Castello di Costa di Mezzate

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Castello Camozzi-Vertova
Costa di Mezzate castello 01.jpg
il castello Camozzi-Vertova
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
CittàCosta di Mezzate
Coordinate45°39′48″N 9°47′27″E / 45.663333°N 9.790833°E45.663333; 9.790833Coordinate: 45°39′48″N 9°47′27″E / 45.663333°N 9.790833°E45.663333; 9.790833
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Castello di Costa di Mezzate
Informazioni generali
Termine costruzione1160
Condizione attualerestaurato
Proprietario attualefamiglia Camozzi-Vertova
VisitabileNo
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Il castello di Costa di Mezzate, edificato intorno all'anno 1000, si trova nell'omonimo comune, piccolo centro a circa 10 chilometri dal capoluogo Bergamo.

vista dal borgo

I primi documenti che attestano l'esistenza del castello risalgono al 1160.

Il castello, fatto edificare dall'imperatore Ottone I, fu acquistato in seguito dal ghibellino Alberto degli Albertoni dei Capitani di Vertova, rappresentante della lega lombarda a Lodi, firmatario della pace di Costanza e console di Bergamo nel 1190.

Nei secoli seguenti il castello fu al centro delle mire espansionistiche di Bernabò Visconti, duca di Milano, che però non riuscì a violare la fortificazione.

Nel 1433, fu emanato un decreto della Repubblica di Venezia, che esentava per cinque anni da ogni carico reale, personale et misto quei di Bagnatica et Mezzate in riconoscimento della loro fedeltà et in riconoscenza delle sciagure sofferte".

Nei secoli successivi, il castello venne adibito a residenza della famiglia Camozzi-Vertova, attuali proprietari.

Il castello attualmente non è visitabile.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

vista del castello

Esternamente il castello si presenta con un grande giardino composto da alberi secolari.

La cinta muraria possiede torri angolari che garantivano un'ottima visuale durante i combattimenti. Pare che esistano tunnel sotterranei che collegano il Castello con altre dimore nei paesi limitrofi.

In epoca rinascimentale il castello ha subito alcune modifiche.

Lungo la cinta muraria si può trovare un secondo ingresso, su cui sono scolpite nella pietra le insegne araldiche della famiglia proprietaria, i Vertova. Un leopardo ed un'aquila, accompagnano il motto di tale casato: Honor et gloria.

All'interno si possono trovare numerosi dipinti ed affreschi di valore, tra i quali spicca un ciclo pittorico di Luigi Deleidi.

Una epigrafe scolpita nella pietra reca le seguenti parole a ricordo del capostipite della famiglia Alberto degli Albertoni dei Capitani di Vertova:

«ALBERTUS ALBERTONUS DE CAPITANEIS DE VERTULA AD PACEM COSTANTIAE ORATOR ANNO MCLXXXIII ANTIQUIOR FAMILIAE D.D. COMITUM ET EQUITUM VERTUAE AUCTOR REPERTUS ET PROPAGATOR BERGOMI»

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