Castello di Marmirolo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Castello di Marmirolo
Marmirolo-Torre e Municipio.jpg
Torre e municipio
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
CittàMarmirolo
Coordinate45°13′15″N 10°45′23″E / 45.220833°N 10.756389°E45.220833; 10.756389Coordinate: 45°13′15″N 10°45′23″E / 45.220833°N 10.756389°E45.220833; 10.756389
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Castello di Marmirolo
Informazioni generali
TipoCastello medievale
CostruzioneXII secolo-XII secolo
Materialepietra, malta
Primo proprietarioCorradi-Gonzaga
DemolizioneXVIII secolo
Condizione attualeabbattuto. Rimane solo la torre.
Informazioni militari
Funzione strategicaresidenza fortificata
[senza fonte]
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

Il castello di Marmirolo era una roccaforte risalente al XII secolo situata a Marmirolo in provincia di Mantova.

Collocazione e storia[modifica | modifica wikitesto]

Costruito nel XII secolo con cinta e fossato nella zona centrale del paese dove sono collocati attualmente la torre civica ed il municipio, il castello passò intorno al 1200 alla famiglia Corradi-Gonzaga, futuri signori di Mantova, che già detenevano ampi possedimenti terrieri nella zona. Divenne la loro residenza di famiglia. Nel 1209 Guido (Guidone) Corradi ospitò nel castello re Ottone IV, diretto a Roma da papa Innocenzo III per essere incoronato imperatore del Sacro Romano Impero. All'interno delle mura venne edificato il Palazzo Gonzaga come luogo di villeggiatura.
Con l'ascesa al potere su Mantova di Ludovico I Gonzaga nel 1328 il castello di Marmirolo restò per molto tempo disabitato. Solo nel 1440 i Gonzaga, col marchese Gianfrancesco, tornarono negli edifici fortificati. Furono ampliati dai discendenti della famiglia Federico I e da Francesco II che chiamarono valenti pittori come Lorenzo Leonbruno e Francesco Bonsignori per decorare le loro stanze. Anche Giulio Romano, tra il 1536 e il 1539 affrescò alcune sale del castello.
Agli inizi del XVII secolo i palazzi versavano in precarie condizioni. Nel 1630 i lanzichenecchi procurarono notevoli danni agli edifici e dopo il "sacco di Mantova" il duca Carlo II impegnò ingenti capitali per il restauro dei palazzi e dei giardini.
Dopo la caduta dei Gonzaga, nel 1750 gli austriaci fecero demolire il primo palazzo e successivamente il secondo.

Dall'antico castello è sopravvissuta solo la torre che, rimaneggiata, affianca il municipio nella piazza Roma.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Livio Galafassi, Cesare Bertolini, Marmirolo. Cenni storici, Mantova, Sometti, 2000. ISBN 88-88091-07-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]