Maria Gonzaga

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Maria Gonzaga
Maria Gonzaga
Maria Gonzaga, ritratto di ignoto, XVII secolo
Nascita Mantova, 29 luglio 1609
Morte Mantova, 14 agosto 1660
Sepoltura Santuario delle Grazie
Luogo di sepoltura Curtatone
Dinastia Gonzaga
Padre Francesco IV Gonzaga
Madre Margherita di Savoia
Consorte Carlo di Gonzaga-Nevers
Figli Eleonora, Carlo
Ducato di Mantova
Gonzaga
Gonzaga.png

Federico II
Francesco III
Guglielmo
Vincenzo I
Francesco IV
Ferdinando
Vincenzo II
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Maria Gonzaga (Mantova, 29 luglio 1609Mantova, 14 agosto 1660) era la figlia primogenita del duca di Mantova Francesco IV e di Margherita di Savoia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo la prima guerra del Monferrato (1613) Maria fu mandata dallo zio nel monastero di Sant'Orsola a Mantova.[1].

Assunse la reggenza del ducato nel 1637, dopo la morte del suocero Carlo I Gonzaga-Nevers, durante il periodo di minore età del figlio Carlo II, erede designato al governo di Mantova.

Maria, moglie di Carlo di Rethel (figlio di Carlo I), morto precocemente nel 1631, fu forse l'ultimo grande personaggio della dinastia dei Gonzaga; lavorò duramente per risollevare il ducato, che dopo il brutale saccheggio operato dall'esercito imperiale nel 1630, era ridotto allo stremo delle forze. Ella si staccò dalla linea filofrancese del suocero, che aveva causato tanti disastri nel mantovano; pur mantenendo rapporti cordiali anche con la Francia, riuscì a legarsi con l'impero e con la Spagna, anche grazie all'aiuto della zia, l'imperatrice vedova Eleonora.

La sua azione di avvicinamento all'impero fu definitivamente sancita dalle alleanze matrimoniali che riuscì a stipulare, sposando nel 1649 il figlio Carlo II a Isabella Clara d'Austria, figlia dell'arciduca Leopoldo e nipote dell'imperatore Ferdinando II, nonché, mossa ancor più importante, nel 1651 la figlia Eleonora all'imperatore Ferdinando III.

Maria fu molto attiva anche in politica interna, osteggiando e sostituendo tutti i funzionari di tendenza francofile; furono inoltre avviate molte riforme volte a rendere ordine nel disastrato stato mantovano, nonché a favorire l'immigrazione.

L'unica opera in cui Maria fallì fu l'educazione del figlio, frivolo e scialacquatore. Questi nel 1647, al compimento del diciottesimo anno di età, prese le redini del governo mettendo con poca gratitudine in disparte la madre, e interrompendone il proficuo lavoro.

Maria si ritirò così nella sua splendida villa della Favorita, dove morì il 14 agosto 1660. Fu sepolta nel santuario di Santa Maria delle Grazie, alle porte di Mantova.[2]

Dopo aver vissuto da bambina nei fasti della corte di Vincenzo I Gonzaga, da giovane sposa nel terrore e nelle privazioni dell'esilio e del successivo, penoso, ritorno a Mantova, da madre nella ricostruzione dello stato martoriato dalla guerra, Maria, donna lucida e di grande intelligenza, si spegneva conscia che tutti gli sforzi che aveva destinato alla rinascita delle sue terre erano destinati al fallimento, e che la dinastia dei Gonzaga si stava avviando a sparire definitivamente dal panorama politico internazionale.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Maria e Carlo ebbero due figli[3]:

  • Eleonora (Mantova, 18 novembre 1630-Vienna, 6 dicembre 1686), moglie dell'imperatore Ferdinando III d'Asburgo;
  • Carlo (Mantova, 31 ottobre 1629 – Mantova, 14 agosto 1665), che succederà al nonno.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ italia donna
  2. ^ Santuario Beata Vergine Maria delle Grazie - Grazie di Curtatone (Mantova)
  3. ^ Gonzaga 3

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]