Portale:Gonzaga

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La dinastia
Lo stemma dei Gonzaga dopo il 1530.

«Ad montem duc nos»

(Motto dei Gonzaga)

I Gonzaga sono stati una delle più note famiglie principesche d'Europa, protagonisti della storia italiana ed europea dal XIV al XVIII secolo.
Oltre ad aver dato i natali a un santo della chiesa cattolica, a quattordici cardinali e a dodici vescovi, essi godono di una grande fama per aver promosso per diverse generazioni la vita artistica e culturale. La dinastia dei Gonzaga mantenne un ruolo di primo piano nel contesto politico italiano ed europeo grazie ai loro ambasciatori e a un'abile politica matrimoniale, che aveva portato a rinsaldare i rapporti con l'Impero, la Spagna, il Mezzogiorno d'Italia e con le famiglie più in vista del tempo. Aumentarono ancora il proprio prestigio legandosi con la più importante famiglia reale europea, gli Asburgo, quando Eleonora Gonzaga divenne la prima imperatrice della casata sposando Ferdinando II.

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In evidenza
(Luigi) Ludovico I Gonzaga

Ludovico I Gonzaga (Mantova, 1268 – Mantova, 18 gennaio 1360) , meglio conosciuto come Luigi (Luigi I o Luigi Corradi da Gonzaga), fu il primo capitano del popolo di Mantova e vicario imperiale del Sacro Romano Impero.

Uomo abilissimo militarmente e di ampie vedute, fu il fondatore della dinastia dei Gonzaga.
Figlio di Guido (chiamato anche Corrado) (m. 1318) e nipote di Antonio (m. 1283), con l'appoggio del ghibellino Cangrande I della Scala, che aveva mire sulla città, e che gli fornì fanti e cavalleria, riuscì a spodestare Rinaldo Bonacolsi, il 16 agosto 1328, e a subentrargli quale capitano generale, con diritto di nominare il proprio successore. Il 25 agosto 1328 venne acclamato capitano generale del Comune e del popolo di Mantova. Nel 1329 fu nominato vicario imperiale da Ludovico il Bavaro e nel 1335 divenne signore di Reggio.

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I sovrani
Ferdinando Carlo di Gonzaga

Ferdinando Carlo di Gonzaga-Nevers, Carlo IV, (Revere, 31 agosto 1652 – Padova, 5 luglio 1708), fu il X e ultimo duca di Mantova e del Monferrato, duca di Guastalla (1678-1692), duca di Carlovilla (Charleville) e principe d'Arches. Era figlio di Carlo II Gonzaga-Nevers e di Isabella Clara d'Austria. Ferdinando Carlo successe tredicenne al governo di Mantova nel 1665, alla morte del padre. La madre Isabella Clara assunse la reggenza in attesa che il figlio raggiungesse la maggiore età (1669). Grazie ai buoni uffici della zia Eleonora Gonzaga, vedova dell'imperatore Ferdinando III d'Asburgo, sposò nel 1671 Anna Isabella Gonzaga di Guastalla, che gli portò in dote i suoi diritti sul ducato guastallese e sui feudi di Luzzara e Reggiolo, già in passato al centro di una feroce disputa tra i due rami della dinastia.

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Gli ecclesiastici
Il venerabile vescovo Francesco Gonzaga

Venerabile Francesco (Annibale) Gonzaga (Gazzuolo, 31 luglio 1546 – Mantova, 11 marzo 1620) è stato un francescano e vescovo cattolico italiano. Rimasto orfano del padre, il marchese Carlo Gonzaga, titolare della signoria di Gazzuolo, crebbe sotto la tutela del cardinale Ercole Gonzaga. Inviato nelle Fiandre alla corte di Filippo II per essere avviato alla carriera militare, ebbe modo di seguire il re in Spagna dove invece maturò una vocazione religiosa.

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I palazzi
Castello di San Giorgio

Il castello di San Giorgio fu costruito sulle macerie della Chiesa di Santa Maria di Capo di Bove a partire dal 1395 e concluso nel 1406 su committenza di Francesco I Gonzaga e su progetto di Bartolino da Novara, è un edificio a pianta quadrata costituito da quattro torri angolari e cinto da un fossato con tre porte e relativi ponti levatoi, volto a difesa della città.

L'architetto Luca Fancelli, nel 1459 su indicazione del marchese Ludovico III Gonzaga, che liberò ambienti di Corte Vecchia per il Concilio indetto da Pio II, ristrutturò il castello che perse definitivamente la sua primitiva funzione militare e difensiva.

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Ordine del Redentore

L'Ordine del Redentore fu un ordine del ducato di Mantova. L'Ordine venne istituito a Mantova il 25 maggio 1608 dal duca Vincenzo I Gonzaga, con la divisa Domine probasti me, o Nihil hoc triste recepto. In realtà l'idea della fondazione di un ordine cavalleresco erano già pervenuti nella mente del duca l'anno precedente, ma egli decise di far sanzionare ecclesiasticamente l'ordine dal pontefice Paolo V e perciò le pratiche si protrassero sino all'anno successivo. Jean Hermant dà all'interno delle proprie opere alcuni accenni relativi a tale ordine e lo ricondurrebbe alla reliquia del sangue di Gesù conservata presso la Basilica di Sant'Andrea di Mantova. I cavalieri giuravano di difendere con le armi la dignità del Papa, la religione cattolica, l'onore delle dame, delle vedove e degli orfani.

