonzaga (1627).svg
Carlo II di Gonzaga-Nevers
Duca di Mantova e Monferrato

Inquartato: nel I e nel IV Gonzaga di Mantova [come stemma del Monferrato] ; nel II e nel III troncato, il primo partito di tre, il secondo di due, che dà sette quarti: nel 1o di rosso alla ruota di otto raggi gigliati d'oro con uno scudetto d'argento in cuore broccante (Clèves); nel 2o d'oro alla fascia scaccata d'argento e di rosso di tre file, 8,8,8 (La Marck); nel 3o d'azzurro seminato di gigli d'oro al lambello di rosso castellato di nove pezzi d'oro (Artois); nel 4o di nero al leone d'oro armato e lampassato di rosso (Brabante); nel 5o d'azzurro seminato di gigli d'oro alla bordura composta d'argento e di rosso (Borgogna moderno); nel 6o di rosso a tre rastri d'oro posti 2, 1 (Rethel); nel 7o inquartato: nel primo e nel quarto d'azzurro a tre gigli d'oro posti 2, 1, nel secondo e nel terzo di rosso alla bordura spinata d'argento (Albret d'Orval); sul tutto d'azzurro a tre gigli d'oro posti 2, 1, alla bordura di rosso caricata di otto bisanti d'argento (Alençon)

Carlo II Gonzaga

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Coniglio. I Gonzaga. Varese, Dall'Oglio, 1967.
  • Adelaide Murgia, I Gonzaga, Milano, Mondadori, 1972. ISBN non esistente
  • Lorenzo Bignotti. La Zecca di Mantova e Casale (Gonzaga). Mantova, Grigoli, 1984
  • Mario Castagna, Stemmi e vicende di casate mantovane, Montichari, 2002. ISBN non esistente

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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