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Araldica gonzaghesca
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La dinastia gonzaghesca nella sua storia plurisecolare mutò il proprio stemma una settantina di volte.
Ludovico I Gonzaga, dopo la cacciata dei Bonacolsi, innalzò lo stemma Fasciato d'oro e di nero che accompagnerà per sempre l'arma dei Gonzaga. L'elemento più importante dello scudo, le aquile imperiali, verranno aggiunte nel 1433 dal marchese Gianfrancesco Gonzaga per concessione dell'imperatore Sigismondo.

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Gli Stati dei Gonzaga
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Il Marchesato di Monferrato, dal 1575 Ducato di Monferrato, fu un antico stato italiano preunitario, situato nel Piemonte meridionale tra le province di Alessandria, di Asti e in parte di Torino, Cuneo, Vercelli, Savona nel territorio ancora oggi noto come Monferrato.
Lo Stato, costituito su parte dei territori donati nel X secolo ad Aleramo del Monferrato dall'imperatore Ottone I fu per molti secoli un feudo imperiale.

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Le chiese
Chiesa di San Sebastiano

Il Tempio di San Sebastiano, altra denominazione della chiesa, è un edificio religioso di Mantova, progettato da Leon Battista Alberti e oggi adibito a famedio dei caduti. La chiesa sorge a margine del centro lungo una delle arterie principali che conducevano alla zona paludosa del Tè, appena fuori le mura, dove si trovavano le stalle dei famosi cavalli vanto della casata dei Gonzaga. La costruzione fu iniziata circa nel 1460, un decennio prima dell'altra realizzazione albertiana a Mantova, Sant'Andrea. Come la maggior parte dei progetti albertiani, la chiesa venne completata da Luca Fancelli. Consacrata nel 1529 la chiesa fu oggetto di un primo restauro nel 1600 e subì un arbitrario restauro completato nel 1926 che ha previsto l'aggiunta di due scalinate. Il tempio è ora adibito a Famedio dei caduti per la Patria.

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Ville e castelli
Palazzo Gonzaga-Acerbi

Palazzo Gonzaga-Acerbi è uno storico palazzo del centro di Castel Goffredo, in provincia di Mantova ed occupa l'intero fronte settentrionale di Piazza Mazzini. È stato la residenza di tutti i signori che si sono succeduti a Castel Goffredo, iniziando dai Gonzaga di Mantova.
L'originaria costruzione di residenza castellata, composta da due distinti fabbricati non collegati tra loro, ed una parte più corta, sulla sinistra, alla quale era collegata la Torre civica, soggetta a varie aggiunte e modificazioni, è incastonata tra la torre civica a ovest e il Torrazzo ad est e risale al 1350 circa. Di proprietà del comune (domus comunis), che effettuò opere di ampliamento e riattamento.

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Le collezioni dei Gonzaga

Le collezioni Gonzaga sono storicamente le cospicue raccolte di opere d'arte commissionate e appartenute ai Gonzaga, un tempo esposte in Palazzo Ducale, in Palazzo Te, in Palazzo San Sebastiano e in altri edifici di Mantova e dintorni. Attualmente le opere d'arte appartenute ai Gonzaga sono disperse nei musei di tutto il mondo. Oltre alle opere pittoriche i signori di Mantova portarono nei palazzi ducali il meglio in materia di oreficeria, pietre preziose e mirabilia. Tra queste il Cammeo Gonzaga che dal 12 ottobre 2008 all'11 gennaio 2009 fu il pezzo più pregiato della mostra in Palazzo Te, Il Cammeo Gonzaga - Arti preziose alla corte di Mantova, che idealmente proseguiva l'esposizione della "Celeste Galeria".

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Rinascimento mantovano

Il Rinascimento a Mantova decollò dalla metà del XV secolo, dipendendo in toto dalla dinastia dei Gonzaga, che fecero della città, nonostante l'esiguità del territorio e la sua relativa importanza nello scacchiere europeo, una delle corti signorili più splendide d'Europa. I Gonzaga avevano scacciato i Bonacolsi nel 1328, imponendo un dominio su Mantova che durò fino al XVII secolo. Essendo Mantova un feudo imperiale i Gonzaga si adoperarono con energia per ottenere la legittimazione imperiale, che arrivò nel 1432, quando Gianfrancesco Gonzaga ottenne il titolo marchionale. Il legame imperiale fu per la famiglia sempre un motivo di vanto e prestigio, sottolineato anche dai ripetuti matrimoni con principesse di stirpe tedesca. Dinastia di grandi mecenati, i Gonzaga si dedicarono subito a figurare il loro dominio sulla città anche attraverso commissioni artistiche, stabilendosi nel decentrato castello di San Giorgio.

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